Quirinale, Fattori (Sinistra italiana) a iNews24: “Voti a Mattarella vengono dai 5Stelle, sempre più svincolati da Conte”

Su ipotesi Casini e Casellati, la senatrice: "Sono due figure “di Palazzo” ma nessuna ha la levatura per essere Capo dello Stato in un periodo così difficile".

Elena Fattori - Foto di Ansa Foto
Elena Fattori – Foto di Ansa Foto

È chiaro che il partito di Meloni sta raccogliendo consensi perché vincerà le prossime elezioni. Quindi sembra ovvio che ci siano movimenti verso il suo partito e questi voti lo dimostrano”. Ai microfoni di iNews24, Elena Fattori, senatrice ex 5 Stelle, oggi di Sinistra italiana, analizza il testa a testa tra Sergio Mattarella e Guido Crosetto risultato nella terza giornata del voto per eleggere il presidente della Repubblica. I voti all’attuale Capo dello Stato, secondo Fattori, “vengono dal Movimento 5 Stelle, all’interno del quale ormai la situazione è tale che il gruppo parlamentare è svincolato dalle scelte di Giuseppe Conte”.

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Guido Crosetto, indicato questa mattina, non è stato votato solo da Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni infatti, conta 63 grandi elettori, ma lui ha ricevuto 114 preferenze. Cosa significa secondo lei?
È chiaro che il partito di Meloni sta raccogliendo consensi perché vincerà le prossime elezioni. Quindi sembra ovvio che ci siano movimenti verso FdI e questi voti lo dimostrano. Nel segreto dell’urna probabilmente ci sono parlamentari che confluiranno in futuro o che comunque hanno simpatia per Fratelli d’Italia”;

Giorgia Meloni su Twitter ha spiegato che Fratelli D’Italia avrebbe votato Crosetto perché “lo stallo di questi giorni è un insulto agli italiani” e anche “per smuovere un po’ le acque”.
Lo stallo politico c’è. Ma è tutto molto poco serio. Solo ieri Fratelli d’Italia ha fatto il nome di Carlo Nordio, invece oggi hanno cambiato idea e non si capisce il perché. Allora la rosa dei nomi del centrodestra non è stata una proposta seria”;

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Oggi il presidente Sergio Mattarella ha ricevuto 125 voti. Perché?
Secondo me gran parte di questi voti vengono dal Movimento 5 Stelle, all’interno del quale ormai la situazione è tale che il gruppo parlamentare è svincolato dalle scelte di Giuseppe Conte”;

Si spieghi…
Da ex 5 Stelle ho l’impressione che Conta faccia molta fatica a rappresentare la volontà dei suoi parlamentari, perché non ne capisce i desiderata. In fondo, i parlamentari sono quelli eletti, mentre Conte è ancora un “corpo estraneo”. Il voto a Mattarella rappresenta la volontà del gruppo parlamentare che fin dall’inizio aveva dato delega a Conte di spingere verso questa direzione”;

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Ma Sergio Mattarella ha più volte affermato di non volere un altro mandato.
Credo che questo sia il suo vero desiderio. Ma d’altro canto non potrebbe dire nulla di diverso perché sarebbe una scortesia istituzionale importante. Mattarella ha sempre invocato la responsabilità del popolo italiano e credo che se ci fosse una chiamata molto importante nei suoi confronti, l’accoglierebbe. Ma al di là di questo, mi sembra chiaro che sia stato invocato da un gruppo politico”; 

Matteo Salvini e Giorgia Meloni ritengono che alle prossime elezioni, il presidente della Repubblica debba essere votato dal popolo italiano. Cosa ne pensa?
Quello di cambiare la nostra repubblica parlamentare in una presidenziale è un grande desiderio del centrodestra. Ma non ha nessun senso”;

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Oggi sono tornati in auge i nomi della presidente del Senato Elisabetta Casellati e quello di Pier Ferdinando Casini. Entrambi ieri sembravano spariti dalle ipotesi.
Sono due nomi che si spera raccolgano consensi sia da destra che da sinistra. Io, da ex 5 Stelle, non ho votato Casellati come presidente del Senato nonostante fosse quella l’indicazione del Movimento. Sono due figure “di Palazzo” ma nessuna ha la levatura per essere Capo dello Stato in un periodo così difficile”;

Il suo partito, Sinistra italiana, ha fatto il nome di Luigi Monconi. Resta quella la vostra indicazione?
Siamo un gruppo molto piccolo, abbiamo raccolto pochi voti. Ma speriamo nella scelta di un nome importante di sinistra o comunque di un’area progressista che potrebbe essere accolta sa dal M5S che dal Pd”;

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Antonio Tajani questa mattina, oltre a quello di Elisabetta Casellati, ha proposto il suo nome come possibile candidato a Capo dello Stato.
Ah, si è autocandidato. Non è molto elegante e non lo voterò”;

Qual è la sua analisi politica di questi ultimi giorni?
La situazione è complessa. L’assetto istituzionale è stato stravolto da Mario Draghi che da presidente del Consiglio stava trattando per la sua elezione a Capo dello Stato. Ciò ha scombinato l’equilibrio secondo cui il voto del presidente della Repubblica prescinde dalle maggioranze parlamentari. È del tutto inopportuno dal punto di vista istituzionale ed ha scombinato tutte le trattative. Aggiungiamo a questo, che i partiti di questa legislatura sono molto deboli”;

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Parla dei loro leader?
Il Movimento 5 Stelle ha perso molti dei suoi parlamentari e anche gran parte dei consensi. Ma in generale, nessuno dei leader rappresenta appieno il proprio gruppo parlamentare. Questa situazione così instabile, con una maggioranza che per mantenersi in vita tenta di eleggere un presidente della Repubblica che la mantenga, ha reso la situazione molto complessa”;

Sembra chiaro che non voterebbe Mario Draghi come presidente della Repubblica.
Draghi è il presidente del Consiglio e un passaggio a Capo dello Stato costituirebbe un precedente pericoloso, anche in virtù del fatto che Giorgetti ha invocato la repubblica presidenziale di fatto. È un sovvertimento delle istituzioni che sarebbe difficile da superare nelle prossime legislature. E su questo credo che siano d’accordo molti altri parlamentari”;

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Si tratta ovviamente di due figure diverse. Crede però, che lo stesso discorso valga anche per Casellati?
Sì. Se la scalata da una carica istituzionale all’altra diventa routine, rischia di ridursi a un modo per “fare carriera”. Ma sono figure indipendenti tra loro”;

Anche oggi alcuni grandi elettori hanno votato nomi improbabili. Qualcuno ha fatto il nome di Mario Girotti, il noto Terence Hill. Altri nomi dei giorni scorsi hanno creato polemiche nei cittadini italiani, che hanno ritenuto poco rispettoso questo modo di votare.
È successo che qualcuno, invece di votare scheda bianca si è divertito a riconoscere il suo voto. Sono d’accordo con gli italiani che non lo trovano rispettoso. Del resto però non tutti i parlamentari sono uguali, così come non tutti i cittadini italiani sono uguali. E i parlamentari sono anche lo specchio del popolo”.