Covid, Crisanti a iNews24: “Su terapie intensive c’è confusione: la maggior parte dei morti non ci va”

"Omicron 2 è meno pericolosa perché la maggior parte della popolazione è vaccinata. Ma si tratta di una variante ancora virulenta per chi non è protetto", aggiunge.

Andrea Crisanti - Foto di Ansa Foto
Andrea Crisanti – Foto di Ansa Foto

Sulle terapie intensive c’è un effetto confondente gigantesco: la maggior parte dei morti non ci va”. Ai microfoni di iNews24, Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di microbiologia dell’Università di Padova, sull’andamento della pandemia Covid-19: “Siamo di fronte a una forte oscillazione perché le varianti sono più trasmissibili ma le terapie intensive non sono un indice reale”. 

Secondo lo studio di alcuni scienziati dell’Università di Chicago e del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, c’è la possibilità che il virus Sars-CoV-2 continui ad evolversi almeno dal punto di vista biologico. Sono circa duemila le mutazioni ancora possibili.
Calcolano la probabilità che arrivino altre varianti, ma non c’era bisogno della sfera di cristallo per affermarlo. Le mutazioni potrebbero essere duemila, ma non tutto il repertorio è possibile. Questo è uno studio teorico e il numero reale delle modificazioni potrebbe essere molto più basso”;

Gli studiosi non escludono che arrivino nuove varianti potenzialmente in grado di sfuggire all’immunità e alla malattia più grave.
Il virus viene selezionato dall’ambiente circostante. Genera una serie di varianti a caso e si avvantaggia quella più funzionale all’ambiente”;

Omicron 2 è considerata meno pericolosa delle altre, è così?
Non è necessariamente vero. Omicron 2 è meno pericolosa perché la maggior parte della popolazione è vaccinata. Ma si tratta di una variante ancora virulenta per chi non è protetto”;

Sempre gli studiosi parlano di fuga immunitaria. Il virus in futuro potrebbe infettare vaccinati e già infettati in modo grave?
Non facciamo confusione. La pressione selettiva è esercitata sulla riproduzione del virus. Si sono selezionate tutte varianti che hanno un indice di trasmissione più elevato. Nel momento in cui abbiamo modificato l’ecosistema, cioè abbiamo diminuito il numero dei suscettibili, è chiaro che si selezionano varianti resistenti al vaccino. Ma la forza selettiva rimane la stessa: la riproduzione”;

Comunque già ora ci si ammala lo stesso anche se immunizzati e guariti, non in forma grave…
Certo che ci si ammala lo stesso. La maggior parte dei morti di questo periodo ha contratto Omicron e Omicron 2, e si trattava di persone fragili vaccinate”;

Potrebbe arrivare una variante più pericolosa?
Questo non si può sapere, non è necessariamente detto e non è prevedibile”;

Come valuta l’andamento epidemiologico di queste settimane?
La varianti sono più trasmissibili, quindi siamo di fronte a una forte oscillazione. Le terapie intensive non sono un indice reale perché non ci vanno tutti. Ci vanno le persone che hanno la probabilità di beneficiare del trattamento. E su questo c’è un effetto confondente gigantesco: la maggior parte dei morti non va in terapia intensiva”;

Di fronte all’oscillazione della curva, è d’accordo con l’allentamento delle restrizioni?
L’ho sempre detto: avrei tolto tutte le restrizioni e subito. La curva non cala grazie alle restrizioni, ma perché siamo protetti. L’unica cosa da fare è proteggere i debili, non c’è nient’altro. Le restrizioni in Italia sono acqua fresca e rispetto a questo virus non servono a nulla”.