Quirinale, Berlusconi rinuncia alla candidatura a Presidente della Repubblica

Il Cavaliere ritira la propria candidatura al Colle e pone una condizione: "Draghi resti a Palazzo Chigi"

silvio berlusconi
Foto Ansa

Silvio Berlusconi rinuncia alla propria candidatura a Presidente della Repubblica dopo un vertice con i ministri di Forza Italia e durante l’incontro con gli alleati di centrodestra via Zoom.

L’incontro di domenica segna il passo indietro del Cavaliere, che non si è collegato per discutere con Giorgia Meloni e Matteo Salvini della propria decisione. “Faremo una proposta condivisa del centrodestra all’altezza, in grado di avere il massimo consenso possibile” questa l’indicazione di Berlusconi comunicata da Licia Ronzulli durante il vertice.

Nelle ultime settimane, l’entourage di Berlusconi ha cercato di perorare la candidatura del Cavaliere in molti modi: dalle telefonate di Vittorio Sgarbi ai parlamentari indecisi, fino all’acquisto di intere paginate sui principali quotidiani nazionali per ricordare la carriera politica del Cavaliere.

La condizione posta sul tavolo da Forza Italia è che Mario Draghi resti a Palazzo Chigi e non salga al Quirinale.

Il messaggio di Silvio Berlusconi

“Ho verificato l’esistenza di numeri sufficienti per l’elezione” -comunica così Silvio Berlusconi attraverso una nota ufficiale diffusa in serata- “L’Italia oggi ha bisogno di unità, al di là della distinzione maggioranza-opposizione, intorno allo sforzo per combattere la gravissima emergenza sanitaria, per far uscire il Paese dalla crisi. Per questo considero necessario che il governo Draghi completi la sua opera fino alla fine della legislatura”