Quirinale, anche la seconda giornata del voto si chiude con una fumata nera: bocciati i candidati del centrodestra

A partire dalla 15 di oggi, martedì 25 gennaio, si aprirà la seconda giornata delle elezioni del presidente della Repubblica.

Quirinale (foto Ansa)

A partire dalle 15 di oggi, martedì 25 gennaio, si aprirà la seconda giornata delle elezioni del presidente della Repubblica. Dopo la prima votazione di ieri finita con 672 schede bianche, 49 nulle, 88 voti dispersi e tante riunioni, si prevede ora un avvio al dialogo tra tutte le parti politiche in causa. Anche oggi è quasi improbabile che si arrivi ad eleggere il nuovo Capo dello Stato, ma potrebbe essere una questione di ore per arrivare a un nome condiviso.

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Ore 20.20 – Il risultato del secondo giorno di voto

Hanno votato 976 su 1009 grandi elettori. I più votati: Sergio Mattarella con 39 voti, Maddalena con 39 voti e Tondo con 8.

Ore 20 – Giuseppe Conte: “Non c’è tempo da perdere, soluzione condivisa nelle prossime ore”

Anche Giuseppe Conte si è espresso sulla decisione del centrosinistra di non contrapporre le candidature al centrodestra: “L’Italia non ha tempo da perdere, non è il momento del muro contro muro. Non presentando nostri nomi acceleriamo il dialogo con il centrodestra, con l’impegno di trovare nelle prossime ore una soluzione condivisa”. 

Ore 19.30 – Letta: “Nessuno ha la maggioranza, chiudiamoci in una stanza e veniamone a capo”

Non abbiamo voluto fare la guerra delle due rose. Nessuno ha la maggioranza. Adesso basta tatticismi e troviamo una soluzione condivisa. Chiudiamoci in una stanza a pane e acqua e togliamo la chiave fino a che non se ne viene a capo”, ha dichiarato Enrico Letta che ha spiegato anche il motivo per cui il centrosinistra non ha contrapposto una lista di candidati: “Il Paese non può aspettare giorni di schede bianche. Domani è il giorno chiave. Troviamo una soluzione condivisa, super partes istituzionale”. 

Ore 19.20 – Centrosinistra: “Nomi del centrodestra non condivisibili”

La riunione del centrosinistra si è conclusa senza scegliere i candidati presidenti della Repubblica della coalizione. I vertici, differentemente da quanto annunciato solo poche ore fa, fanno sapere che non c’è possibilità di accordo: “Non riteniamo che su quei nomi possa svilupparsi quella larga condivisione necessaria in questo momento”, hanno scritto Conte, Letta e Speranza in una nota congiunta. Ma sottolineano che la proposta è considerata come un “passo avanti utile al dialogo”. Domani, mercoledì 26 gennaio, si chiederà un incontro alla delegazione di centrodestra per individuare insieme un nome super partes.

Ore 19 – Anche la seconda giornata di voto finisce con una fumata nera

Lo spoglio è ancora in corso ma il quorum è irraggiungibile. La seconda votazione si chiude con un altro nulla di fatto.

Ore 18.30 – Votazioni finite, è l’ora dello spoglio

I 1009 grandi elettori hanno votato. Il presidente Roberto Fico ha sospeso la seduta per qualche minuto per dare il tempo necessario di predisporre le schede per lo spoglio.

Ore 17.50 – Al via il vertice di centrosinistra

Come annunciato, anche il centrosinistra si è riunito per rispondere alla terna dei nomi del centrodestra. I capigruppo del Pd, M5S e LeU sono negli uffici del gruppo della Camera.

Ore 17.15 – Conte: “Valuteremo proposte del centrodestra”, ma frena su Draghi premier: “Non si può cambiare ora

Come Letta, anche Giuseppe Conte afferma che valuterà le proposte del centrodestra: “Non diamo patenti di legittimità alle forze politiche, quello lo fanno i cittadini. Il centrodestra ha il diritto e il dovere di presentare proposte. Le valuteremo”, ma sottolinea anche: “Nessuno può vantare un diritto di prelazione”. Il presidente dei 5 Stelle ribadisce la sua posizione sull’ipotesi Draghi alla Presidenza della Repubblica: “È il timoniere del Governo, non ci sono le condizioni per fermare i motori. Cerchiamo di preservare la stabilità dell’attuale quadro politico e allo stesso tempo garantire agli italiani un presidente della Repubblica di cui tutti possano essere orgogliosi”. 

Ore 17 – Meloni e Salvini: “Da Letta un passo in avanti”

Da Letta una buona risposta, un passo in avanti”, ha affermato Giorgia Meloni e Matteo Salvini ha aggiunto: “Bene l’apertura al confronto di Letta, dal centrodestra nessun tatticismo. Scegliamo in fretta il meglio dell’Italia”. 

Ore 16.48 – Enrico Letta: “Da centrodestra nomi di qualità, valuteremo senza pregiudizi”

Enrico Letta ha commentato con i giornalisti le candidature del centrodestra, affermando che si tratta di “nomi sicuramente di qualità e li valuteremo senza spirito pregiudiziale”. Attesa per le 17 la riunione di con i leader di centrosinistra, al termine della quale anche M5S, LeU e Pd potrebbero presentare i loro candidati.

Ore 16.40 – Giorgia Meloni: “Nostri candidati non di bandiera”

In conferenza stampa Giorgia Meloni ha affermato che quelli del centrodestra “non sono candidati di bandiera”. Ed ha ricordato che dal momento che gli ultimi quattro presidenti della Repubblica sono stati di sinistra, questa volta sarebbe giusto cambiare.

Ore 16.29 – Il centrodestra annuncia i nomi dei suoi candidati

Solo tre sono i nomi ufficiali presentati dal centrodestra in conferenza stampa: Letizia Moratti, Carlo Nordio e Marcello Pera. Fuori dall’elenco la presidente del Senato Elisabetta Casellati, che come ha spiegato Salvini, non è in lista perché in carica. “È una terna che offriamo alla discussione – ha affermato il leader della Lega – sperando che non ci siano veti. A questo punto sono pronto a sedermi a dialogare con tutti”. 

Ore 15.55 – Terminato il vertice di centrodestra

Il summit dei leader di centrodestra alla Camera è appena terminato. A breve comincerà la conferenza stampa durante la quale verranno resi pubblici i nomi della coalizione.

Ore 15.30 – Matteo Renzi: “Si inizi a votare su dei nomi. Le cinquine vanno bene a tombola”

Riferendosi alla rosa annunciata dal centrodestra, il leader di Italia Viva Matteo Renzi, ha affermato che le cinquine “vanno bene a tombola”. Ed ha invitato i suoi colleghi a trovare velocemente un nome: “Chi ha un candidato lo tiri fuori. Il centrodestra ha diritto di avanzare una candidatura. Ma questo non è uno show”. Inoltre l’ex premier ha invitato la presidenza a valutare l’ipotesi di votare due volte al giorno: “C’è una crisi pesantissima in Ucraina, la crisi economica su energia e gas, regole assurde a scuola per la dad, almeno il Parlamento abbia la consapevolezza di quello che si sta giocando”. 

Ore 15.16 – Anche il centrosinistra potrebbe presentare la sua rosa di candidati. Letta incontra Tajani

Movimento 5 Stelle, Pd e LeU si incontreranno alle 17.15 per decidere una loro rosa di candidati. La riunione si terrà dopo che il centrodestra avrà reso pubblici i suoi nomi durante la conferenza stampa.

Intanto, prima di prendere parte al vertice di centrodestra, Antonio Tajani (Forza Italia) ha incontrato Enrico Letta. Tra loro, stando alle agenzie, ci sarebbe stato un colloquio costruttivo e un confronto su “nomi per una soluzione equilibrata”.

Ore 15 – Inizia la seconda votazione

Al via a Montecitorio la seconda giornata di voto per eleggere il successore di Sergio Mattarella. Anche oggi è richiesto il quorum dei due terzi del plenum, ovvero 972 voti su 1009. Come ieri si prevede una valanga di schede bianche, dal momento che Movimento 5 Stelle, LeU e Pd hanno già fatto sapere che voteranno in questo modo. Lo stesso dovrebbe fare il centrodestra.

Ore 14.30 – Salvini smentisce candidatura di Mario Draghi

Mario Draghi “già lavora bene a Palazzo Chigi”, ha affermato il leader della Lega pochi minuti prima del vertice di centrodestra, previsto per le 14.30. Dalla rosa dei nomi sembra essere uscito anche Franco Frattini: “Nessuno lo ha ancora fatto eppure è stato già bocciato – dice Salvini – Io ho un approccio un po’ più umile, un po’ più dialogante”. Infine aggiunge: “I nomi che proporremo non hanno neanche una tessera di partito”. 

Ore 14: +Europa e Azione non cambiano candidato: il loro nome è Cartabia

+Europa e Azione confermano il nome della ministra della Giustizia Marta Cartabia e in una nota si dicono preoccupati per la situazione di queste ore: “La maggioranza dell’attuale Governo resta incapace di individuare una soluzione che assicuri un nuovo presidente qualificato e riconosciuto dentro e fuori l’Italia, garantendo al contempi un progetto di governo adeguato alle questioni aperte e decisive per il Paese. Non è il momento delle forzature e dei tatticismi ma delle soluzioni”. 

Ore 13.15 – Europa Verde e Sinistra italiana voteranno Luigi Monconi

Europa Verde e Sinistra italiana sosterranno l’ex senatore Luigi Manconi: “È una persona che ha servito le istituzioni e ha fatto della politica un luogo dove dare voce agli ultimi”. 

Ore 13 – Tajani: “Casini non è più un uomo di centrodestra”

Il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani ha puntualizzato ai giornalisti che “Casini in questo momento non è più un uomo del centrodestra”, a conferma che il suo nome non sarà nella rosa dei candidati che verrà annunciata oggi alle 16 in conferenza stampa.

Ore 12.35 – Anticipato il vertice di centrodestra

Il vertice convocato dal centrodestra per scegliere la rosa dei candidati, si terrà in anticipo, alle 14.30. I nomi saranno annunciati alle 16 in conferenza stampa. Intanto Giovanni Toti, vicepresidente di Coraggio Italia, è critico nei confronti di Matteo Salvini: “Una rosa ha senso se contiene un nome che possa raccogliere almeno un pezzo di consenso fuori dal centrodestra. Altrimenti come nel gioco dell’oca siamo alla candidatura del presidente Berlusconi, che era sufficientemente autorevole per rappresentare il solo centrodestra”. 

Ore 12.20 – Hahn (Ue): “Stabilità dell’Italia è nostro interesse”

La Commissione europea ha tutto l’interesse affinché la situazione attuale continui, perché vediamo che ci sono molte rassicurazioni e fiducia che i soldi (del Recovery fund ndr.) siano ben spesi”. A parlare è Johannes Hahn, commissario europeo per il Bilancio, durante un’intervista a un gruppo ristretto di media internazionali, tra cui l’Ansa: “Non ho dubbi che gli oltre mille grandi elettori incaricati siano pienamente consapevoli della posta in gioco”.

Ore 12 – Chi vorrebbero gli italiani come presidente della Repubblica? Il sondaggio di Yes Life

Yeslife Magazine, fuori dal Quirinale, ha chiesto ai cittadini chi vorrebbero vedere al posto di Sergio Mattarella. Diversi i nomi che sono stati espressi: c’è chi avrebbe preferito uno status quo sia per il valore mostrato dall’attuale presidente della Repubblica in questi sette anni di mandato, sia per evitare di andare al voto in piena pandemia dato che ci sono state diverse critiche per le votazioni degli elettori attualmente positivi che comunque si sono dovuti recare allo scrutinio seppure con una modalità diversa dagli altri.

Riguardo la candidatura di Silvio Berlusconi gli italiani si sono divisi: c’è chi riconosce il valore e la competenza politica dell’ex premier e chi invece preferirebbe che una personalità che è stata così tanto esposta e con precedenti penali, non fosse scelta a rappresentare l’Italia nel mondo, senza sottovalutare la sua età troppo avanzata per rimanere in carica altri 7 anni (avrebbe 92 anni alla fine del mandato ndr).

Alcuni hanno espresso la volontà di poter vedere finalmente una donna alla guida del nostro Paese, visto che sarebbe la prima nella storia dell’Italia.

Ore 11.30 – Il centrodestra nel pomeriggio annuncia una rosa di nomi

Secondo l’Agi che cita fonti parlamentari, i nomi del centrodestra potrebbero essere Carlo Nordio (già annunciato ieri da Fratelli d’Italia), Maria Elisabetta Casellati, Letizia Moratti e Marcello Pera. Fuori dalle ipotesi Franco Frattini e Pier Ferdinando Casini. Enrico Letta ha invitato il centrodestra a indicare nomi che potrebbero ottenere un consenso più ampio in tutte le coalizioni.

Ore 11.20 – Enrico Letta: “Importante avere Draghi nelle istituzioni”

Il mio ruolo è proteggere Draghi ed è assolutamente importante averlo nelle istituzioni del Paese”. Enrico Letta, segretario del Pd, è tornato a ribadire, durante un’intervista alla Cnbc, quanto l’attuale premier sia necessario per il Paese. Il leader dei dem ha chiesto al centrodestra di “non dividere il Parlamento” e di ragionare su un accordo condiviso “su un nome super partes, una donna o un uomo, di cui necessita il Paese. Non deve esserci un vincitore, abbiamo bisogno di mostrare unità”. 

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Ore 11.00 Veto di Pd e Italia Viva su Franco Frattini

Enrico Letta e Matteo Renzi avrebbero posto un veto sulla candidatura di Frattini, già ministro degli Esteri nel Governo Berlusconi e attuale presidente del Consiglio di Stato.

Ore 11.00 Schede bianche anche nella seconda giornata? Di Maio: “Vedremo”

Vedremo – risponde Luigi Di Maio alla domanda se oggi il Movimento 5 Stelle voterà di nuovo scheda bianca – Aspettiamo che si incontrino i leader. Letta, Conte e Speranza si vedranno. Poi si stabilirà la linea”. 

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Ore 10.36 – Serracchini (Pd): dal centrodestra veto su Mario Draghi

È nella logica delle cose che si sia finalmente aperto il dialogo, anche se abbiamo registrato che ci sono dei no molto forti. C’è un no molto forte della Lega, di Berlusconi, della Meloni per esempio sul nome di Draghi, e dobbiamo tener conto di tutto”. Sono le parole di Deborah Serracchini, capogruppo Pd alla Camera.
Riccardo Molinari della Lega ha risposto: “Non poniamo veti su Mario Draghi visto che sosteniamo il suo Governo, ma come abbiamo detto, la sua autorevolezza e capacità necessitano che resti a Palazzo Chigi. E per la presidenza della Repubblica poniamo nomi di area culturale del centrodestra e di area politica”. 

Ore 10.30 – Lega: nessuna trattativa in corso tra Salvini e Draghi su un presunto rimpasto del Governo

Non è in corso alcuna trattativa tra il senatore Matteo Salvini e il presidente del Consiglio Mario Draghi a proposito di un presunto rimpasto”, si legge in una nota della Lega. “È infondato e irrispettoso per il senatore Salvini e per il presidente Draghi immaginare che in questa fase, anziché discutere di temi reali, siano impegnati a parlare di equilibri di Governo”. Sempre nel comunicato di legge che Salvini è “al lavoro su alcuni nomi, donne e uomini di altissimo profilo. Nessuna confusione né perdite di tempo: la Lega vuole essere garante di stabilità, responsabilità e concretezza”. 

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Ore 10.24 – Salvini incontra i suoi alleati di partito

È cominciata a Montecitorio la riunione tra Salvini, i senatori e i delegati regionali. Dopodiché è previsto un incontro con i deputati in vista dello scrutinio.

Ore 10.20 – Quartapelle (Pd): “La situazione in Ucraina ricorda che all’Italia serve un presidente europeista”

Su Twitter Lia Quartapelle, responsabile Affari internazionali ed Europa nella Segreteria del Pd, scrive: “La scelta del presidente della Repubblica non ha solo ricadute interne. I venti di guerra che soffiano dall’Ucraina ci ricordano che all’Italia serve un o una presidente della Repubblica chiaramente europeista, atlantista, senza ombre di ambiguità nel rapporto con la Russia”. 

Ore 9.30 – Casini rompe il silenzio con una foto-ricordo su Instagram

La passione politica è la mia vita”, scrive Pier Ferdinando Casini, tra i nomi più evocati alla Presidenza della Repubblica negli ultimi giorni. A corredo di questa frase pubblica una foto di lui da giovane, alla guida dei giovani Democratici Cristiani.

Ore 8.30 – Renzi: “Salvini ha l’asso in mano, ma rischia la fine di Bersani”

Difficilmente andremo oltre la quinta votazione. È la mia impressione e la mia speranza. Questo Paese non può rimanere appeso”. Cosi Matteo Renzi a Radio Leopolda, che ha aggiunto che “quello che ha l’asso in mano per chiudere la partita si chiama Matteo Salvini. Non ha deciso che fare, ma siccome sono le Olimpiadi della politica, il mio suggerimento sommesso è quello di usare le prossime ore per far prevalere la politica. Se cercano effetti speciali rischiano di fare la fine di Bersani”.