Gas russo, Giarrusso a iNews24: “Draghi ha chiesto i poteri di emergenza ma non ha fatto gli interessi dei cittadini”

Sulla guerra in Ucraina, secondo il senatore ex 5 Stelle, “in generale l’Italia doveva mantenere una posizione neutra che ci avrebbe permesso di ottenere condizioni favorevoli”.

Mario Michele Giarrusso - Foto di Ansa Foto
Mario Michele Giarrusso – Foto di Ansa Foto

Non averci tenuto fuori da questa crisi come hanno fatto altri Paesi molto più seri come Israele o Turchia, e fare in modo che queste sanzioni nei fatti non vengano comminate agli Usa ma agli italiani, è una responsabilità di Draghi e della sua maggioranza”. Così, il senatore ex 5 Stelle Mario Michele Giarrusso, ora nel Gruppo Misto (Italexit per l’Italia – Partivo Valore Umano), ai microfoni di iNews24. 

Nel Def è prevista una diminuzione della crescita del Pil rispetto a prima della guerra e un aumento dell’inflazione.
C’è anche la speculazione. Il governo Draghi non è stato capace di affrontare la speculazione che si è gettata sui carburanti senza motivo alcuno, perché la crisi riguarda il gas e i cereali, non il petrolio che di certo non manca. Ha chiesto i poteri di emergenza e non ha fatto nulla che potesse avere a che fare con gli interesse dei cittadini”;

Cosa non ha fatto secondo lei?
Avrebbe dovuto mettere un tetto dei prezzi e tassare i ricavi che stanno ottenendo gli speculatori delle compagnie petrolifere”;

E in generale cosa avrebbe dovuto fare il governo Draghi per affrontare la guerra tra Russia e Ucraina?
In generale l’Italia doveva mantenere una posizione neutra che ci avrebbe permesso di ottenere condizioni favorevoli”;

Quali condizioni?
La Turchia è membra della Nato e ha buoni rapporti con gli Usa. Non ha applicato sanzioni alla Russia, ha rapporti commerciali con Mosca, sta crescendo economicamente e non subisce i danni della guerra. C’è una differenza tra essere alleati ed essere servi. Noi purtroppo con Draghi siamo servi”;

Si riferisce anche alla crisi del gas?
L’Ungheria sta acquistando gas dalla Russia a 2 dollari, noi a 20. Anche la Turchia ha condizioni vantaggiose. Draghi, ma anche l’Europa, hanno fallito, prendendo una strada senza uscita che porterà a un disastro. Non averci tenuto fuori da questa crisi come hanno fatto altri Paesi molto più seri come Israele o Turchia, e fare in modo che queste sanzioni nei fatti non vengano comminate agli Usa ma agli italiani, è una responsabilità di Draghi e della sua maggioranza. Ora c’è la responsabilità, come è stato fatto per il Covid, di ribaltare la responsabilità sugli incolpevoli cittadini”.