Elezione presidente della Repubblica: fumata nera anche nella quarta giornata di voto

Elezione presidente della Repubblica: quarto giorno di voto, con il quorum che si abbassa a 505 voti. La diretta

Quirinale (foto Ansa)

Elezioni del presidente della Repubblica: al via oggi, giovedì 27 gennaio, il quarto giorno di voto, con il quorum che si abbassa a 505 voti. Le prime tre giornate si sono concluse con un nulla di fatto. Ieri, mercoledì 26, il risultato è stato un testa a testa tra Sergio Mattarella e Guido Crosetto, con 125 voti per il primo e 114 per il secondo. Altre preferenze espresse per Paolo Maddalena (61 voti) e Pier Ferdinando Casini (52 voti). In queste ultime ore il confronto tra i leader Giuseppe Conte, Enrico Letta e Matteo Salvini si starebbe concentrando su tre nomi: Mario Draghi, Pier Ferdinando Casini ed Elisabetta Belloni.

Ore 20.10 – Pd: “Avevamo già espresso dubbi su Frattini”

Abbiamo già abbondantemente espresso le nostre perplessità su quel nome”, affermano Simona Malpezzi e Debora Serracchini del Pd in riferimento al nome di Frattini, che potrebbe essere riproposto da Salvini.

Ore 20.05 – Salvini propone nuovi nomi

Sabino Cassese, Franco Frattini e Giampiero Massolo. Sono i tre nomi che la Lega potrebbe proporre al vertice di centrodestra di questa sera.

Ore 20 – Convocata conferenza capigruppo per ipotesi doppia votazione

Domani alle 10.15 si terrà la conferenza dei capigruppo per valutare se tenere due votazioni al giorno invece che una.

Ore 19.50: Matteo Renzi: “Trattano il Quirinale come XFactor”

L’indecoroso show di chi ha scambiato l’elezione del presidente della Repubblica con le audizioni di XFactor dimostra una sola cosa: bisogna far scegliere il presidente direttamente ai cittadini. Stanno ridicolizzando il momento più alto della democrazia parlamentare”. Così Matteo Renzi sui social.

Ore 19.35 – Salvini valuta di nuovo ipotesi Frattini

Franco Frattini e Giulio Tremonti sarebbero tornati in auge tra i nomi del centrodestra. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio di Stato era stato subito stoppato da Letta e Renzi. Ignazio La Russa però smentisce: “Nessuno recentemente ha fatto il suo nome”. 

Ore 19.25 – Incontro Tajani-Draghi

Antonio Tajani e Mario Draghi si sono incontrati a Palazzo Chigi. Durante la riunione il coordinatore di FI avrebbe ribadito al premier che la linea del partito non cambia sulla convinzione che il premier resti alla guida del Governo. Salvini ha fatto sapere di non aver ancora sentito Letta e Draghi.

Ore 19 – Salvini incontra personalità non politiche

Salvini avrebbe incontrato diversi avvocati e docenti universitari. Smentito un colloquio con il presidente di Fincantieri Giampiero Massolo.

Ore 18.15: Conte scomparso da 5 ore

Sta continuando la girandola di incontri senza per questo doverlo sbandierare ai quatto venti”, riportano le agenzie di stampa. Ma qualcuno ha il sospetto che Giuseppe Conte sia sparito da cinque ore a causa di problemi interni al Movimento 5 Stelle.

Ore 17.40 – Letta in attesa mentre Salvini e Meloni si riuniscono

Salvini e Meloni si sono incontrati negli uffici della Lega a Montecitorio. Il vertice del centrodestra atteso per le 19 e stato posticipato alle 21, mentre è saltato quello tra i gruppi di Forza Italia e Udc. Enrico Letta invece non ha ancora ricevuto una telefonata dal segretario della Lega.

Ore 17.20: Continuano le trattative

Alle 18 è previsto un summit tra Forza Italia e Udc. Antonio Tajani, coordinatore nazionale di FI ha affermato: “Ora ci vediamo tutti insieme, siamo in consultazione permanente”. Andrea Orlando, ministro del Lavoro riconosce a Matteo Salvini il diritto e dovere di “sbloccare la situazione”. “Non ci mettiamo a fare altri nomi, è lui a doverne fare uno che già sa che non verrà rifiutato e su cui ci sarà una scelta condivisa”. Intanto i 5S sono ancora convinti che Draghi della restare premier: “Siamo convinti che il presidente Draghi debba continuare la sua azione governativa”, ha affermato il capogruppo alla Camera Davide Crippa.

Ore 16.22 – Matteo Salvini a Corriere Tv: “Entro domani chiudere i conti”

Conto di chiudere i conti entro domani e conto dopodomani di vedere i miei figli”. Così Matteo Salvini durante la diretta di Corriere Tv. “Tra poco telefonerà agli altri leader, in ordine alfabetico, così non ci saranno interpretazioni e nessuno si offende. Sono fiducioso”. Ma non si sbilancia ancora sui nomi. Riferisce invece si star lavorando per nominare Capo dello Stato una persona senza tessere di partito e al di fuori della politica, di profilo internazionale. “Sto lavorando per i sì. Non sono l’uomo dei no”, afferma riferendosi a Belloni o Casini. Su Mattarella: “ha detto lui almeno 18 volte di non essere disponibile ad un reincarico”. Secondo il leader della Lega domani no ci saranno astenuti o schede bianche e conclude che il suo scopo è “tenere unito il centrodestra e la maggioranza”. 

Ore 15.35 – Elio Vito (FI): “La decisione del centrodestra di non votare mostra solo che centrosinistra è autosufficiente”

Elio Vito non ha rispettato, insieme a Vittorio Sgarbi, l’astensione al voto indicato dal centrodestra. Via Twitter ha fatto sapere: “La scriteriata decisione dei leader del centrodestra di non partecipare alla votazione ha dimostrato solo che il centrosinistra, con 538 votanti, è autosufficiente per eleggere il presidente della Repubblica”. A fargli da eco, Arturo Scuotto, coordinatore di Art.1: “Il centrodestra ha solo 441 voti. Nemmeno col binocolo possono eleggere il pdR a maggioranza”.

Ore 14.58 – Terminato lo spoglio: il risultato

Roberto Fico ha concluso la lettura dei nomi sulle schede. L’ufficio di presidenza dovrà ora compiere controlli e conteggi per il riepilogo finale. Anche oggi molti voti per Mattarella. Tra i nomi nuovi rispetto a ieri, il magistrato Nino di Matteo indicato dagli ex 5S de l’Alternativa al posto di Paolo Maddalena. Meno preferenze a Casini. Votati anche Elisabetta Belloni e Sabino Cassese.

Sergio Mattarella: 166 (ieri 125);
Nino Di Matteo: 56;
Pier Ferdinando Casini: 3 (ieri 52);
Elisabetta Belloni: 2;
Sabino Cassese: 1;
Astenuti: 441;
Schede bianche: 261.

Ore 14.55 – Sergio Mattarella tra i più votati

Anche oggi i grandi elettori hanno confermato la loro stima nei confronti di Sergio Mattarella, che ha ottenuto, fino ad ora, 164 voti. Secondo Maria Elena Boschi si tratta di una “mancanza di rispetto” nei confronti dell’attuale presidente della Repubblica, visto che ha fatto più volte sapere di non volere un altro mandato-

Ore 14.45 – Anche oggi i voti burla

Giuseppe Cruciani, conduttore de La Zanzara di Radio24, Alessandro Altobelli, ex calciatore, Riccardo Muti, direttore d’orchestra (votato da Sgarbi): questi i nomi scelti oggi per scherzo da alcuni grandi elettori.

Ore 14.40 – Draghi, Belloni e Casini i nomi più accreditati

La sintesi finale parla di Mario Draghi, Elisabetta Bellini e Pier Ferdinando Casini come nomi accreditati al Colle. Al momento hanno un solo voto ciascuno ma  il centrodestra è astenuto, mentre il centrosinistra ha votato scheda bianca.

Ore 14.30 – Il voto

Valanga di schede bianche, com’era stato annunciato. Quelle con i nomi riportano ancora una volta Sergio Mattarella. Voti anche per il magistrato Nino di Matteo. Appare chiaro da subito che anche la quarta giornata delle votazioni si chiude con una fumata nera. 433 sono gli astenuti.

Ore 14.25 – Inizia lo spoglio

La chiama è finita, inizia lo spoglio delle schede che oggi, grazie alle astensioni del centrodestra, si preannuncia più veloce dei giorni precedenti.

Ore 13.30 – Di Maio: “Non bruciamo i nomi”

Luigi Di Maio vede di buon grado la candidatura di Elisabetta Belloni: “Ho lavorato con lei alla Farnesina, si tratta sicuramente di un alto profilo. Però non giochiamo a bruciare i nomi e, soprattutto, non spacchiamo la maggioranza di governo”. Inoltre aggiunge: “Lasciateci lavorare e arriviamo all’obiettivo nel minor tempo possibile”. 

Ore 13 – Presidenti di Regione insofferenti

I presidenti di Regione e gli altri delegati regionali starebbero diventando sempre più insofferenti per il prolungamento dei tempi. Giovanni Toti chiede di uscire dall’impasse entro le prossime 24 ore perché “il Paese deve andare avanti e il Parlamento deve correre”. Alberto Cirio invece, presidente del Piemonte, ha commentato i voti burla di questi ultimi giorni: “Non si ha idea di quanto la gente si incazzi per i voti burla. Mi chiamano artigiani di Cuneo, imprenditori di Biella: “A noi raddoppiano la bolletta e voi votate Nino Frassica”. Basta, l’elezione del presidente della Repubblica è una cosa seria”. 

Ore 12.45 – Pd: “Belloni soluzione onorevole”

Da quanto appreso, il Pd riterrebbe “valide” le “ipotesi in campo“. In particolare quella di Elisabetta Belloni, che definisce “soluzione autorevole“. Anche Fratelli d’Italia questa mattina ha apprezzato lo stesso nome. Potrebbe quindi essere stato avviato un dialogo. Giuseppe Conte invece, interpellato dai cronisti sui nomi di Belloni, Cassese, Draghi e Casini, ha affermato: “I nomi li faccio nelle sedi opportune”. 

Ore 11.30 – FdI non risponde alla prima chiama

I senatori di Fratelli d’Italia non hanno risposto alla prima chiama, non seguendo l’indicazione del centrodestra. Hanno risposto però alla seconda e si sono astenuti dal voto.

Ore 11.20 – Matteo Salvini risponde a Meloni: “Non ci interessano le prove di forza”

Le prove di forza non ci interessano. La scelta dell’astensione è nata dalla necessità di evitare scontri. Non voglio un candidato di bandiera”. Questa la risposta di Matteo Salvini a Giorgia Meloni, che avrebbe preferito che il centrodestra arrivasse alla quarta giornata con un nome da votare. Sull’ipotesi Cassese, il leader della Lega afferma: “Io sto lavorando nell’ambito del centrodestra e rimane quella la via maestra, per quanto mi riguarda. Non un nome di partito, ma di un’area culturale di centrodestra”. Intorno alle 19 i leader di centrodestra torneranno a riunirsi.

Ore 11.15 – Giorgia Meloni irritata per la scelta del non voto del centrodestra

Giorgia Meloni avrebbe preferito che il centrodestra facesse un nome e votasse, anche per misurare in aula la coesione della coalizione e per valutare se ci siano margini di allargamento. Secondo il Corriere della Sera, a Fratelli d’Italia non dispiacerebbe il nome di Elisabetta Belloni e neppure quello di Sabino Cassese. Veto su Pier Ferdinando Casini.

Ore 11.10 – La situazione

Il quorum del quarto giorno di voto, come detto, si abbassa. Saranno necessari 505 voti (prima 673). Il centrodestra (composto da Lega, Fratelli d’Italia, Coraggio Italia e Rinascimento) che conta 453 voti sui 1009 del plenum, non ritirerà le schede. Il centrosinistra (composto da Pd, Movimento 5 Stelle, LeU) e Italia Viva, che contano 449 grandi elettori, hanno fatto sapere che voteranno scheda bianca. +Europa e Azione (5 voti in totale) voteranno Marta Cartabia. Anche se qualcuno all’interno delle coalizioni dovesse prendere una decisione personale sul voto indipendente dal partito, non ci sarebbero i numeri per arrivare all’elezione del presidente della Repubblica. Dai 5 Stelle qualcuno starebbe pensando di votate Liliana Segre.

Ore 11 – Al via la quarta votazione

Alle 11 il presidente Roberto Fico ha riaperto la seduta. Come al solito voteranno prima i senatori, poi i deputati e infine di delegati regionali.

Ore 10.40 – Oltre al Pd, voteranno scheda bianca anche M5S e LeU

L’intera coalizione di centrosinistra voterà scheda bianca. Dopo la decisione dei democratici, arriva anche quella dei pentastellati e di LeU. La scelta è arrivata dopo aver valutato anche la posizione del centrodestra.

Ore 10.30 – Nessuno ritirerà la scheda

Oggi nessuno dei grandi elettori della coalizione di centrodestra ritirerà la scheda. Risponderanno all’appello ma si dichiareranno astenuti. L’indicazione è arrivata dai vertici ed ha lo scopo di evitare altri colpi di scena come ieri, quando FdI ha deciso, da solo, di votare Crosetto. Le preferenze espresse per quest’ultimo infatti, hanno messo in dubbio la coesione dell’intero schieramento. Matteo Salvini ha affermato che il centrodestra di sarà “altre 24 ore per allargare il campo del centrodestra”. 

Ore 10.25 – Il centrodestra si asterrà dal voto

Il centrodestra ha deciso di proporre la disponibilità a votare un nome di alto valore istituzionale. Per consentire ai grandi elettori di tutti i gruppi di superare veti e contrapposizioni, e di convergere per dare all’Italia un nuovo presidente della Repubblica, la coalizione ha deciso di dichiarare il proprio voto di astensione nel voto odierno. Il centrodestra è pronto a chiedere di procedere domani con la doppia votazione”. In una nota congiunta, il centrodestra ha deciso di astenersi oggi. Non ci saranno candidature di bandiera com’è avvenuto ieri nel caso di Fratelli d’Italia con Giudo Crosetto e si lavorerà per una soluzione istituzionale.

Ore 10 – La riunione tra Movimento 5 Stelle, Pd e LeU

Alle 10 comincia il vertice di centrosinistra tra M5S, Pd, LeU e Liberi e Uguali. Alle 10.20 invece, è il turno dei grandi elettori dei pentastellati, mentre alle 10.30 si terrà una riunione di Forza Italia. “Noi abbiamo fatto delle proposte ufficialmente, abbiamo anche aperto a un confronto perché nella situazione in cui siamo nessuno schieramento precostituito, nessuna coalizione, può pensare di eleggere il presidente della Repubblica suo, di parte, che non rappresenti tutti”, ha affermato il presidente del M5S Giuseppe Conte.

Ore 9.50 – Anche Italia Viva voterà scheda bianca

Secondo l’Ansa anche Italia Viva, come il Pd, voterà scheda bianca.

Ore 9.40 – Anche oggi il Pd voterà scheda bianca

Manca poco al via alla quarta votazione prevista per le 11 e il Pd ha fatto sapere che anche oggi voterà scheda bianca. I Dem hanno deciso anche di non tenere alcuna riunione di partito per valutare la situazione. Prossimo vertice previsto, forse, per oggi pomeriggio.

Ore 9.05 – Il corso il vertice di centrodestra

È cominciato il vertice di centrodestra. Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Giovanni Toti, Lorenzo Cesa e Maurizio Lupi si trovano negli uffici della Lega alla Camera.

Ore 9 – Ipotesi Draghi, Belloni e Casini, Matteo Salvini: “Profili interessanti ma di chiara matrice politica”

Casini e Cartabia? A chi li hanno proposti e dove? Noi abbiamo fatto proposte in Parlamento, pubbliche. Le proposte per il Quirinale non si fanno sui giornali, nei retroscena. Sono profili sicuramente interessanti, di una chiara matrice politica”. Così Matteo Salvini sulle ipotesi di candidatura di Mario Draghi, Elisabetta Belloni e Pier Ferdinando Casini. Ed ha aggiunto: “Io lavoro a una proposta di centrodestra. Leggo tanti nomi interessanti che non sono di centrodestra”- 

Ore 8.50 – L’elezione oggi? Matteo Renzi: “Non oggi”

Matteo Renzi a Radio Leopolda ha affermato: “Io credo che non si chiuderà oggi, ma si chiuderà domani”. 

Ore 8.40 – Summit di centrodestra

Giovanni Toti, Antonio Tajani e Matteo Salvini si sono visti per un caffè al bar di fronte a Montecitorio. “Draghi è prezioso lì dov’è”, ha affermato il leader della Lega prima di entrare.