Sanremo 2023, Gerry Scotti con Amadeus all’Ariston? Rivelazione sensazionale

Sanremo 2023, Gerry Scotti con Amadeus all’Ariston? Rivelazione sensazionale. Sarebbe un’edizione davvero senza precedenti

L’idea sarebbe quella di affiancare due big della nostra televisione, come mai avvenuto in passato. Amadeus sembra ormai essere l’uomo perfetto per il Festival dopo le tre presenze consecutive dal 2020.

Amadeus Sanremo
Amadeus Sanremo (AnsaFoto)

E’ innegabile che la sua simpatia e bravura abbiano conquistato il palco di Sanremo. Amadeus è il direttore artistico del Festival da ormai 3 anni e con lui alla guida gli ascolti sono stati sempre altissimi. Quella che sembrava una parentesi da chiudere nel 2021 potrebbe addirittura estendersi al 2023. Proprio il noto presentatore aveva lasciato intendere alla fine della kermesse di essere disposto a ricandidarsi come anchorman anche per la nuova edizione. Tra serio e faceto alla fine potrebbe spuntarla davvero lui, magari affiancato da qualche altro grande personaggio. Uno su tutti potrebbe essere Gerry Scotti, che si è “autocandidato” attraverso una recente intervista sulle colonne di ‘Libero‘.

Il volto di “Striscia la Notizia” ha parlato della sua mancata partecipazione a Sanremo e delle prospettive future.

“Ho avuto un problema logistico, perché mi trovavo in Polonia, però credo che ‘mi inviterei’ a Sanremo 2023. Il doppio rinnovo di Amadeus? Bisogna battere il ferro finché è caldo, soprattutto se, come Ama, hai le qualità”.

Sanremo 2023, Gerry Scotti si autocandida: “Se Amadeus mi chiama…”

Gerry Scotti
Gerry Scotti (AnsaFoto)

Un passaggio in Rai che non è mai avvenuto in passato, con la sua figura legata a doppio filo a quella di Mediaset.

Mi hanno sempre offerto il rinnovo giusto, alle condizioni giuste. È dura che qualcuno possa offrirmi una comfort zone come quella che mi sono costruito qui“.

Poi affrontando anche temi più seri, Gerry Scotti ha parlato della guerra in Ucraina.

Anche se oggi stesso si firmasse un armistizio, dovremo comunque fare i conti con gli effetti della guerra almeno per un anno e mezzo. È un disastro, una tragedia“. Un parere anche sull’esclusione degli atleti russi dalle manifestazioni sportive.

E’ inaccettabile perché l’arte e lo sport sono il primo passo per educare alla pace e all’integrazione. Capisco, semmai, se si decide di escludere uno sportivo sostenuto da grossi sponsor di oligarchi, ma è una situazione che si potrebbe verificare giusto nella Formula 1, come è successo“.