Le immagini della città di Bucha hanno sconvolto il mondo intero per le torture che hanno dovuto subire i civili ucraini da parte dell’esercito russo.

Cadaveri per strada con le mani legate dietro alla schiena. Persone fucilare, donne violentate, edifici bruciati, auto trivellate dai colpi dei proiettili: sono questi i resti della scia di sangue, morte e terrore che i soldati del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin hanno lasciato nella cittadino situata al Nord di Kiev. Questo video mostra le immagini diffuse sui social.

Trovata una camera di tortura

L’esercito ucraino, ora che gli occupanti sono andati via, ha trovato una camera di tortura utilizzata con 5 cadaveri di civili piegati in avanti e le mani legate alla schiena. La notizia è riportata dall’agenzia Unian. I russi avrebbero usato il seminterrato di un sanatorio per bambini, Radiant.

“Donne ridotte a schiave”

Una testimone, Alina, ha riferito all‘inviato dell’Ansa a Bucha che “in questo mese di occupazione i russi hanno preso alcune donne, sui trent’anni, e le hanno portate nel loro quartier generale qui a Bucha, facendole diventare schiave. A loro serviva che cucinassero e fare tutto ciò che veniva loro ordinato”. 

La visita di Zelensky a Bucha: “Come sono diventati macellai?”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è recato all’ospedale cittadino di Bucha per guardare da vicino le atrocità commesse dai militari russi ed ha definito quanto accaduto “uno dei più grandi genocidi dalla seconda guerra mondiale”. Secondo Zelensky, i soldati sono “macellai”: “Come possono essere diventati anche macellai? Hanno ucciso deliberatamente e con soddisfazione”, ha aggiunto. Ma ha anche ribadito che nonostante le atrocità, bisogna andare avanti con i negoziati per porre fine alla guerra: “L’Ucraina deve avere la pace. Siamo nell’Europa del 21esimo secolo. Continueremo gli sforzi sia sul piano diplomatico che militare”, ha affermato Zelensky ai microfoni della Bbc.

Von Der Leyen: indagini congiunte Ue-Kiev sui crimini di guerra a Bucha

L’Ue ha istituito insieme con l’Ucraina un team investigativo per raccogliere prove su crimini di guerra e crimini contro l’umanità”. Così la presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen, che oggi ha avuto una telefonata con Zelensky. “L’Ue è pronta ad aumentare i suoi sforzi inviando delle squadre investigative sul terreno a sostegno della Procura ucraina. Le strazianti immagini viste non possono e non saranno lasciate senza risposta. Coloro che hanno commesso questi crimini atroci non resteranno impuniti”. 

Di Maio: “Stanza della tortura, vergogna mondiale”

La stanza della tortura? È una vergogna mondiale. Stiamo vedendo immagini terrificanti, a Bucha sono stati commessi orrori contro il popolo ucraino, contro civili indifesi. L’Italia garantirà ogni necessario supporto alla Corte Penale Internazionale anche tramite l’Ue per l’accertamento di questi crimini e dei loro responsabili. Alla guerra di Putin, che condanniamo fermamente, va messa fine, serve subito una de-escalation. Stiamo tutti condannando, senza se e senza ma, queste atrocità”. Cos’ il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio a margine della missione diplomatica a Zagabria, ha commentato le drammatiche notizie che arrivano da Bucha.

Andryi Galavin, prete della chiesa ortodossa di Sant’Andrea a Bucha, ha raccontato l’orrore a cui assistito durante l’occupazione russa all’inviato Ansa: “Dal 10 marzo arrivano decine di corpi a tutte le ore ogni giorno”, per essere portati in una fossa comune nei pressi della chiesa. “Finora ne ho contati 68: donne, uomini, bambini, molti non identificabili per i colpi inferti ai loro corpi martoriati. I parenti delle vittime possono venire qui solo adesso perché prima i soldati non lo permettevano”.

La Russia smentisce

La Russia ha smentito categoricamente che il suo esercito abbia commesso queste atrocità ed accusa l’Occidente che si tratti di una messa in scena. “La situazione a Bucha è una messa in scena dell’Occidente e dell’Ucraina sui social network”. Così il ministro degli Esteri Serghei Lavrov ripreso dalla Tass. Oggi la Russia ha respinto “categoricamente” tutte le accuse della strage di civili nella città. Al Consiglio di sicurezza dell’Onu spiegheranno la loro versione dei fatti.