Maria Elia morta a 17 anni, oggi i funerali. Il padre: “Voglio la verità per mia figlia”

La famiglia della 17enne ha aperto una raccolta fondi per le spese legali. "Non vi chiedo fiori, ma di sostenere e contribuire insieme a me per la causa", scrive il padre Gennaro su Facebook. 

Maria Elia - Foto web
Maria Elia – Foto web

Voglio la verità per Maria”. Sono le parole di Gennaro Elia, padre della ragazza di 17 anni morta in ospedale a Perugia. L’uomo chiede di sostenerlo nella battaglia legale per conoscere la verità su cosa è successo alla figlia. Mentre le indagini proseguono, questa mattina è stata aperta la camera ardente e i funerali si svolgeranno alle 15.30 nella chiesa di San Bartolomeo a Ponte San Giovanni.

Per sostenere le spese legali, la famiglia ha aperto una raccolta fondi sulla piattaforma online Eppela, che questa mattina, sabato 2 aprile, è arrivata a 3.096 euro. Maria Elia aveva i sintomi di un’influenza, cioè mal di gola e un po’ di febbre. Nel giro di 36 ore però, le sue condizioni di salute sono peggiorate, è stata ricoverata ed è morta in ospedale. Oggi si terranno i suoi funerali: “Non vi chiedo fiori, ma di sostenere e contribuire insieme a me per la causa”, scrive il padre Gennaro su Facebook.

Ospedale avvia indagine interna

La direzione dell’ospedale Santa Maria della Misericordia ha avviato un’indagine interna per verificare “l’iter diagnostico terapeutico”. In una note il nosocomio rende noto di essere in attesa “della conferma delle cause del decesso a seguito di esame autoptico”. Ed aggiunge che “nonostante le cure intensive garantite dai sanitari, il successivo decorso clinico è stato così repentino da condurla al decesso in meno di 48 ore”.

L’indagine della Procura

In seguito alla denuncia ai carabinieri dei familiari, la Procura ha aperto un fascicolo di inchiesta. Due giorni fa è stata predisposta l’autopsia al corpo di Maria. Tra le ipotesi del decesso, la più plausibile sembra una polmonite fulminante, provocata, forse, dall’azione congiunta di un virus e di un batterio.

Attendiamo l’esito degli esami, soprattutto quello istologico che riteniamo il più importante per scoprire cosa è successo. Finora nessuno si è sbilanciato”, spiega al Corriere della sera l’avvocato Antonio Cozza, che insieme con il collega Nicodemo Gentile assiste la famiglia di Maria Elia.

Il ricordo dei compagni di classe di Maria Elia

La giovane frequentava il terzo anno dell’Istituto professionale Cavour-Marconi-Pascal di Perugia. La sua morte ha sconvolto i compagni di classe, che le hanno dedicato un messaggio: “Pensando a te ci vengono in mente il vino rosso e il sushi. I tuoi colori preferiti, il lilla e il rosa Barbie. La tua passione per il Milano e Ibrahimovic, la musica di Marracash. Ti piaceva sfilare e usare la “truccoterapia”, soprattutto a scuola, e sognare Babbo Natale. Amavi la solitudine, ma avevi veri amici. Questa eri tu, ci mancherai”.