Terribile lutto nel cinema: ritrovato cadavere di una famosa attrice

Questa mattina il mondo del cinema si è svegliato con un grande lutto, è stata uccisa una famosa attrice: la dinamica

Un omicidio che ha tutte le carte in regola per sembrare un film, un racconto macabro di com’è stata uccisa la famosa attrice di titoli hard. Dopo il ritrovamento del cadavere è stato trovato anche l’assassino.

Lutto nel cinema
Carol Maltesi in arte Charlotte Angie (@Twitter)

A soli 26 anni è stata uccisa Carol Maltesi, in arte Charlotte Angie, attrice di film hard. L’omicidio è avvenuto a gennaio quando, un uomo di 43 anni, l’ha uccisa e conservata nel congelatore dell’abitazione dell’attrice. Soltanto in un secondo momento il corpo della giovane attrice è stato fatto a pezzi e gettato in un dirupo, a Borno, un piccolo paesino di pochi abitanti situato in Valcamonica, nel Bresciano.

Dopo mesi di estenuanti ricerche, il corpo di Carol è stato ritrovato e riconosciuto grazie ai suoi tatuaggi. L’omicidio è avvenuto a Milano dove quest’uomo che si è poi consegnato alla polizia ha avuto una relazione con lei, in passato. L’assassino è stato incastrato dalle telecamere che hanno rilevato la macchina di Carol transitare per Borno, alla cui guida c’era proprio lui, probabilmente intento a sbarazzarsi del corpo della giovane attrice.

Lutto nel mondo del cinema: Carol Maltesi è morta a 26 anni

Lutto nel cinema
Carol Maltesi in arte Charlotte Angie (@Twitter)

Nella vita privata, Charlotte Angie era una giovane 26enne, Carol Maltesi, con un figlio di 5 anni ed una famiglia alle spalle. Nella giornata di ieri erano cominciate a circolare le prime ipotesi sull’identità dell’assassino che ha versato il suo cadavere fatto a pezzi in un dirupo del piccolo paesino Bresciano, ma poco dopo l’uomo di 43 anni si è presentato alla polizia per fornire ulteriori informazioni dichiarandosi amico e vicino di casa dell’attrice hard.

L’uomo non è stato rilasciato, ma messo sotto interrogatorio durato ore nel corso della notte. Sembrerebbe si tratti di un impiegato bancario milanese che, alla fine dell’estenuante interrogatorio, ha confessato tutto quello che è accaduto: ha colpito la sua ex alla testa durante un litigio ed ha poi nascosto il cadavere. Attualmente su di lui vigono le accuse di omicidio volontario aggravato, distruzione e occultamento di cadavere.