CasaPound, sgomberato un circolo a Roma: scontri con la Polizia, due feriti – VIDEO

CasaPound, sgomberato un circolo a Roma: scontri con la Polizia, due feriti. Fumogeni e cariche davanti ad una sede storica del movimento

Mattinata di cariche, scontri, ferito e tensione a Roma. Attorno alle 6 agenti della polizia in tenuta antisommossa si sono presentati davanti al ‘Circolo Futurista’ di CasaPound per sgomberarlo, ma erano attesi.

(pagina Facebook Casapound)

I poliziotti erano lì per eseguire un provvedimento emesso dall’autorità giudiziaria. In via degli Orti di Malabarba erano già presenti decine di persone (alcune con il viso coperto) che si sono opposte alla misura di forza. Evidentemente la notizia era già circolata ed erano lì ad aspettarli.

Così sono cominciati lanci di fumogeni e cariche di chi non voleva allontanarsi dall’ingresso deli locali. La polizia ha riposto con respingimenti e due agenti risultano feriti e trasportati in ospedale. La tensione è durata alcuni minuti e solo quando è tornata la calma, gli agenti hanno potuto procedere con lo sgombero dell’edificio occupato. Al contempo sono stati anche identificati alcuni degli aggressori.

CasaPound, sgomberato un circolo a Roma. La protesta di Marsella: “Così reprimono il dissenso”

La prima reazione ufficiale arriva da Luca Marsella esponente di CasaPound  in passato consigliere comunale ad Ostia. “Quanto è successo è gravissimo. Ogni forma di dissenso – ha detto all’ADNKronos – viene repressa a suon di lacrimogeni e manganelli. La motivazione è ovvia: la decisione di questo sgombero lampo arriva dopo le proteste contro il governo Draghi. Siamo stati gli unici a scendere in piazza e questa è la conseguenza”.

Il neo sindaco Gualtieri, nell’ottobre scorso, aveva promesso mano dura contro CasaPound e Marsella lo sottolinea ancora una volta: “In città ci sono decine di centri sociali e occupazioni di immigrati giunti più volte alle cronache per spaccio di droga e addirittura stupri. Ma Gualtieri si presenta a Roma accanendosi contro una delle poche occupazioni dove non sventola la bandiera rossa, attiva da 13 anni e protagonista di tantissime iniziative di solidarietà e cultura”.

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Con il tempo in effetti il ‘Circolo Futurista’ di Casal Bertone era diventato zona di ritrovo per i militanti di CasaPound in zona Tiburtina. E per due volte in passato erano stati registrati scontri ed episodi di violenza. Nel 2007 i locali del circolo erano stati devastati ai manifestanti antifascisti e nel 2012 c’erano stati scontri tra militanti di CasaPound ed esponenti dei centri sociali.

Polizia locale denuncia: “Noi impiegati come i poliziotti, ma senza le stesse tutele”

Durante gli scontri è stata danneggiata anche una pattuglia del gruppo territoriale della polizia locale di Roma Capitale. Episodio a cui si aggiunge un’ulteriore aggressione subita da un vigile a Roma Termini, a distanza di poche ore dallo sgombero di Casa Pound.
Il massiccio impiego di agenti di polizia locale in operazioni di sgombero, anche politicizzate, assume ormai carattere quotidiano al punto da non fare più nemmeno notizia”.

Così Marco Milani, segretario del Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale (SULPL). “Quello che invece non va dimenticato è che i nostri uomini vengono schierati a fianco di colleghi del reparto celere, senza godere delle medesime protezioni e tutele, a partire dai caschi protettivi fino alle tutele assicurative e previdenziali per gli infortuni in servizio. Stesso discorso per le centinaia di colleghi cui nelle grandi metropoli  ogni giorno non viene più chiesto di dirigere il traffico ma di applicare decreti ministeriali e vigilanza di Polizia sui comportamenti dei cittadini. Le amministrazioni Statali e Comunali devono prenderne atto: senza strumenti adeguati e tutele giuridiche, i nostri agenti vengono mandati allo sbaraglio come impiegati al macello” conclude Milani.