Lutto terrificante nel cinema: è morto un amatissimo volto della saga Fantozzi

Lutto terrificante nel cinema: è morto un amatissimo volto della saga Fantozzi. Il suo personaggio era diventato famoso grazie a Paolo Villaggio

Tutti gli amanti della fortunatissima serie di film comici interpretati dall’attore ligure non possono dimenticare la figura del “Megapresidente” Arcangelo.

Fantozzi
Paolo Villaggio nei panni di Fantozzi (Foto: Facebook)

Era il 1971 quando nel libro “Fantozzi” venivano raccolti per la prima volta alcuni episodi legati al fantastico personaggio ideato da Paolo Villaggio. Il comico genovese, autore dell’opera, lo portò al cinema nel 1975, con l’esordio sul grande schermo dello sfortunato ragioniere, simbolo dell’italiano medio del tempo. Da lì in poi fu un susseguirsi di successi di critica e pubblico fino al 1999, data di uscita di Fantozzi 2000 – La clonazione, ultimo episodio realizzato. Venticinque anni che hanno raccontato in modo perfetto lo spaccato sociale di un’Italia che oggi non c’è più e che per certi versi era anche migliore. In questo vastissimo lasso di tempo, Villaggio ha creato nei suoi film dei personaggi diventati leggendari, citati ancora a memoria da diverse generazioni di appassionati. Ultimamente è tornato d’attualità quello del “Megapresidente” Arcangelo, purtroppo in concomitanza con la scomparsa dell’attore che lo ha interpretato. Si è spento domenica a 83 anni, infatti, Lars Bloch, attore danese che da 50 anni viveva a Roma.

Noto per il ruolo ricoperto in Fantozzi contro tutti, è il protagonista di una delle scene da sempre più amata dell’intera serie. La camera ardente per Bloch sarà aperta proprio nella Capitale, oggi 30 marzo, dalle ore 11.30 alle 12.30, al Tempietto Egizio del cimitero del Verano.

Lutto nel cinema: è morto Lars Bloch, il “Megapresidente” di Fantozzi

Lars Bloch
Lars Bloch in Fantozzi contro tutti (Foto: Facebook)

Nato a Hellerup il 6 agosto 1938, Bloch provò l’esperienza italiana per diventare attore già alla fine degli anni ’50. L’esordio fu nel 1962 nella pellicola La bellezza di Ippolita, seguito da Diciottenni al sole di Camillo Mastrocinque (1962), Storie sulla sabbia (1963), Le belle famiglie, Il disco volante (1964) di Tinto Brass ed Extraconiugale (1964). Era solito ricoprire il ruolo di bel giovane nordico, aitante e freddo.

Ovviamente, come accennato, la sua grande fortuna sul grande schermo è legata a doppio filo al “Megapresidente” Arcangelo, in Fantozzi contro tutti (1980), sotto la regia di Neri Parenti e dello stesso Villaggio. Nessuno potrà mai dimenticare la scena in cui il ragionier Ugo, dopo aver realizzato il suo sogno di scrivere in cielo con un dito la frase: “Il Megapresidente è uno stronzo!” viene scoperto e invitato subito a farla sparire.

“Lei è convinto di quello che ha scritto di me?”, chiedeva Bloch a Fantozzi. La risposta piena di riverenza era: “Io non l’ho scritto, io l’ho solo pensato!”. Al che seguiva la fantastica battuta: “Lei non deve pensare, Fantozzi, questo è il suo errore. Venga con me, avanti, su, cancelli”.