Ex volto di Amici vittima di un’aggressione omofoba: come sta adesso

Una terribile aggressione ai danni di un ex volto di Amici che ha collaborato, in passato, anche con Francesco Gabbani: la foto sui social

L’ex ballerino di Amici di Maria De Filippi, Simone Baroni è stato vittima di un’aggressione omofobia ed ha condiviso quanto gli è accaduto sui social riscuotendo tantissima solidarietà dai suoi follower.

Amici, vittima di aggressione omofoba
Simone Baroni (@Instagram)

Un episodio terribile, un’aggressione ingiustificata, la ‘colpa’ di Simone Baroni è il suo orientamento sessuale che ha evidentemente infastidito chi ha deciso di lanciargli dei cartoni in pieno volto. Tutto sommato, l’ex ballerino di Amici non ha riportato gravi ferite ed è riuscito a cavarsela, rispetto a tante altre vittime che ci rimettono la vita, ma la denuncia sui social è molto forte.

I fatti risalgono allo scorso 18 gennaio, in zona San Giovanni a Roma, l’atto vile va denunciato e Simone Baroni si è attivato immediatamente per farlo: “Ho subito un’aggressione omofoba senza alcuna ragione, ho i video e domani andrò a denunciare per raccogliere anche i video delle camere della zona”.

Simone Baroni, l’ex volto di Amici denuncia l’aggressione omofoba subita

Amici, vittima di aggressione omofoba
Simone Baroni (@Instagram)

Simone Baroni è stato un ballerino di Amici di Maria De Filippi nel 2014, l’edizione vinta dai The Kolors con a podio anche Briga, Virgina Tomarchio e Klaudia Pepa. Lui non riuscì ad arrivare alla fase finale del programma che, quell’anno, era molto arduo vista la concorrenza, ma ha proseguito con la sua carriera fino ad essere un coreografo anche per Francesco Gabbani con cui ha collaborato più volte.

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Ad ogni modo, Simone ha raccontato ai suoi follower quanto gli è accaduto nella notte tra il 14 ed il 15 gennaio: “Sono stato accerchiato da 5/6 ragazzi mentre ero con il mio compagno. Abbiamo salutato due amiche e poi mi hanno urlato ‘non lo vedi che è un fr*cio’. Queste cose non devono passare, non per me, perché so difendermi, perché infatti sono venuti a scusarsi (inutilmente), ma per chi a differenza mia non avrebbe avuto (anche giustamente, erano tanti) la forza ed il coraggio di ribellarsi. In un paese dove il Ddl Zan è una legge inutile, superflua, mi vergogno”. Quando Simone, insieme al compagno, erano diretti verso l’automobile, uno dei ragazzi appartenenti al branco l’hanno raggiunto sferrandogli due cartoni, raccolti dalla strada, in pieno volto.