Bollette luce e gas, nuova mazzata: cattive notizie per gli italiani

Le bollette di luce e gas saranno particolarmente salate per gli italiani. Gli analisti del settore hanno stimato degli aumenti piuttosto rilevanti dei costi, soprattutto se paragonati alla spesa media dei consumatori dell’anno precedente.

Tutti i consumatori hanno dovuto fare i conti con le bollette della luce e del gas aumentate rispetto allo scorso anno. I notevoli incrementi sono dovuti principalmente al rifiuto dell’Eurozona di sottoscrivere degli accordi di lungo termine con il principale fornitore in ambito energetico, ovvero la Federazione Russa, per favorire la transizione energetica.

Bollette luce e gas, ancora cattive notizie per gli italiani (foto da Pixabay.com).
Bollette luce e gas, ancora cattive notizie per gli italiani (foto da Pixabay.com).

Non avendo contratti di lungo termine con costi pre-concordati, l’Eurozona ha dovuto fare riferimento al prezzo spot delle materie prime. Dopo la notizia dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, il costo si è impennato. Solo da dicembre 2021 a gennaio 2022, si è assistito ad un aumento del 500% del prezzo spot del gas naturale al Ttf, che è il mercato di riferimento per il gas naturale. La stessa sorte è toccata anche al petrolio ed alla CO².

Bollette luce e gas, arriva la stangata? I dati

La crescita dei prezzi all’ingrosso si è riflessa su ingenti aumenti dei costi al dettaglio dell’energia, che stanno mettendo in seria difficoltà i consumatori. Confrontando le bollette di marzo 2022 con quelle di marzo 2021, gli italiani si troveranno ad avere a che fare con un rincaro dei prezzi di oltre il 50% per la luce e del 65% per quanto riguarda il gas.

Bollette luce e gas, ancora cattive notizie per gli italiani (foto da Pixabay.com).
Bollette luce e gas, ancora cattive notizie per gli italiani (foto da Pixabay.com).

Technoandroid.it riporta il calcolo degli analisti di settore, secondo cui gli aumenti del costo dell’energia si tradurranno in una spesa di ulteriori 1.000 euro da parte dei consumatori. La situazione è ancora più drammatica quando si vanno ad analizzare i costi che stanno sostenendo le aziende, che minacciano di chiudere proprio a causa dei costi insostenibili.

I provvedimenti per diminuire l’impatto del rincaro dell’energia

Il 25 marzo sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale le norme del “Decreto anti-rincari” annunciate il 19 marzo attraverso il comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 68. L’obiettivo dichiarato è quello di calmierare il costo dei carburanti e diminuire l’impatto negativo dell’aumento dei prezzi dell’energia per imprese e privati cittadini.

Fra i provvedimenti più noti c’è il taglio di 25 centesimi di accise per litro di benzina, ma solo fino al prossimo 20 aprile. Sono previsti numerosi interventi per le aziende, fra cui la possibilità di rateizzare le bollette di luce e gas ed ottenere crediti di imposta. Per le società energetiche è prevista l’introduzione di una tassa del 10% sugli extra-profitti.