Francobolli rari, c’è questo che vale più di 30 mila euro: potreste averlo voi

Francobolli rari, c’è questo che vale più di 30 mila euro: potreste averlo voi. Un pezzo unico per tutti i collezionisti del genere

Una delle collezioni più in voga del passato è certamente quella dei francobolli. Ora sono passati di moda ma alcuni esemplari possono valere svariate decine di migliaia di euro. Come fare per riconoscerli.

Francobolli
Francobolli collezione (AnsaFoto)

Quando si sente parlare di francobolli c’è quel sapore antico di collezione d’altri tempi. Quando ancora internet era solo un’idea e i videogiochi non esistevano, in molti si dilettavano con passatempi del genere. In realtà era anche un modo per accaparrarsi una piccola fortuna, considerando il valore che alcuni pezzi hanno acquisito nel tempo. Esemplari introvabili, particolarmente antichi o dalla tiratura limitatissima. Oggi il servizio postale è stato rivoluzionato dalla tecnologia e quel piccolo quadratino di carta da incollare non rappresenta più un obbligo per l’invio delle lettere. Eppure i collezionisti del genere mantengono gelosamente i propri gioielli, che in alcuni casi andrebbero proprio definiti tali. Ne esistono alcuni che difatti hanno assunto nel corso degli anni un valore fantasmagorico, superiore ai 30mila euro. Meglio quindi dare un’occhiata a quelli che si hanno a disposizione per capire se il tesoro è proprio a portata di mano.

Francobolli rari, uno dell’antica Germania vale 34.000 euro: come riconoscerlo

Francobolli antichi
Francobolli antichi da collezione (Ansafoto)

Nella fattispecie oggi facciamo riferimento ad alcuni francobolli tedeschi molto antichi, dal grandissimo valore. Risalgono in particolar modo a prima del 18 gennaio 1871, ovvero la data dell’unificazione dell’Impero tedesco. Fino a quel momento, infatti, il territorio era suddiviso in: Confederazione della Germania settentrionale, Regno di Baviera, Regno di Württemberg, Granducato di Baden, Granducato d’Assia. Ognuno di questi stati emetteva i propri francobolli, alcuni dei quali rarissimi.

A renderli speciali erano gli errori nella loro realizzazione. Il Timbro Keizer Guglielmo II, ad esempio, risaliva al 1905. Il motivo sul francobollo è il Kaiser Guglielmo II che ha tenuto un discorso per l’anniversario del 25° impero tedesco nel 1896. Pezzi con questo design sono stati realizzati fino al 1918 e avevano un valore di 5 marchi. L’errore in questo caso è di inversione nella stampa “bicolore”. Proprio questo abbinamento invertito lo rende unico nel suo genere e fuori dal comune. Secondo quanto riferito dagli esperti del settore, esisterebbero al mondo circa una ventina di questi pezzi “unici” con la sbavatura cromatica, che hanno un valore di circa 34.000 euro.