EuroVision, salta tutto: incredibile forfait last minute

A meno di un mese dall’inizio dell’EuroVision c’è stato un forfait incredibile per la competizione musicale europea

Tra meno di un mese a Torino si terrà la 66° edizione dell’EuroVision Song Contest che vedrà Blanco e Mahmood impegnati a rappresentare l’Italia. Tuttavia, la competizione musicale perde pezzi per strada.

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Eurovision 2022 (Foto: Facebook)

Non manca molto affinché Blanco e Mahmood proveranno a duplicare il successo dei Maneskin dello scorso anno salendo sul tetto d’Europa, tuttavia non sarà un EuroVision fatto con tutti gli Stati come negli anni passati. Al di là delle vicende sul conflitto russo-ucraino, infatti, la competizione musicale continua a perdere pezzi man mano: questa volta tocca ad Israele con una notizia lanciata dall’emittente pubblica Kan.

“Al momento, a causa dello sciopero del ministero degli Esteri, che incide sui protocolli di sicurezza, la delegazione israeliana non sarà presente all’Eurovision di Torino”, così è stata annunciata l’assenza del Paese che lascerà dunque un posto vuoto nella classifica della competizione, già di per sé accorciata.

Eurovision Song Contest, neanche Israele ci sarà: persi pezzi per strada

Eurovision 2021, i Maneskin festeggiano la vittoria della gara canora alzando il trofeo (foto EPA/Sander Koning / POOL).
Eurovision 2021, i Maneskin festeggiano la vittoria della gara canora alzando il trofeo (foto EPA/Sander Koning / POOL).

Dopo il successo italiano con i Maneskin, quest’anno Mahmood e Blanco non si lasceranno sfuggire l’opportunità di replicare come mai accaduto finora nella storia della musica italiana. Laura Pausini, Mika e Alessandro Cattelan guideranno esibizioni da tutti i Paesi divisi in tre giorni, 10-12-14 maggio 2022, quindi l’inizio è previsto tra meno di un mese. Dopo il Tweet dal Kan è anche stata pensata ad un’alternativa per l’artista che si sarebbe dovuto esibire per l’Israele: semplicemente lo smartworking cui siamo stati abituati fin qui in questi anni di pandemia.

Nonostante si tratti soltanto di un’ipotesi potrebbe essere una svolta storica per la competizione musicale, mai prima d’ora è accaduto che un’artista si esibisse in smartworking. L’eventuale presenza di Michael Ben David sarebbe un forte segnale per l’intero Stato che attualmente sta vivendo un momento di sciopero che coinvolge anche lo Shin Bet: in sostanza, nessuno può assicurare la protezione necessaria alla delegazione che volerebbe in Italia.