Covid, Speranza firma l’ordinanza: niente obbligo di tampone ai turisti Ue

Si allarga la anche la lista degli Stati dove sarà possibile andare per turismo con il corridoio Covid free.

Turisti Roma (archivio) - Foto di Ansa Foto
Turisti Roma (archivio) – Foto di Ansa Foto

Il Green pass rilasciato a guariti e vaccinati con tre dosi non avrà scadenza, in attesa della decisione degli enti regolatori sulle quarte dosi. Il decreto del primo febbraio che prevedeva la validità di sei mesi verrà modificato dopo il parere del Comitato tecnico-scientifico. Per chi ha una o due dosi, il Green pass varrà ancora sei mesi. 

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Speranza firma l’ordinanza per i turisti

L’andamento epidemiologico non è ancora in discesa. Il bollettino registra 167.206 nuovi casi, 426 morti e un tasso di positività al 15,2%. Tuttavia il ministro della Salute Roberto Speranza ha deciso di firmare l’ordinanza che consente ai cittadini Ue di entrare in Italia senza tampone, ma solo con la certificazione verde, accogliendo così la richiesta delle regioni. Si allarga la anche la lista degli Stati dove sarà possibile andare per turismo con il corridoio Covid free. Ad oggi è possibile andare per turino e con tampone molecolare in Aruba, Maldive, Mauritius, Seychelles, Repubblica Dominicana e a Sharm El Sheikh e Marsa Alam (uniche due zone egiziane). Dal primo febbraio è possibile andare attraverso i corridoi Covid free anche a Cuba, Singapore, Turchia, Phuket (unica zona della Thailandia), Oman e Polinesia Francese. 

Quarantene a scuola

Sul fronte scuole, Palazzo Chigi e il ministero della Salute stanno continuando a valutare le istanze delle Regioni. La linea sembra quella di non accettare la richiesta di lasciare in classe gli studenti vaccinati con tampone positivo ma asintomatici. 

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Fondazione Gimbe chiede il superamento del sistema a colori per le Regioni

La Fondazione Gambe chiede il superamento del sistema a colori per le Regioni e l’abolizione del contact tracing. Il motivo è che “le Regioni possono aumentare il numero di posti letto Covid per evitare zone dai “colori più intensi” ma determinando mancata assistenza a pazienti con altre patologie”. La fondazione è inoltre favorevole alla sospensione del contact tracing, considerando che con l’incidenza elevata di Omicron “non è sostenibile né aiuta a rallentare la crescita dei casi”. In questo punto dunque Gimbe appoggia la proposta avanzata dalle regioni al governo per facilitare la convivenza con il virus. 

Gimbe non è d’accordo invece, alla revisione della classificazione dei ricoveri Covid e delle misure sulla sorveglianza sanitaria per positivi. Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione, spiega il motivo: “In primis perché Covid è una malattia che colpisce numerosi organi e apparati e definire lo status di asintomaticità è molto complesso, specialmente nei pazienti anziani con patologie multiple; in secondo luogo la positività può peggiorare la prognosi di pazienti ricoverati per altre motivazioni”. Inoltre, la gestione di tutti i pazienti positivi richiede in ogni caso procedure e spazi dedicati, oltre alla sanificazione degli ambienti.