Crisi gas: Italia e Algeria firmano intesa per aumentare le forniture

La dichiarazione di intenti aiuterà ma non risolverà definitivamente il problema, visto che l'incremento è previsto tra un anno. 

Mario Draghi, Abdelmadjid Tebboune - Foto di Ansa Foto
Mario Draghi, Abdelmadjid Tebboune – Foto di Ansa Foto

La missione di Mario Draghi e Luigi Di Maio in Algeria si è conclusa con la firma di una “dichiarazione di intenti sulla cooperazione bilaterale nel settore dell’energia” e con un accordo tra Eni e la compagnia statale algerina Sonatrach per aumentare le esportazioni di gas verso l’Italia.

Il Paese, secondo fornitore di gas in Italia dopo la Russia, con circa 21 miliardi di metri cubi annui, ne fornirà “gradualmente” fino a 9 miliardi in più tra il 2023-24, attraverso il gasdotto TransMed.

Quanto costerà il gas algerino

Il gas costerà di più rispetto a quello russo, ma meno, secondo le proiezioni di circa il 20% di quanto ora viaggia il prezzo del TTF alla Borsa di Amsterdam, parametro del mercato spot in Europa, cresciuto otto volte in un anno.

L’obiettivo dell’incontro era diminuire la dipendenza dal gas russo, smettendo così di finanziare l’invasione dell’Ucraina decisa da Mosca e mettere le forniture in sicurezza per non essere costretti a razionamenti nel prossimo inverno. La dichiarazione di intenti aiuterà ma non risolverà definitivamente il problema delle forniture, visto che l’incremento è previsto tra un anno.

Prossime tappe di Draghi: Congo, Angola e Mozambico

In ogni caso il viaggio ad Algeri è un primo passo per accelerare al massimo la diversificazione delle fonti di approvvigionamento. Dopo Pasqua Draghi potrebbe rivolgersi ancora al Congo, Angola e Mozambico: tutti Paesi con i quali l’Italia vuole “rafforzare la cooperazione energetica”, come ha affermato Di Maio che già si è rivolto al Qatar e all’Azerbaijan per trovare nuove intese.

Subito dopo l’invasione dell’Ucraina avevo annunciato che l’Italia si sarebbe mossa con rapidità per ridurre la dipendenza del gas russo. Gli accordi di oggi sono una risposta significativa a questo obiettivo strategico, ne seguiranno altre”, ha commentato Draghi, aggiungendo che “il Governo vuole difendere i cittadini e le imprese dalle conseguenze del conflitto”.