Domenica scorsa era in programma la partita di recupero dell’Eurolega fra Stella Rossa Belgrado e Zalgris, squadra di basket lituana. Prima dell’inizio dell’incontro si è assissito a un episodio che, in breve, è diventato un caso internazionale. I giocatori di entrambe le squadre sono stati inviati a esporre un grande striscione, recante i colori della bandiera ucraina, con la scritta “Stop War”. Stop alla guerra. Ebbene, i giocatori dello Stella Rossa si sono rifiutati di tenere in mano lo striscione, lasciando che gli avversari dello Zalgiris fossero gli unici ad esporlo.

A quel punto il pubblico ha cominciato a fischiare sonoramente verso i giocatori serbi dello Stella Rossa. Che alla fine si sono visti sconfitti anche sul campo, visto che lo Zalgiris è riuscito a imporsi ai tempi supplementari. Il loro gesto, oltre a essere particolarmente disapprovato dal pubblico presente, rischia anche di far perdere le Final Fuor di Eurolega alla Serbia. A causa delle limitazioni anti-covid tutt’ora vigenti in Germania, infatti, la manifestazione era stata assegnata proprio a Belgrado. Ora potrebbero essere prese decisioni in merito nei prossimi giorni.

Squadre serbe: i precedenti

Non è la prima volta che una squadra sportiva serba prende – latentemente o meno – posizione riguardo la guerra fra Russia e Ucraina. È di poche settimane fa il caso dell’omologa Stella Rossa, stavolta di Basket, che ha deciso di non cancellare dalle proprie divise da gioco il marchio Gazprom. A differenza di quanto fatto, ad esempio, dallo Schalke 04, team tedesco che ha deciso di eliminare lo sponsor russo dalle maglie sociali. Non più di un mese fa, inoltre, sugli spalti del Marakanà di Belgrado era stato esposto uno striscione di sostegno alla Russia: “Russi e serbi fratelli per sempre”, era la scritta impressa.