Denise Pipitone, arriva la mazzata finale: caso chiuso, la famiglia non ci sta

Denise Pipitone, arriva la mazzata finale: caso chiuso, la famiglia non ci sta. Ennesimo stop alle speranza di Piera Maggio e dei suoi cari

Il lavoro della magistratura è un conto, ma fino ad oggi non ha portato a nessun risultato concreto. Quello della politica e in particolare del Parlamento, un altro. Ma anche in questo caso non ci sarà speranza per la famiglia di Denise Pipitone.

Denise Pipitone, arriva la mazzata (ANSA)

Perché l’idea della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa della bambina da Mazara del Vallo il 1° settembre 2004 resterà tale, solo una proposta. Come spiega Affaritaliani.it, che sta seguendo molto da vicino gli sviluppi, è tutto fermo a quello che era stato anticipato due mesi fa. E nell’ultima riunione dei capigruppo d’Aula non c’è stato alcun voto sull’istituzione di una Commissione.

Secondo il portale d’informazione, la richiesta doveva arrivare dalla capogruppo del Pd, Debora Serracchiani, anche perché prima firmataria era la sua collega di partito Alessia Morani. E invece nulla, anche se i motivi non sono chiari. Alcuni membri della Commissione Affari Costituzionali imputano il disservizio alla mancanza di dialogo all’interno del Pd. Ma la Morani ha inviato un messaggio alla trasmissione Ore 14 su Rai 2 spiegando che in realtà lo stop sarebbe dovuto al mancato appoggio in Aula degli altri partiti.

Alla famiglia di Denise però questo importa poco, perché conta soltanto che tutti convergano su un unico obiettivo. Trovare la verità sulla scomparsa di Denise soprattutto trovare quella che oggi è una ragazza di 21 anni. Ecco perché Piera Maggio via social ha reagito molto duramente, come è comprensibile.

Denise Pipitone, arriva la mazzata finale: ecco come era nata l’idea della Commissione

Ma come era cominciata questa storia? Con un annuncio, quello del presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera, Giuseppe Brescia. A gennaio aveva confermato che la proposta della commissione d’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone non era idea morta, ma sarebbe passata dalla conferenza dei capigruppo che doveva metterla in calendarizzarla.

“Abbiamo appena approvato definitivamente – si leggeva nel post – in commissione il testo per istituire la Commissione d’inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone. Un grande passo in avanti. Come la sua famiglia e tanti cittadini, ci auguriamo molto presto per fare chiarezza sul caso dopo oltre 17 anni”. E a Pieta Maggio finalmente era tornato il sorriso perché questa era una risposta concreta alla domanda della famiglia.

(Facebook)

Una proposta presentata la scorsa primavera dai deputati Alessia Morani e Carmelo Miceli, ma sottoscritta anche da parlamentari di schieramenti diversi. Alcuni erano andati oltre presentando emendamenti per farla diventare una commissione sulla scomparsa di tutti i bambini in Italia, mettendo anche paletti temporali. Alla fine (per ora) non se ne farà nulla.