Cadavere trovato nel Po, potrebbe trattarsi di Andreea Rabciuc: ma resta incognita tatuaggi

Un dettaglio non da poco farebbe tramontare questa ipotesi: sul corpo del cadavere non sarebbero presenti i tatuaggi di Andreea.

Andreea Rabciuc - Foto di Facebook
Andreea Rabciuc – Foto di Facebook

Dopo i nomi di Isabella Noventa, Samira El Attar e Saman Abbas, comincia a farsi strada l’ipotesi che il cadavere di donna decapitato e mutilato trovato nel fiume Po nei giorni scorsi, possa essere di Andreea Rabciuc.

Si tratta di una ventisettenne di origini romene, sparita dalla provincia di Ancona dopo aver trascorso una serata insieme con i suoi amici e aver litigato con il fidanzato.

Sul cadavere non sarebbero presenti i tatuaggi di Andreea

Il luogo della scomparsa di Andreea è ben lontano da quello dov’è stato trovato il borsone con il corpo, ma alcuni dettagli sembrerebbero coincidere. Tra questi, l’età, che sarebbe al massimo di 30 anni, la statura e i tempi della scomparsa, 27 giorni fa. Un dettaglio non da poco però, farebbe tramontare questa ipotesi: sul corpo del cadavere non sarebbero presenti i tatuaggi di Andreea.

Gli stessi carabinieri del comando provinciale che indagano sul caso, hanno già scartato l’ipotesi. Scartate anche l’ipotesi che possa trattarsi di Isabella Noventa e Samira El Attar, donne uccise i cui corpi non sono mai stati recuperati. L’unica certezza sembrerebbero l’età, il tempo trascorso dalla morte (massimo due settimane fa) e il colore della pelle (bianco). Non ci sono denunce di persone scomparse.

Procura indaga contro ignoti per omicidio volontario

La Procura intanto ha aperto un fascicolo di inchiesta contro ignoti ipotizzando il reato di omicidio volontario. Si attende anche il risultato degli esami del dna e della sua comparazione con quelli censiti nelle banche dati delle forze dell’ordine.

Al vaglio ipotesi omicidio commesso nel mondo della prostituzione

Il cadavere è stato trovato lunedì mattina. Il fatto che non esista una denuncia di scomparsa porta gli investigatori a ipotizzare che si tratti di un delitto commesso nel mondo sommerso della prostituzione.