Presidente della Repubblica, altra fumata nera: la sesta votazione conclusa con boom di preferenze per Mattarella

Al termine di una riunione terminata a notte fonda, il centrodestra ha pronto il nome della coalizione: Maria Elisabetta Casellati, presidente del Senato.

Quirinale - Foto di Ansa Foto
Quirinale – Foto di Ansa Foto

Anche la sesta votazione, come previsto, si conclude con una fumata nera. Sergio Mattarella ottiene 336 voti, più del doppio di ieri. Nino Di Matteo 41, Casini 9, Luigi Manconi 8, Cartabia, Draghi e Belloni 4. Gli astenuti sono 445, le schede bianche 106. I presenti in totale sono stati 976 e i votanti 531. 4 schede nulle, 9 voti dispersi. Non è stato dunque raggiunto il quorum a quota 505. La diretta minuto per minuto.

Ore 21.10 – Settima votazione per domani alle 9.30

Domani, sabato 29 gennaio, la settima votazione è prevista per le 9.30. Se anche questa andasse a vuoto, la seconda è prevista nel pomeriggio alle 16.30.

Ore 21-  Anche Forza Italia dice no a Belloni

Anche Forza Italia frena sul nascere l’ipotesi di Belloni come candidata. Dice no anche a Paola Severino.

Ore 20.50 – Scrutinio concluso: i risultati

Anche la sesta votazione, come previsto, si conclude con una fumata nera. Sergio Mattarella ottiene 336 voti, più del doppio di ieri. Nino Di Matteo 41, Casini 9, Luigi Manconi 8, Cartabia, Draghi e Belloni 4. Gli astenuti sono 445, le schede bianche 106. I presenti in totale sono stati 976 e i votanti 531. 4 schede nulle, 9 voti dispersi. Non è stato dunque raggiunto il quorum a quota 505.

Ore 20.40 – Renzi: “La stimo, ma il capo dell’intelligence non può diventare Capo dello Stato”

La stimo, ma il capo dell’intelligence in carica non può diventare presidente della Repubblica, se non lasciando tutti gli incarichi e candidandosi davanti a tutti i cittadini. Domattina proporremo di non votarla”. Così Matteo Renzi sull’ipotesi di Belloni al Colle.

Ore 20.30: Carlo Calenda: “Belloni e Cartabia entrambe fuoriclasse”

Voteremmo Belloni con convinzione”, twitta Carlo Calenda, leader di Azione, che insieme con +Europa ha votato sempre Cartabia. Cartabia ha più esperienza come garante della Costituzione. Belloni più esperienza nei rapporti internazionali. Entrambe sono fuoriclasse. E non possiamo perdere l’occasione. Una donna preparata al vertice delle istituzioni. Finalmente”. 

Ore 20.25 – Donna al colle: filtrano due nomi femminili

Elisabetta Belloni e Marta Cartabia. Questi i due nomi femminili di cui si sarebbe discusso durante il confronto tra Letta, Conte e Salvini. E che si aggiungono a Draghi, Amato e Casini.

Ore 20.20 – Chiusa la sesta votazione. Comincia lo spoglio

Chiusa la sesta votazione, partito lo spoglio. I primi voti sono per Sergio Mattarella, altri per Di Matteo, Draghi e Monconi. Gli elettori del centrodestra che hanno rispettato le indicazioni della coalizione sono stati 443.

Ore 20.11 – Conte: “Sì a una presidente donna”

A Giuseppe Conte piace l’idea di avere una presidente donna per la prima volta al Quirinale: “Spero su questo ci sia sensibilità. Il M5S sarà la forza politica più compatta”.

Ore 20: Alle 20.15 riunione con grandi elettori FI

Forza Italia ha convocato i suoi grandi elettori nella sala Mappamondo della Camera alle 20.15.

Ore 19.53 – Terminata seconda chiama dei deputati. Aula sospesa

La seconda chiama dei deputati è terminata. L’aula è stata sospesa per alcuni minuti, poi di procederà con i delegati regionali.

Ore 19.15 – Letta: “Siamo pronti a discutere tutta la notte”. Salvini: “Lavoro per avere una donna presidente”

Se serve siamo pronti a discutere tutta la notte o anche per tutta la giornata di domani per arrivare a una buona soluzione. L’importante è che tutti capiscano che da questa partita dobbiamo uscire tutti vincitori, non ci può essere un solo vincitore”. Così Enrico Letta ai cronisti a Montecitorio che rivela anche di aver incontrato per la prima volta un Salvini pronto a discutere in modo Franco. Il rammarico del segretario dem è che si sia dovuti arrivare al quinto giorno di voto per ragionare in un’ottica super partes “perché il centrodestra doveva fare tutto un giro per arrivare a capire di non avere i numero per fare da sé”. La linea è chiara e Letta si dice ottimista: “Bisognerà trovare un nome, uomo o donna, all’altezza di Mattarella. Ci sono varie opzioni”. 

Intanto Matteo Salvini ai giornalisti ha detto: “Sto lavorando affinché si possa avere una donna in gamba come presidente”. Ma il leader della Lega con fa nomi, anche se il riferimento potrebbe essere a Elisabetta Belloni.

Ore 18.45 – Salvini incontra il centrodestra

Dopo la riunione con Conte e Letta, Salvini ha incontrato la sua coalizione per riferire gli ultimi sviluppi e confrontarsi con gli alleati. Probabile che lo stesso verrà fatto dal leader dei 5S e il segretario dei dem. Dopodiché sarà il momento di tirare le somme e capire se ci sarà un nome condiviso.

Ore 18.35 – Letta: “Stiamo lavorando a una soluzione”

Enrico Letta si è detto “molto ottimista” dopo l’incontro con Matteo Salvini e Giuseppe Conte: “Ci stiamo parlando, sono in corso discussioni e stiamo lavorando a una soluzione”. Sull’esito del colloquio con Draghi, il leader della Lega ha riferito che si potrebbe sbloccare la situazione.

Ore 18.30 – Salvini incontra Draghi

Matteo Salvini ha incontrato mario Draghi. I due sono stati visti uscire a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro dallo stesso palazzo vicino via Veneto. L’intento dell’incontro potrebbe essere capire se ci sia la possibilità di un accordo che tenga insieme il Governo e il nome del prossimo Capo dello Stato, dopo la spallata di questa mattina al centrosinistra. Ormai si discute solo su questi tre nomi: Draghi, Casini e Mattarella.

Ore 18.20 – Termina la chiama dei senatori: votano i deputati. Riunione Conte-Salvini-Letta

Negli uffici del Movimento 5 Stelle alla Camera è in corso una riunione tra Conte, Letta e Salvini. Intanto è il turno dei deputati per il voto.

Ore 18.05 – Dal fronte progressista per Mattarella

Secondo l’Agi, alcune parlamentari di Pd, LeU e M5S voteranno Mattarella in modo da spingere per arrivare al bis domani.

Ore 18 – Toti: “Entro stasera e domani si chiude la partita”

Tra Conte e Salvini, secondo Giovanni Toti, ci sono stati “anche più contatti” e davanti alle telecamere aggiunge: “Spero che entro sera si abbia il nome del Quirinale e domani si possa chiudere la partita”. 

Ore 17.45 – Forza Italia apre trattativa con centrosinistra e 5 Stelle

Abbiamo aperto una trattativa con Pf, M5S e LeU. Vediamo”. L’annuncio arriva dalla capogruppo di Forza Italia al Senato Annamaria Bernini.

Ore 17.30 – Bossi: “Vedo un Mattarella bis. Salvini farà ciò che vuole Berlusconi”

Vedo un Mattarella bis, qui non si batte chiodo”, sono le parole di Umberto Bossi dopo il flop della candidatura di Casellati. E punzecchia Salvini: “Farà quello che gli dice Berlusconi, immagino che vada a ruota di Berlusconi. Cosa dirà Berlusconi? Dirà che la sinistra vuole uno dei suoi alla presidenza”. 

Ore 17.15 – Vittorio Sgarbi: “D’ora in poi voterò Draghi”

Vittorio Sgarbi ha affermato che d’ora in poi voterà Mario Draghi e si assume la responsabilità della proposta di Casellati: “È colpa mia, pensavo che da presidente del Senato avesse rapporti con i gruppi”. Ed aggiunge che l’accordo è ancora lontano: “Secondo me non si farà neanche domani”. 

Ore 17.10 – Conte in contatto con il centrodestra. Gelo tra Letta e Salvini

Mentre Giuseppe Conte sembra un po’ più aperto al dialogo e prova a sondare il terreno nel centrodestra attraverso “trattative intensificate”, Enrico Letta e Matteo Salvini non sono in contatto tra loro.

Ore 17 – Al via la sesta votazione

Riprende il rito della chiama.

Ore 16.55 – Centrodestra si astiene, Pd-M5S e LeU votano scheda bianca

Alla sesta votazione delle 17, il centrodestra si asterrà. I grandi elettori quindi, non ritireranno le schede. Italia Viva, Pd e LeU voteranno scheda bianca. Anche alla sesta votazione quindi, non verrà raggiunto il quorum e non verrà eletto il presidente.

Ore 16.25 – Terminata la riunione tra Pd, M5S e LeU. Silenzio dal centrodestra

Terminato l’incontro tra i leader e i capigruppo dei Dem, 5S e LeU. Al momento nessuno rilascia dichiarazioni. Stesso silenzio anche dal centrodestra.

Ore 16.01 – Di Battista: “Casellati dovrebbe dimettersi subito”

Categorico Alessandro Di Battista, ex deputato pentastellato, su Twitter: “La Casellati dovrebbe immediatamente rassegnare le dimissioni da presidente del Senato in quanto non più meritevole di rappresentare la seconda carica dello Stato”

Ore 16 – Assemblea dei grandi elettori FdI

Una nuova assemblea dei grandi elettori è prevista alle 16 negli uffici della Camera.

Ore 15.51 – Vertice in corso tra Letta, Conte e Speranza

Riunione in corso tra Enrico Letta, Giuseppe Conte e Roberto Speranza negli uffici dei gruppi del Pd alla Camera per fare il punto della situazione. Con loro anche i rispettivi capigruppo Pd, M5S e LeU. Lo stesso sta facendo in centrodestra.

Ore 15.25 – Tensioni nel centrodestra

Mentre Salvini e Meloni fanno sono convinti che nel loro partito il voto sia stato compatto, in Forza Italia ci sarebbero dei malumori. Fonti parlamentari sottolineano che con questi numeri in campo la pista Casellati sarà abbandonata.

Ore 15.22 – Faraone: “Ora basta, cerchiamo un accordo vero”

Davide Faraone di Iv: “Ora abbassiamo le armi, ieri le astensioni erano 441, oggi l’asticella del centrodestra si è abbassata di più. È il momento di fermarsi e mettere fine a questa prova muscolare e cercare un’intesa sul prossimo presidente. Lo spettacolo di oggi è stato pessimo. Cambiamo metodo e strategia, lo dico con la massima serietà: basta nomi bruciati, cerchiamo un accordo vero. Non abdichiamo al nostro ruolo, la politica riprenda la scena”. 

Ore 15.20 – Fornaro: “Clamorosa sconfitta del centrodestra”

Registriamo la sconfitta fragorosa della strategia di centrodestra”, afferma Federico Fornaro, capogruppo LeU alla Camera. “Sono arrivati a una prova muscolare quando sono giorni che si dice che nessuno ha la maggioranza in questo Parlamento. Questa è la dimostrazione”

Ore 14.57 – Fumata nera anche alla quinta votazione

Ecco i voti del quinto scrutinio:
Elisabetta Casellati: 382;
Sergio Mattarella: 46;
Nino Di Matteo: 38;
Silvio Berlusconi: 8;
Marta Cartabia: 7;
Antonio Tajani: 7;
Pier Ferdinando Casini: 6;
Mario Draghi: 3.

Ore 14.55 – Casellati ottiene solo 382 voti

Fallisce la candidatura di Elisabetta Casellati. La presidente del Senato ha ottenuto 382 voti sui 453 del centrodestra. Mancano all’appello 71 voti. A questo punto è probabile che il suo nome non venga ripresentato.

Ore 14.50 – Italia Viva: “Tentativo Casellati fallito, subito un altro nome”

Il fallimento del tentativo di Elisabetta Casellati impone di chiudere subito con un nome diverso”, Italia Viva parla di operazione flop in riferimento alla scelta del centrodestra. Intanto la presidente del Senato ha 368 preferenze ma il trend e le molte preferenze disperse lasciano ipotizzare che non raggiungerà i voti del centrodestra.

Ore 14.49 – Cirinnà (Pd): “Casellati ceda il posto al suo vice, lo prevede il bon ton istituzionale”

La presidente del Senato Casellati è la candidata del centrodestra per l’elezione a presidente della Repubblica, almeno in questa votazione. Il bon ton istituzionale prevede che ceda il posto al suo vicepresidente per lo spoglio di schede che la riguardano così da vicino, come fece un illustre predecessore come Oscar Luigi Scalfaro. Di strappi istituzionali ce ne sono stati fin troppi”, parole di Monica Cirinnà, senatrice Pd.

Ore 14.47 – Mallegni (FI) – “Non accettiamo lezioni da chi non partecipa al voto”

Non accettiamo lezioni di etichetta istituzionale da parte di chi non partecipa all’elezione del presidente della Repubblica quando ad essere candidata è la seconda carica dello Stato, carica istituzionale super partes, eletta come presidente con il 75% dei voti”. Così Massimo Mallegni, senatore di Forza Italia. “È un vulnus istituzionale grave, si studi il precedente di Cossiga. Nel 1985 da presidente del Senato e candidato partecipò fino alla fine dello spoglio”. 

Ore 14.30 – Votati Casellati, Mattarella e Di Matteo. Casellati partecipa allo spoglio

Oltre a Elisabetta Casellati, votati Sergio Mattarella, Nino di Matteo, Tajani, Cartabia e Berlusconi. Accanto al presidente Fico, c’è la presidente del Senato, che non ha quindi accolto l’invito del Pd di astenersi.

Ore 14.20 – Finita la chiama dei delegati regionali, spoglio al via

Ieri hanno votato 441 grandi elettori su un totale di 453 attribuiti al centrodestra. Terminata la chiama dei delegati regionali, è ora tempo di predisporre le schede per lo spoglio. L’attenzione è tutta sui voti a Casellati.

Ore 13.45 – Finita la chiama dei deputati

Terminata in aula la chiama dei deputati. È il turno dei delegati regionali, dopodiché inizierà lo spoglio.

Ore 13.20 – Pd: “Non è vero che Letta ha chiamato Salvini”

Fonti del Nazareno hanno smentito alle agenzie di stampa che il segretario dem Enrico Letta abbia chiamato il leader della Lega Matteo Salvini.

Ore 13.15 – Letta telefona a Salvini

Mi ha chiamato Letta per vederci, non voglio essere scortese”. Con queste parole Matteo Salvini liquida i cronisti intervenuti alla conferenza stampa che si è tenuta alla Camera.

Ore 13.05 – Pd: “Inopportuno che Casellati co-presieda lo scrutinio”

È del tutto inopportuno che la presidente Casellati nello spoglio odierno co-presieda lo scrutinio delle schede, di fatto controllando i voti per se stessa. Nel 1992, quando Oscar Luigi Scalfaro si trovò in analoga condizione, si astenne dal presiedere lo scrutinio, lasciando il compito al vicepresidente Rodotà. Ci auguriamo il medesimo rispetto delle istituzioni”. Così la segreteria del Pd tramite Enrico Borghi. Per il doppio cognome di Elisabetta Casellati, ogni forza della coalizione indicherà il suo voto con una formula concordata tra le seguenti: un solo cognome, entrambi i cognomi, nome e cognome per esteso. La lettura del nome da parte di Fico avverrà per intero, come scritto sul foglio. Ciò permetterà alla coalizione di capire se c’è unità. A controllare, salvo decisioni da parte sua, sarà proprio Casellati in qualità di presidente del Senato.

Ore 13 – Alle 14.30 nuovo summit di centrodestra

Alle 14.30 si terrà un altro vertice di centrodestra per concordare le nuove mosse e fare il punto dopo il quinto spoglio. Dopodiché si chiederà un nuovo incontro al centrosinistra, annunciato da Salvini in conferenza stampa prima del voto alle 17.

Ore 12.52 – Salvini in conferenza stampa: “In più Casellati è una donna”

Non c’è figura istituzionale superiore, tolto Mattarella, che la Repubblica può esprimere, in più la presidente Casellati è una donna. Perché deve essere divisiva? E si è messa generosamente a disposizione”. Per portare avanti il suo pensiero su Eisabetta Casellati, Matteo Salvini è arrivato in conferenza stampa con Laura Ravetto, responsabile Pari Opportunità del partito, ed Erika Stefani, ministro per la Disabilità. “Torniamo indietro con la memoria quando la sinistra provò senza riuscirci a portare i voti su donne come Iotti, Anselmi, Bonino, Finocchiaro. Oggi la sinistra ha la possibilità istituzionale di aiutarci, entro il pomeriggio, se c’è l’accordo, con le garanzie di tutti e per tutti che la carica più alta in Italia si possa chiudere questa settimana”. 

Matteo Salvini si dice “deluso dalla fuga della sinistra, che diserta il voto e diserta anche le riunioni di maggioranza: proporrò di incontrarci prima del secondo voto. Se non ci si parla e si fugge, la situazione non si risolve”.

Sui dubbi in merito alla carica ricoperta da Elisabetta Casellati, Salvini aggiunge: “Non si capisce il legame tra il presidente del Senato e la durata del Governo. chi lo dice fa un torto alla Costituzione”.

Ore 12.30 – Conte, voto a Casellati “cortocircuito istituzionale”

Giuseppe Conte definisce la decisione del centrodestra di votare Casellati un “cortocircuito istituzionale”. Ed aggiunge: “Avevamo già annunciato la rinuncia a una nostra controlista per favorire l’individuazione di una candidatura super partes. Sono tre giorni che li inseguiamo. Stamattina invece, veniamo a sapere che c’è in campo la candidatura della seconda carica dello Stato. Noi non partecipiamo a queste conte sulle spalle delle istituzioni”. L’ex premier conclude: “La soluzione non può che essere di alto profilo, ampiamente condivisa e totalmente super partes. Non si può procedere con questi strappi”. 

Ore 12.15 – Matteo Salvini: “Casellati miglior candidato dopo Mattarella”

Casellati è il miglior candidato possibile, il massimo che la Repubblica possa mettere a disposizione dopo Mattarella che ha già detto di non essere d’accordo a un reincarico. Non è un nome di bandiera tanto per contarci”. Così Matteo Salvini in conferenza stampa alla Camera. “Sono deluso dalla fuga della sinistra dal confronto. Proporrò loro un nuovo incontro nel pomeriggio”. 

Ore 12.05 – Letta, Conte e Speranza non incontrano Salvini

Non si è tenuto il vertice di maggioranza. Letta, Conte e Speranza hanno deciso non non incontrare Salvini dopo la mossa di questa mattina di votare Casellati.

Ore 12 – Ipotesi Pier Ferdinando Casini

I centristi del centrodestra stanno continuando a lavorare sull’ipotesi di candidare Pier Ferdinando Casini oggi pomeriggio, alla sesta votazione. Con ogni probabilità, la quinta terminerà con una nuova fumata nera ma servirà al centrodestra per contarsi e valutare. Intanto Casini è considerato un nome meno divisivo di Casellati e altrettanto istituzionale visti i trascorsi di presidente della Camera e la militanza parlamentare in entrambi gli schieramenti. Sullo sfondo non è mai andato via il nome del premier Mario Draghi.

Ore 11.35 – Pd, M5S e LeU: “Presenti non votanti”

Il centrodestra continua a gestire irresponsabilmente il più importante passaggio democratico e costituzionale rappresentato dall’elezione del presidente della Repubblica”, affermano Letta, Conte e Speranza, che ritengono “unilaterale” la candidatura di Elisabetta Casellati. Per questa ragione ufficializzano il non voto con la formula “presente non votante”. 

Ore 11.19 – Meloni, con Casellati “vedremo i numeri in aula e valuteremo”

Fratelli d’Italia voterà Casellati: “Voteremo compatti sul candidato proposto dal centrodestra per verificare i numeri e superare lo stallo. Vedremo quali sono i numeri in aula e poi faremo le valutazioni necessarie”. Ma secondo la leader di FdI: “con questo Parlamento non si può decidere niente. La soluzione più responsabile sono le elezioni”. 

Ore 11.10 – Pd, LeU, M5S e IV non partecipano alla prima chiama

Il Partito democratico, Liberi e Uguali, Movimento 5 Stelle e Italia Viva hanno deciso di non partecipate alla prima chiama. Non è stato ancora deciso quale posizione prenderanno alla seconda.

Ore 11.05 – Il post di Salvini sui social

Una donna delle istituzioni al Quirinale. Un onore proporla”. Così Matteo Salvini sui social, che senza fare il nome della presidente del Senato, attesta la stima nei suoi confronti.

Ore 11 – Inizia la quarta votazione

Riprende il voto nell’aula di Montecitorio.

Ore 10.52 – Nuovo gruppo al Senato: Costituzione ambiente lavoro

Si potrebbe chiamare Costituzione ambiente lavoro e potrebbe essere un nuovo gruppo in Senato. Come simbolo avrebbe l’Italia dei Valori e dovrebbe essere rappresentato dagli ex 5 Stelle. Il loro capogruppo sarebbe Elio Lanutti, eletto all’ultimo giro con i pentastellati, ma in precedenza ha fatto parte di IdV.

Ore 10.50 – L’sms di Renzi a IV: “Non rispondete alla chiama”

Enrico Mentana durante la maratona su La7 ha letto un sms di Matteo Renzi ai grandi elettori di Italia Viva. Il senatore li ha invitati a non rispondere alla chiama, distinguendosi dal centrodestra che voterà Casellati e dal “presunto centrosinistra” che si asterrà. Renzi ha aggiunto che “se questi la smettono con XFactor” si potrebbe chiudere con la sesta votazione oggi pomeriggio. Lapresse intanto, riporta una frase di Antonio Tajani: “Abbiamo la possibilità sul serio di tentare il blitz e cercare di vincere la partita”.

Ore 10.40 – Da oggi si voterà due volte al giorno

La riunione dei capigruppo di Camera e Senato ha approvato la doppia votazione quotidiana per l’elezione del presidente della Repubblica. La seconda di oggi è prevista per le 17. Sabato invece, sono previste alle 9.30 e alle 16.30. I capigruppo danno prova di non credere che oggi si arrivi alla scelta.

Ore 10.20 – Elio Vito (FI): “Non sono d’accordo con la decisione del centrodestra, occorre trovare condivisione”

Non sono d’accordo con la decisione dei leader del centrodestra di votare, senza un ampio accordo, la Presidente del Senato, Casellati, che pure ha la mia stima personale e politica. È una prova di forza, e di debolezza, che in ogni caso avrà negative conseguenze politiche ed istituzionali, in un momento particolarmente delicato per il Paese. Si sta procedendo in modo sbagliato, gettando ogni giorno allo sbaraglio personalità che avrebbero meritato maggiore riguardo. Il metodo giusto, l’unico possibile, per eleggere il Capo dello Stato in questa situazione, è cercare la indispensabile condivisione con il centrosinistra su una delle diverse figure autorevoli che il nostro Paese certamente esprime“. Così il deputato di Forza Italia Elio Vito.

Ore 10.15 – I commenti dei leader

È ora di verificare “i numeri in Aula” e di porre “fine a questa cosa incomprensibile del non voto e delle schede bianche”. Ne è convinta Giorgia Meloni, che ritiene che il centrodestra debba dare prova di unità. “Votiamo Casellati, è istituzionale”, ha aggiunto Tajani. Secondo Toti (Coraggio Italia), candidare la seconda carica dello Stato non è un “atto così eversivo: vediamo se ci saranno i voti in Parlamento”. 

Ore 9.50 – Ufficiale: Elisabetta Casellati è la scelta del centrodestra

Alla quinta giornata di voto per eleggere il presidente della Repbblica, igrandi elettori del centrodestra voteranno Elisabetta Casellati. A deciderlo, il vertice dei leader.

Ore 9 – Antonio Tajani: “Il Governo non c’entra”

Il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani rassicura sulle ipotesi di una eventuale crisi della maggioranza che potrebbe scaturire dall’elezione del Capo dello Stato: “Il Governo non c’entra niente”. Ed aggiunge: “Dobbiamo lavorare molto, stiamo valutando”.

8.50 – Matteo Renzi: “Non escludo più un Mattarella bis”

Matteo Renzi a Radio Leopolda ha affermato di non escludere “l’ipotesi di un Mattarella bis, sarebbe una forzatura nei confronti di Mattarella e oltremodo scorretto ma al venerdì mattina o la vicenda si risolve nelle prossime ore o questa ipotesi è in campo con tutta la sua forza. Se il centrodestra ritiene di dover giocare perfino la carta della seconda carica dello Stato, evidentemente credo che sia l’ultima carta che vogliono giocare prima di un eventuale accordo”. Ettore Rosato ha aggiunto: “Noi Casellati non la votiamo come non votiamo nessun candidato divisivo come abbiamo sempre detto. Ma il centrodestra la smetta di correre dietro la Meloni che tenta di far saltare la maggioranza di Governo”

8.45 – Conte alla Camera con i grandi elettori. Incontro tra Letta e Speranza

Giuseppe Conte è arrivato alla Camera per un’assemblea con i grandi elettori del Movimento 5 Stelle. Inizia un incontro tra Letta e Speranza. Nessuna riunione prevista tra Letta e il centrodestra.

8.30 – Enrico Letta: “Mi chiedo se ho fatto bene a fidarmi”

Mi sto chiedendo sinceramente se ho fatto bene a fidarmi, siamo stati portati in giro per tre giorni”. Questo il commento di Enrico Letta sulle ultime ipotesi avanzate da centrodestra. “Abbiamo sempre lavorato per l’unità, l’impressione è che abbiano tentato di dividerci con idee fantasiose, invece di trovare un nome per l’unità del Paese”.

8.22 – Conferenza dei capigruppo di Camera e Senato

Roberto Fico, presidente della Camera, ha convocato per le 10.15 la conferenza congiunta dei capigruppo di Camera e Senato per valutare l’opzione di procedere con due scrutini al giorno. Si deciderà se votare due volte al giorno già da oggi. La proposta era arrivata da Italia Viva nei primi giorni di voto.