Netflix, pessime notizie per gli abbonati: arriva una svolta inattesa

Netflix, pessime notizie per gli abbonati: arriva una svolta inattesa. Il mondo dello streaming fa sempre più golo alle multinazionali

La nuova frontiera della televisione ma anche un settore in continua evoluzione. Perché se i canali tradizionali stanno vivendo un momento di stanca, le piattaforme streaming in compenso spopolano ma per i clienti Netflix c’è una brutta notizia.

Costi Netflix
Netflix, pessime notizie per gli abbonati (ANSA)

Il colosso americano dell’intrattenimento basa la sua forza soprattutto sui numeri che portano a nuove produzioni tutti gli anni. Ma ora sul mercato sta per affacciarsi un nuovo competitor che minaccia di essere ben più aggressivo e vincente dell’attuale concorrenza.

In pratica è nata la la società Warner Bros. Discovery che mette insieme le forze di WarnerMedia (vera forza nei settori cinema e televisione) con Discovery, la multinazionale proprietaria di canali televisivi americani. In realtà fino ad oggi ognuna andava con le sue forze: la Warner Media con HBO Max (oltre 70 milioni di abbonati nel mondo) e Discovery si chiama Discovery Plus che conosciamo anche in Italia (altri 23 milioni).

Netflix, pessime notizie per gli abbonati: la concorrenza diventa ancora più forte

Cosa potrà proporre al pubblico la nuova società? Mettere insieme il meglio dei due gruppi, con programma di intrattenimento e fiction, sport e news. Solo per fare alcuni nomi, adesso sulla stessa piattaforma sarà possibile vedere Discovery Channel e Warner Bros. Entertainment, CNN, Eurosport, HBO, HBO Max, ma anche Travel Channel, Animal Planet, Cartoon Network e molto altro.

Warner Bros Discovery (websource)

Un durissimo colpo per la concorrenza, a cominciare da Netflix ma anche Amazon Prime Video e Disney+ in un settore che pare continuamente in evoluzione. Non è ancora chiaro però se e quando Warner Bros. Discovery possa arrivare in Europa e quindi anche in Italia.

HBO Max infatti ha già un accordo in esclusiva per la distribuzione dei suoi contenuti fino al 2025 con Sky, compreso il nostro Paese. Quindi fino a quella data non dovrebbero esserci novità sostanziali anche se è possibile che dal prossimo anno la nuova piattaforma sia lanciata. Potrebbe rientrare sotto il pacchetto di Sky, oppure diventare indipendente. Ma per le altre, l’asticella si alza.