Russia Ucraina, 007 Usa: “I funzionari russi non dicono la verità a Putin”

Mosca ha parlato di una "riduzione significativa delle attività militari a Kiev e Chernihiv", precisando però che "non si tratta di un cessate il fuoco". 

Ucraina, dal satellite le immagini della distruzione di Mariupol - Foto di Ansa Foto
Ucraina, dal satellite le immagini della distruzione di Mariupol – Foto di Ansa Foto

Trentacinquesimo giorno di guerra. Ieri, martedì 29 marzo, si è concluso il quarto giro dei negoziati tra Mosca e Kiev a Istanbul. Nel corso della notte sono continuati i raid russi nei dintorni della capitale ucraina, nonostante durante la riunione di ieri si fossero stati segnali di distensione. Mosca aveva parlato di una “riduzione significativa delle attività militari a Kiev e Chernihiv”, precisando però che “non si tratta di un cessate il fuoco”. 

L’Ucraina ha presentato una serie di proposte sulla sua neutralità (qui il punto sui negoziati) mentre Usa, Regno Unito, Unione Europea e la stessa Ucraina sono scettici sulle reali intenzioni di Mosca (qui l’articolo).

Sempre ieri, c’è stata una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e Putin. Stando alle indiscrezioni, il presidente russo avrebbe chiesto che “i nazionalisti depongano le armi a Mariupol”. C’è stato anche un vertice telefonico tra i leader di Francia, Italia, Germania, Uk e Usa.

In Italia intanto, è scontro in maggioranza sull’aumento delle spese militari al 2% del Pil. Mentre il Governo è intenzionato a portare avanti gli impegni presi con la Nato, il Movimento 5 Stelle, maggior partito della maggioranza, non ha intenzione di cedere. Qui i dettagli.

Non migliorano i rapporti tra Usa e Russia, con il dipartimento di Stato che diffonde un nuovo avviso agli americani, invitati a lasciare “immediatamente il Paese o a non recarvisi perché potrebbero essere trattenuti in ragione del conflitto in corso in Ucraina”. La Casa Bianca esclude un incontro tra i presidenti americano e russo Joe Biden e Vladimir Putin possa avvenire, almeno non prima di una “significativa de-escalation militare”, che ancora non si è verificata da parte della Russia.

Guardian: Putin vuole la resa di Mariupol

La condizione che Putin avrebbe posto per far cessare i bombardamenti sarebbe la resa di Mariupol. Lo riferisce il Guardian, citando una telefonata tra il premier francese Emmanuel Macron e il presidente russo. Mosca sarebbe pronta ad attuare il piano di evacuazione proposto da Francia, Turchia, Grecia e le associazioni umanitarie, in cambio della resa totale dei “militanti nazionalisti” ucraini.

Ossezia del Sud: presto ci uniremo alla Russia

L’Ossezia del Sud, territorio internazionalmente riconosciuto come parte della Georgia, si unirà alla Federazione russa. Lo ha affermato il leader Anatolij Bibilov citato dalla Tass.

Slovacchia: espulsi 35 diplomatici russi

Il passo dato è una reazione inevitabile alle continue attività del personale dell’ambasciata russa che violano la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche, gli interessi della Slovacchia e uno sforzo per sviluppare relazioni di partnerariato con la Federazione russa”. Così il ministero degli Esteri slovacco, che ha già espulso tre diplomatici russi nelle scorse settimane per spionaggio.

Lavrov: progressi significativi nei colloqui con Kiev

La Russia considerano un progresso importante il risultato sullo status neutrale e non nucleare dell’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri Serghei Lavrov citato dalla Tass. Secondo Lavrov, Kiev ha capito che le questioni Crimea e Donbass sono risolte.

Putin e Scholz: nuovi negoziati su pagamento gas

I due leader hanno stabilito di tenere negoziati addizionali in materia di pagamento del gas e di non alterare i termini dei contratti. Lo riferisce il Cremlino.

Mosca: raggruppamento truppe per liberare Donbass

Il ministero della Difesa russo ha fatto sapere che è in corso il “raggruppamento delle truppe russe in direzione di Kiev e Chernihiv” per “raddoppiare gli sforzi nelle aree prioritarie e principalmente per completare la liberazione del Donbass”. Lo riporta la Tass, aggiungendo che “i principali obiettivi delle forze armate a Kiev e Chernihiv sono stati raggiunti”. 

Mykolayiv: uccisi 80 civili

Secondo le autorità locali a Mykolayiv, al Sud dell’Ucraina, sono stati uccisi 80 civili dal 24 febbraio.

Kiev: donna stuprata dai russi a Mariupol davanti al figlio

Il governo di Kiev ha denunciato un orrore di guerra compiuto dai russi: “A Mariupol gli occupanti hanno violentato una donna per diversi giorni di fronte al figlio di sei anni”. Lo ha reso noto il ministero della Difesa ucraino, aggiungendo la la donna “è morta in seguito alle ferite”. 

Questo non è un film dell’orrore. Stupro, violenza, omicidio: questo è ciò che significa il “mondo russo””, scrive su Twitter il ministero.

Telefonata tra Draghi e Putin

Il presidente Putin ha riferito sullo sviluppo dei negoziati a Istanbul tra le delegazioni di Mosca e Kiev e sulla richiesta di Mosca del pagamento in rubli per il gas.

Johnson: far cadere Putin non è obiettivo Gb

Far cadere Putin “non è un obiettivo del governo britannico, è importante essere molto chiari su questo punto”, ha affermato Boris Johson dopo quanto affermato da Biden.

Gas in rubli, l’ultimatum e il ripensamento

Mosca costretta a rinunciare al pagamento in rubli per le forniture di gas.

Ungheria accusa Kiev di interferire nelle elezioni

Il ministro degli Esteri ungherese ha accusato l’Ucraina di aver tentato di interferire nelle elezioni ungheresi di domenica. In un video sui social, ha affermato che esiste un “coordinamento in corso tra la sinistra ungherese e i rappresentanti del Governo ucraino” e che l’Ucraina sta tentando di influenzare le elezioni ungheresi del 3 aprile a favore di una coalizione di partiti di opposizione.

Anche Austria attiva allerta preventiva su forniture gas

Dopo la Germania, anche l’Austria ha attivato il sistema di allerta preventiva relativa al piano di emergenza sulle forniture di gas.

Negoziatore di Mosca: “La nostra posizione su Crimea e Donbass non cambia”

La posizione di fondo della Russia sulla Crimea e il Donbass non è cambiata”. Vladimir Medinsky, capo negoziatore di Mosca e consigliere del presidente russo Vladimir Putin, parlando dei negoziati con i media aggiunge anche che “L’Ucraina per la prima volta ha mostrato di essere pronta a soddisfare le condizioni per costruire relazioni di buon vicinato con la Russia e discuterne le richieste di principio”.

Kiev, referendum su intesa dopo il ritiro delle truppe russe

Il referendum nazionale” sulla possibile intesa tra Russia e Ucraina “si terrà solo dopo che le truppe russe saranno tornare alle loro posizioni antecedenti al 23 febbraio”. Così il capo negoziatore ucraino Mikhailo Podolyak in videocollegamento con i media internazionali a Leopoli: “Penso che nei prossimi giorni dovremo lavorare sui singoli termini del trattato, che dovrà essere accettato da tutti, anche dagli Stati garanti”. 

Bianchi: 8.455 studenti ucraini nelle scuole italiane

Bombardato edificio Croce Rossa a Mariupol

La commissaria per i diritti umani del Parlamento ucraino Lyudmyla Denisova ha confermato il bombardamento dell’edificio della Croce Rossa in campo bianco, specificando che non ci sono ancora notizie su feriti e vittime: “Questo è un altro crimine di guerra – ha affermato – Chiedo alla comunità mondiale di condannare queste azioni barbariche”. 

Borrell: “Ufficio Ue a Mariupol colpito da bombe russe”

L’ufficio sul campo della missione consultiva dell’Ue in Ucraina, a Mariupol, è stato recentemente colpito dai bombardamenti russi, subendo vari danni. Nessun membro della missione o collaboratore è rimasto ferito”. A dare la notizia, l’Alto rappresentante dell’Ue Josep Borrell, esprimendo una “ferma condanna” dell’attacco e “qualsiasi attacco contro i civili e le infrastrutture civili”.

Di Maio: il bilancio degli arrivi da Ucraina a Italia

I rifugiati ucraini in Italia attualmente sono 70mila. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio a Berlino, al punto stampa dell’ambasciata d’Italia. Di Maio ha riferito di aver avuto diversi incontri con i rappresentanti delle istituzioni tedesche, oltre al bilaterale con l’omologa Annalena Baerbock. “Stiamo lavorando insieme su vari fronti, a partire da quello umanitario”. 

Per quanto riguarda gli arrivi dei civili ucraini in Italia, “il flusso degli arrivi continua a crescere anche nel nostro Paese. Abbiamo superato i 70mila rifugiati e nella maggior parte dei casi si tratta di donne e bambini”. 

Ministero Difesa russo: “Kiev rispetti Convenzione Ginevra su trattamento prigionieri di guerra”

Lavrov: “Occidente vuole creare un secondo Afghanistan”

Coloro che hanno cercato di fare dell’Afghanistan il centro della politica mondiale, stanno ora cercando di sostituire l’Afghanistan con l’Ucraina. E sappiamo tutti di cosa si tratta”. Così il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, durante un incontro con Shah Mahmoud Qureshi, omologo pakistano.

Sindaco Chernihiv: “Nessuna tregua, città bombardata. La Russia mente”

Zelensky: “Russi hanno solo i mezzi, noi anche la gente e la voglia di vincere”

Loro hanno solo i mezzi, al massimo. Noi abbiamo le persone in aggiunta ai mezzi. Loro hanno solo gli ordini: di attaccare, di uccidere, di torturare. E noi abbiamo il vero desiderio di milioni di ucraini di vincere per difendere noi stessi e liberare il nostro Paese”. Così il presidente ucraino Zelensky su Telegram.

Cremlino: dai negoziati “nessuna svolta”

All’indomani del giro di negoziati a Istanbul, il Cremlino ha fatto sapere che non è emerso nulla di “promettente” né una “svolta”. “È positivo che la parte ucraina abbia almeno iniziato a formulare concretamente e mettere su carta le proposte – ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov – C’è ancora un lavoro molto, molto lungo da fare”. 

Intanto la Russia sta prendendo in considerazione l’idea di ampliare la lista dei beni esportati da pagare in rubli, includendo anche grano e greggio. Lo riporta la Tass.

Più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev

La scorsa notte si sono verificati più di 30 bombardamenti nella regione di Kiev contro palazzi residenziali e infrastrutture sociali. Lo ha riferito l’amministrazione militare regionale di Kiev su Telegram, citato a Unian: “L’esercito russo ha lanciato missili e bombe cercando di distruggere le infrastrutture e le aree residenziali in violazione del diritto umanitario internazionale. Gli occupanti russi continuano a terrorizzare la popolazione locale”, ha aggiunto l’amministrazione militare.

Cina: felici del dialogo e del negoziato tra Mosca e Kiev

La Cina “ha fatto del suo meglio per la pace e continuerà a svolgere un ruolo costruttivo nel promuovere a modo suo l’attenzione sulla situazione in Ucraina”. Ed è “felice di vedere il dialogo e il negoziato tra Russia e Ucraina”. Così il portavoce del Ministero degli Esteri Wang Wenbin, che ribadisce la disponibilità di Pechino come ruolo garante della tregua dopo i colloqui in Turchia.

Di Maio: nelle prossime ore dialogo tra Draghi e Putin

Nelle prossime ore il premier Mario Draghi sentirà il presidente Putin”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che sui negoziati ha precisato: “Prendiamo atto dei passi diplomatici compiuti. Valuteremo di annunci russi dai fatti. Non bisogna creare false illusioni”. 

Polonia punta su stop a import di petrolio russo entro il 2022

La Polonia ha intenzione di interrompere l’export di petrolio dalla Russia entro la fine dell’anno e spera di arrivare entro aprile-maggio a un “completo abbandono” del carbone di Mosca. Così il premier polacco Mateusz Morawieki in conferenza stampa a Varsavia.

Evacuazione forzata del reparto maternità Mariupol in Russia

La città di Mariupol ha denunciato l’evacuazione forzata in Russia dell’intero reparto di maternità di un ospedale di Mariupol. A dare la notizia, su Telegram, il sindaco della città: “Più di 70 persone, donne e personale medico del reparto di maternità numero 2 del distretto della riva sinistra di Mariupol sono stati presi con la forza dagli occupanti”.

I sospetti degli Usa sulla Cina

Gli Usa continuano ad essere scettici sulla posizione della Cina nel conflitto tra Russia e Ucraina. Anche dopo il colloquio con Biden, Pechino, che non ha aderito alle sanzioni contro Mosca, ha continuato a bollare notizie di eventuali forniture militari alla Russia come falsità. Ma gli Usa temono che stiano comunque rifornendo Mosca di pezzi di ricambio e munizioni.

Governatore di Chernihiv: “Nessuna tregua negli attacchi russi”

Nonostante la promessa di ieri ai negoziati, non si fermano gli attacchi russi a Chernihiv, a 150 chilometri al Nordest di Kiev. Lo ha dichiarato il governatore Viacheslav Chaus su Telegram: “Crediamo (alla promessa russa ndr.)? Certo che no”, ha scritto, aggiungendo che l’esercito di Mosca ha “effettuato attacchi contro Nizhyn, compresi attacchi aerei, e per tutta la notte hanno colpito Chernihiv”.

Russia, con la Cina una sola voce sulla politica estera

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il suo omologo cinese Wang Yi hanno concordato di “rafforzare il coordinamento politico estero” bilaterale e di “ampliare i contatti bilaterali e multilaterali”. Lo ha fatto sapere il Ministero degli Esteri russo in un comunicato, dopo l’incontro tra i due ministri a Tunxi che si è tenuto oggi. “Sullo sfondo di una complicata situazione internazionale, Russia e Cina continuano a rafforzare i partner strategici e a parlare con una sola voce negli affari globali”, si legge nella nota riportata da Interfax.

Preallarme tedesco sul gas

La Germania ha attivato il primo livello di allarme sulle forniture di gas. Lo ha comunicato il ministro dell’Economia di Berlino Robert Habeck. È il primo dei tre livelli dell’emergenza energetica, gli altri due sono allarme ed emergenza.

Il primo livello, preallarme, prevede il monitoraggio più attento dei flussi di gas e la possibilità di attuare soluzioni “di mercato” per massimizzare l’afflusso di gas. Ulteriori misure potrebbero essere prese nei livelli di allerta successivi. La Germania ha comunicato di avere, ad oggi, serbatoi di stoccaggio pieni al 25%.

L’allerta è scattata perché domani, 31 marzo, la Russia dovrebbe implementare la misura annunciata da Putin. Il gas dovrà essere pagato in rubli. E i Paesi occidentali considerano questa misura una violazione dei termini contrattuali.

Esplosioni a Kiev e in un villaggio russo al confine

Non è un cessate il fuoco”, avevano specificato in Russia, raffreddando le speranze dopo l’annuncio di una “drastica riduzione delle attività militari” a Kiev e Chernihiv.

Questa notte Kiev è stata nuovamente sotto attacco. Un’altra esplosione è avvenuta a Oktjabrskij, un villaggio nella regione russa di Belgorod. Avrebbe preso fuoco un deposito di munizioni.

Washington: cittadini Usa rischiano arresto un Russia

Il dipartimento di Stato Usa ha avvertito che i cittadini Usa in Russia rischiano di essere arrestati e ha ribadito l’invito a rientrare “immediatamente”. Nelle scorse ore un diplomatico Usa ha fatto visita alla star del basket Usa Brittney Griner, arrestata all’aeroporto di Mosca il 17 febbraio per aver portato con sé cartucce per sigarette elettroniche contenenti cannabis.

Petrolio: scorte Usa in calo, ma i prezzi scendono

L’American Petroleum Institute (Api) ha registrato una diminuzione di 3 milioni di barili di petrolio greggio nelle scorte Usa per la settimana fino al 25 marzo. Gli analisti si aspettavano una diminuzione di 1,558 milioni di barili. I prezzi del petrolio comunque sono scesi ieri, mentre i colloqui erano in corso.

Crisi alimentare: Russia respinge accuse Usa

Consideriamo le osservazioni di Wendy Sherman come parte della guerra dell’informazione degli Stati Uniti contro la Russia”, afferma Anatolu Antonov, ambasciatore russo negli Usa, di conseguenza alle osservazioni del vicesegretario di Stato Usa Wendy Sherman sul presunto ruolo della Russia nella crisi alimentare in Ucraina e nel mondo.

Usa: 94 navi civili ucraina che portano cibo bloccate dai russi nel Mar Nero

I russi stanno bloccando 94 navi alimentari civili nella regione del Mar Nero e hanno bombardato 3 navi che trasportano merci dai porti del Mar Nero in tutto il mondo, in particolare quelle noleggiate da un’azienda agricola. Lo ha affermato il primo vicesegretario di Stato americano Wendy Sherman, citato da Ukrinform.

Il 30% circa delle esportazioni mondiali di grano provengono dalla regione del Mar Nero, così come il 20% di mais e il 75% di olio di girasole. Molti esportatori hanno rinunciato ad inviare le navi lì, anche nei porti russi: “La marina russa sta bloccando l’accesso ai porti ucraini, il che blocca di fatto l’esportazione di grano”, ha affermato Sherman.