La morte di una 25enne tedesca a Fiumicino: una tragedia che sta diventando un caso. I fatti risalgono a gennaio scorso: la donna, Janna Gommelt, era assieme al suo fidanzato irlandese in un camper, accampati alla volta di Barcellona. Improvvisamente la donna accusa un malore. Il ragazzo, di nome Michael Douglas, chiama il 118. Da qui si scatenano le conseguenze.

Secondo il racconto di Douglas, l’ambulanza sarebbe giunta dopo circa tre quarti d’ora per problemi nella comunicazione: gli operatori del 118 italiani non sarebbero stati in grado di parlare in inglese. Di conseguenza, nessuno sarebbe stato in grado di comprendere la gravità della situazione e l’esigenza immediata di prestare soccorso. Accuse che sono state rigettate dalla Regione Lazio, secondo cui la chiamata sarebbe stata gestita in maniera chiara e definita in lingua inglese. Per corroborare la propria posizione, l’ente regionale pubblica l’audio della chiamata in cui si sente distintamente un operatore sanitario parlare in lingua inglese.

La Regione Lazio: “Chiamata gestita correttamente in lingua inglese”

“La telefonata di emergenza del giorno 20 gennaio delle ore 15.39 è stata subito gestita correttamente in lingua inglese” scrive in una nota l’Assessorato alla sanità della Regione Lazio. “La telefonata di emergenza del giorno 20 gennaio 2022 delle ore 15.39 è stata subito gestita correttamente in lingua inglese ed è stato geolocalizzato l’intervento con le coordinate di latitudine e longitudine – continua la Regione Lazio – La telefonata è durata circa due minuti ed il contenuto audio, concesso dalla Centrale operativa del numero unico dell’emergenza, viene per trasparenza integralmente allegato.”