Morte Attanasio, il padre: “Qualche perplessità sugli arresti. Atteggiamento del Pam vergognoso”

Il padre dell'ambasciatore critico nei confronti del Pam: "Sono dei testimoni oculari. Il loro ostruzionismo alle indagini è vergognoso e inaccettabile”.

Congo, morte Attanasio e Iacovacci
Luca Attanasio, l’ambasciatore italiano ucciso in Congo (foto: Facebook)

A noi sembra un voler mettere una pezza, non abbiamo nessun elemento per dire se è vero, non è vero. Cioè, senz’altro è vero che perché li hanno arrestati ma nessuno ha garanzia che effettivamente siano le persone coinvolte. Abbiamo qualche perplessità”. Così Salvatore Attanasio, padre di Luca Attanasio, ai microfoni del quotidiano online Free.it, commenta l’arresto dei presunti colpevoli dell’omicidio del figlio, ambasciatore italiano morto in un agguato il 22 febbraio insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. “Dai media abbiamo saputo che il presunto killer, l’autore materiale dell’omicidio, sia in fuga e che le autorità congolesi lo stiano braccando. Ma non sappiamo assolutamente nulla. Non sappiamo chi sia, né se sia vero che lo stanno cercando”.

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La famiglia Attanasio non ha ancora avuto notizie ufficiali: “Noi abbiamo appreso la notizia dai telegiornali. Nessuno del governo ci ha contattato e gli inquirenti italiani non ci hanno contattato. Però comunque, ripeto, finché non abbiamo conferma dalle nostre autorità questo è un fatto di cronaca che non ha nessun valore”.

“Ci fidiamo solo della giustizia italiana”

Salvatore Attanasio aggiunge di avere fiducia solo nella giustizia italiana: “L’unica inchiesta in cui noi abbiamo fiducia è quella italiana. L’indagine della nostra magistratura non è ancora chiusa per cui di fatto nessuno sa come sono andate le cose. Finché non si chiude l’indagine, finché i nostri avvocati non possono accedere agli atti, non possiamo dire nulla”.

“Il Pam non è stato collaborativo. Ostruzionismo vergognoso e inaccettabile”

Infine, è critico nei confronti del Pam, Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite, che Attanasio accusa di non essere stato collaborativo: “Questo è il nocciolo della questione. Vorremmo capire il perché. Loro sono dei testimoni oculari, quindi, non ha nessun senso nascondersi dietro l’immunità. Il loro ostruzionismo alle indagini è vergognoso e inaccettabile”.