Parlamento europeo, Benifei sulla questione migratoria: “Chiedere al Consiglio di non girarsi dall’altra parte”

"La situazione non è risolta e ci sono migliaia di persone ancora in una condizione di sofferenza inaccettabile", afferma l'europarlamentare e capo della delegazione dei democratici.

Brando Benifei - Foto di Ansa Foto
Brando Benifei – Foto di Ansa Foto

Penso che l’Europa che dobbiamo costruire nei prossimi due anni e mezzo sia quella in grado di rispondere positivamente alla sfide che pone il momento di partenza post pandemia. La fase è diversa ora, nonostante il Covid sia ancora una realtà. Ma stiamo cercando una nuova normalità. Il Parlamento europeo dovrà continuare, come ha saputo fare con Sassoli, a essere protagonista di questo lavoro. Penso che la nuova presidente Metsola ieri abbia detto parole incoraggianti. Nel senso che ha parlato chiaramente della necessità di tenere fuori e lontani dalle stanze le decisioni le forze nazionaliste anti europee. Ha ha fatto riferimento in maniera chiara alla necessità di difendere lo Stato di diritto”. Al quotidiano online Free.it, le parole di Brando Benifei, europarlamentare e capo della delegazione dei democratici, dopo l’elezione di Roberta Metsola alla presidenza del Parlamento europeo.

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Benifei: “La nuova presidente dovrà dimostrare tenere unito il Parlamento come ha fatto Sassoli”

Credo che il Parlamento europeo dovrà essere molto attivo e impegnato. E ritengo anche che ci sia bisogno di quella capacità, che aveva Sassoli e che la nuova presidente dovrà dimostrare di avere, di costruire una forte unità del Parlamento intorno alle battaglie per la sua voce e la sua sovranità. Oggi, ad esempio, è risuonato il tema di una maggiore capacità di iniziativa legislativa del Parlamento europeo. Ne ha parlato anche il presidente Macron nella presentazione del suo semestre di Presidenza. E Io credo che anche questo sia un tema, cioè il tema delle riforme della democrazia europea, con un Parlamento europeo che sia più forte. Con una Commissione europea capace di agire con più celerità e un Consiglio che non sia il luogo dei veti e del rallentamento dell’azione dell’Europa”.

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I prossimi temi in calendario sono “la Plenaria con la conferenza sul futuro dell’Europa. E in quell’occasione parleremo proprio dell’impegno per costruire un’Europa adatta alle sfide che sta già vivendo. Non dico sfide del futuro, ma soprattutto del presente: la lotta al cambiamento climatico, i cambiamenti geopolitici. Pensiamo a tutte le nuove questioni che stanno avvenendo ai nostri confini. C’è assolutamente bisogno di un parlamento forte. E spero che sia anche l’impegno della Presidente che, come ho detto, è partita con parole chiare sulla necessità di portare avanti l’eredità di Sassoli. E, dunque, anche noi faremo tutti la nostra parte nella logica di un di un impegno che sia davvero per un’Europa adeguata alle aspettative dei cittadini”.

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Sulla questione migratoria inoltre, Benifei afferma: “Penso che il Parlamento europeo debba continuare a chiedere che il Consiglio non si giri dall’altra parte di fronte a quello che sta accadendo. La situazione non è risolta e ci sono migliaia di persone ancora in una condizione di sofferenza inaccettabile. Ritengo che sia una di quelle questioni in cui la voce proprio del Parlamento europeo deve rimanere molto forte, perché altrimenti la vita di queste persone che soffrono ai confini dell’Europa rischia di sparire dall’agenda politica. E invece noi dobbiamo chiedere di fare pressione, con tutti gli strumenti anche di blocco delle risorse”.