Crisi grano, Puglia (M5S) a iNews24: “Serve appalto comune in Europa, bisogna agire presto”

I prezzi del grano aumentano perché "il Canada e gli altri esportatori sanno di avere il coltello dalla parte del manico, consapevoli che i Paesi che ricevevano il grano ucraino hanno perso il 20% delle importazioni", aggiunge il senatore.

Sergio Puglia - Foto di Ansa Foto
Sergio Puglia – Foto di Ansa Foto

In Europa si sta cominciando a parlare di un appalto comune anche per il grano. Questa è la strada maestra se non diminuiscono i prezzi”. Così, ai microfoni di iNews24 il senatore Sergio Puglia (M5S), membro della Commissione Agricoltura e produzione agroalimentare al Senato. “Ma dobbiamo agire velocemente come stiamo facendo per le questioni diplomatiche”. 

Le navi ucraine con il grano sono ferme nel Mar Nero da un mese. La presidente della Commissione europea Ursula Von Der Leyen ha lanciato un appello a Putin affinché le lasci andare.
Sono ancora lì. Nel breve termine abbiamo già investito, abbiamo dei contratti e questo grano non sta entrando. Ma non sarei così pessimista”;

In che senso?
Il problema del grano ucraino e russo, senza dubbio, esiste. Ma non è vero che importiamo tantissimo dall’Est. Noi siamo importatori del grano canadese. È vero però che questa situazione improvvisa ci mette in difficoltà nel breve periodo e gli agricoltori hanno l’esigenza di alzare il tiro perché perderanno qualcosa. Ma non perderanno tutto. Senza dubbio il Governo dovrà provvedere a dare aiuti per queste perdite, ma non facciamone un dramma. Spiace per i fornitori che non avranno le entrate che avevano preventivato, però in questo periodo dovremo organizzarci in un altro modo”;

Le parti produttive denunciano un aumento dei prezzi.
È la legge del mercato. Il Canada e gli altri esportatori alzano i prezzi perché sanno di avere il coltello dalla parte del manico, consapevoli che i Paesi che ricevevano il grano ucraino hanno perso il 20% delle importazioni. È ovvio che dovremo intervenire come Italia e come Unione Europea per fare in modo che i prezzi siano più ragionevoli. In Europa ci si sta già muovendo e c’è bisogno di acquisti condivisi”;

Parla di un appalto comune come per i vaccini e come si pensa di fare per il gas?
Sì, mi riferisco a questo, se ne sta cominciando a parlare e questa è la strada maestra se non diminuiscono i prezzi. Ma dobbiamo agire velocemente come stiamo facendo con le questioni diplomatiche”;

Giuseppe Conte non è d’accordo con l’aumento della spesa militare in Italia. Qual è la sua posizione?
Condivido la posizione di Conte. Noi non voteremo a favore dell’aumento delle spese militari in Italia perché paghiamo già un budget sufficiente all’Ue. Chi lavora nel settore della vendita delle armi sta tentando di fare leva sulla paura perché c’è una guerra in atto ai nostri confini. Ma non dobbiamo ragionare di pancia e dobbiamo guardare i dati. A livello europeo, la spesa militare già supera quella della Russia”;

Cosa comporterà l’aumento della spesa militare in Italia?
Come Movimento 5 Stelle abbiamo sempre puntato a migliorare la qualità del servizio sanitario nazionale e l’arrivo di una pandemia mondiale ci ha dato ragione. Siamo riusciti ad aumentare il budget per la sanità, la ricerca e la transizione ecologica, inserendolo nel Pnrr. Ora si sta ragionando di togliere fondi previsti nel Pnrr da questi settori per aumentare la spesa militare. Ma riteniamo che si debba investire su ricerca, sanità e transizione ecologica guardando alle future generazioni. Non faremo passi indietro”.