Elezioni Quirinale, Letta incontra Renzi: “Siamo in alto mare, ma è normale”

Roberto Fico ha proposto i seggi drive-in per permettere a chi è in quarantena o positivo al Covid, di votare. I grandi elettori di Forza Italia sono stati convocati lunedì mattina.

Quirinale - Foto di Ansa Foto
Quirinale – Foto di Ansa Foto

I grandi elettori di Forza Italia sono stati convocati lunedì mattina per coordinare il lavoro in vista dell’elezione del presidente della Repubblica e rafforzare il coordinamento con le altre forze politiche di centrodestra. 

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Sul fronte centrosinistra invece, il segretario del Pd Enrico Letta ha incontrato il leader di Italia Viva Matteo Renzi a Palazzo Giustiniani per un confronto. “Ci sono tre o quattro ipotesi. Agli italiani dico: è complicato, ma giovedì o venerdì avrete un presidente. Non vi preoccupate se ora c’è una girandola di nomi”, ha affermato Renzi, spiegando che al momento si è ancora “in alto mare, ma è normale”. 

Il metodo di Roberto Fico per permettere ai positivi di votare il nuovo presidente della Repubblica

Sulle elezioni del nuovo capo dello Stato italiano, Roberto Fico, presidente della Camera, ha pensato a una soluzione che consenta a tutti i parlamentare di votare. Ha annunciato infatti ai capigruppo di Montecitorio che chiederà al Governo di fare un passo normativo per consentire di allestire un seggio drive-in per i grandi elettori positivi al Covid o in quarantena. Restano da chiarire alcuni interrogativi in merito al voto all’esterno che permetta allo stesso tempo anche di assicurare il rispetto delle norme regolamentari. 

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Dopo il capigruppo parlamentari, anche i ministri della maggioranza starebbero premendo per permettere ai grandi elettori positivi di partecipare al voto. Il tema sarebbe stato sollevato in Cabina di regia dai capi delegazione e dovrebbe essere affrontato in Consiglio dei ministri. 

Chi è favorevole alla candidatura di Berlusconi

Intanto da Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, arriva un incoraggiamento a Silvio Berlusconi: “Sarà il candidato del centrodestra se lui lo vorrà. Ritengo che sia una candidatura culturalmente e politicamente legittima”. 

Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia e fondatore di Coraggio Italia ha affermato: “Sono abituato a dire le cose che faccio. Sarà Berlusconi a dire cosa vale fare, se sciogliere la riserva. Non c’è da dargli fretta secondo me, deciderà lui quando farlo. Io aspetto pazientemente, poi si vedrà in base alle sue decisioni. Questa è la risposta del nostro gruppo”. E ha concluso: “Per noi devono vincere gli italiani, oggi è in atto un gioco di specchi, ho imparato che a Roma ci sono giochi e giochetti di ogni genere ma bisogna essere coerenti”.

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Sondaggio di Swg: “Metà degli italiani vorrebbe un sistema presidenziale”

Mentre i giochi di Palazzo vanno avanti, un sondaggio di Swg ha interpellato gli italiani, scoprendo che metà sosterrebbe un sistema presidenziale, mentre il 29% è contrario. Il sistema presidenziale permetterebbe al presidente della Repubblica essere anche capo dell’esecutivo eletto direttamente dai cittadini. 

Alla domanda “lei sarebbe d’accordo o in disaccordo con l’introduzione in Italia di una forma di repubblica presidenziale”, il 15% si è detto d’accordo e il 35% d’accordo per un 50% degli intervistati favorevole. Il dato è in calo rispetto al 2013, che vedeva d’accordo il 59%. I favorevoli sono perlopiù di centrodestra, mentre sono più perplessi gli elettori del Pd.