Strage di Bologna: Paolo Bellini condannato all’ergastolo

Bellini oggi ha sessantotto anni ed è considerato dall'accusa il quinto attentatore, in concorso con i Nar condannati in via definitiva Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini e, in primo grado Gilberto Cavallini, il cui processo di secondo grado è stato rinviato al 2023.

Strage Bologna, ergastolo a Paolo Bellini - Foto di Ansa Foto
Strage Bologna, ergastolo a Paolo Bellini – Foto di Ansa Foto

Paolo Bellini è stato condannato all’ergastolo con un anno di isolamento dalla Corte di Assise di Bologna per la strage del 2 agosto 1980, quando una bomba esplose in stazione, causando ottantacinque morti e duecento feriti.

Bellini oggi ha sessantotto anni ed è considerato dall’accusa il quinto attentatore, in concorso con i Nar condannati in via definitiva Giusva Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini e, in primo grado Gilberto Cavallini, il cui processo di secondo grado è stato rinviato al 2023. Condannati a sei anni per Pierpaolo Segatel, ex capitano dei carabinieri accusato di depistaggio, e a quattro Domenico Catracchia, ex amministratore di condomini in via Gradoli a Roma, accusato di false informazioni al pubblico ministero per sviare le indagini.

Bellini è stato imputato dopo che la Procura generale ha avocato l’inchiesta sui mandanti, accusando da morti, quindi non processabili, il capo della P2 Licio Gelli, Umberto Ortolani, Federico Umberto D’Amato e Mario Tedeschi.

Procuratore generale: “Strage di Bologna è un crimine contro lo Stato”

Il procuratore generale di Bologna aveva chiesto l’ergastolo e l’isolamento per Bellini, sei anni per Segatel e tre anni e mezzo per Catracchia. “Noi abbiamo qualificato il fatto come crimine punito dall’articolo 285 del codice penale, perché si tratta di un crimine contro la personalità dello Stato”, aveva affermato il rappresentante dell’accusa, per il quale la strage di Bologna è “un crimine contro la personalità dello Stato, perché parti offese non sono solo le vittime, ma anche la comunità, Bologna, la democrazia e la personalità dello Stato e l’articolo 285 del codice penale tratteggia la strage  come delitto contro la personalità dello Stato”.

Alla lettura della sentenza hanno assistito i familiari delle vittime, che hanno reagito con gioia composta. Nell’Aula della Corte d’Assise, anche il sindaco Matteo Lepore e la vicepresidente della Regione Elly Schlein.