Lutto nel cinema italiano: morto attore cult di Avati, Bellocchio e Comencini

Gianni Cavina era purtroppo malato da diverso tempo. Ciononostante, aveva accettato di partecipare alle riprese di di Dante.

Il regista italiano Pupi Avati (foto Instagram).
Il regista italiano Pupi Avati (foto Instagram).

Il cinema italiano è in lutto. Nella mattinata del 26 marzo è arrivata la notizia della morte di un artista italiano che ha scritto la storia dello spettacolo nelle vesti di attore, sceneggiatore e presentatore. A settembre uscirà il film postumo.

C’è un film ancora inedito che dovrebbe essere proiettato nelle sale cinematografiche il prossimo settembre, e che sicuramente acquisirà un ulteriore significato per il cinema italiano. Si tratta di Dante, il cui regista è Pupi Avati ed il produttore è il fratello Antonio Avati: l’attore, che putroppo è deceduto, ricopriva il ruolo del notaio Piero Giardina.

Gianni Cavina ricopriva da sempre l’attore non protagonista nei film dei fratelli Avati, ma non era affatto un personaggio marginale. In una nota ad Adnkronos, Antonio lo ha ricordato come un’artista completo: “Poteva passare dalle parti più comiche ed esagerate, come quelle che interpretò nei nostri primi film, a ruoli molto sentiti e importanti, che ha portato nei nostri film ma anche in quelli di altri registi, da Comencini a Bellocchio“.

Il grave lutto del cinema italiano: il dolore di Antonio Avati

Gianni Cavina era purtroppo malato da diverso tempo. Ciononostante, aveva accettato di partecipare alle riprese di di Dante. La notizia della morte dell’artista italiano è stata diffusa dalla moglie, che ha contattato nella mattinata del 26 marzo proprio Pupi e Antonio Avati, che hanno quindi diffuso la notizia alle agenzie di stampa.

Presentazione del film "La rivincita del Natale", Gianni Cavina posa alle spalle di Pupi Avati: l'attore è morto, lutto nel cinema italiano (foto GIORGIO BENVENUTI/ANSA/KLD).
Presentazione del film “La rivincita del Natale”, Gianni Cavina posa alle spalle di Pupi Avati: l’attore è morto, lutto nel cinema italiano (foto GIORGIO BENVENUTI/ANSA/KLD).

Antonio Avati ha voluto fare un appello alla Rai, che ha acquistato il film Il signor Diavolo, dove Gianni Cavina nel 2019 interpretò il ruolo del sacrestano. Il produttore si augura che la televisione pubblica italiana voglia rendere omaggio al grande attore dopo il lutto che il 26 marzo ha sconvolto il cinema italiano: ha proposto di trasmetterlo in suo ricordo.

Non solo cinema: Gianni Cavina lavorò anche con Maurizio Costanzo

L’intesa artistica fra Gianni Cavina ed i fratelli Avati ha orgini molto lontane e nasce in teatro, dove il sodalizio non si rinsaldò solo nel campo della recitazione, ma anche in quello della sceneggiatura. Nel 1975, infatti, era sul palco insieme a Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio per recitare ne “La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone”. 

Gianni Cavina nel 1997 vinse il nastro d’argento come miglior attore non protagonista del film “Festival”. Nel 1982 ha anche collaborato in Tv con Maurizio Costanzo nel programma “Le regine”, trasmesso su Rete 1. In quell’occasione, ebbe al suo fianco sei icone femminili del mondo dello spettacolo italiano, fra cui Moira Orfei, Loretta Goggi e Monica Vitti.

Ecco uno spezzone video in cui i fratelli Avati spiegano l’essenza del loro cinema, in cui Gianni Cavina ha lasciato un’importante traccia: