Quirinale, Ricciardi (M5S): “Candidando Berlusconi il centrodestra ha dimostrato di essere ancorato al passato”

"Al Movimento non interessa chi voterà il Presidente ma chi sarà il Presidente. Se di alto profilo morale e istituzionale, come lo cerchiamo, non abbiamo preclusioni”, afferma il vicepresidente del Movimento 5 Stelle.

Riccardo Ricciardi
Riccardo Ricciardi

I rapporti tra il Movimento 5 Stelle e il Pd “sono buoni. Si sta agendo in modo leale l’uno con l’altro. Questo è però il momento di dimostrare se questo campo progressista si vuole costruire fino in fondo”. Sono le parole di Riccardo Ricciardi, vicepresidente del Movimento 5 Stelle, in un’intervista al quotidiano online Free.it sulle prossime elezioni del presidente della Repubblica. “Per questo il nostro leader Giuseppe Conte ha chiesto un incontro urgente a Letta e Speranza per provare ad arrivare a un nome condiviso da proporre per il Quirinale”. 

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“Ogni partito ha una strategia ma tutti devono tenere conto che il M5S è la prima forza in Parlamento”

Secondo Ricciardi il Pd ha una sua strategia: “Immagino di sì, come il resto dei partiti. Ma tutti devono tenere conto che la prima forza in Parlamento è il Movimento 5 Stelle, senza il quale difficilmente si elegge un Presidente della Repubblica e, conseguentemente, garantire una continuità di governo. Si parla tanto del MoVimento 5 Stelle spaccato al suo interno ma sono tutte falsità: alla fine vedremo quale sarà la forza più compatta e chi sarà il leader che avrà pensato al bene degli italiani e non a se stesso e ai propri interessi di parte”.

Riccardi: “Con la candidatura di Berlusconi il centrodestra ha dimostrato di essere ancorato al passato”

L’unico candidato ufficiale al momento è Silvio Berlusconi, che come afferma Ricciardi, “sta cercando voti, questo è evidente a tutti. Ma proponendo la sua candidatura, estremamente divisiva, il centrodestra ha dimostrato di essere ancorato al passato. Inutile, infatti, ribadire quella che per noi è un’ovvietà: Berlusconi non è e non sarà il nostro candidato. Detto questo, gran parte di questo Paese ha sottovalutato per anni Berlusconi. Noi non lo stiamo facendo”.

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Ricciardi non fa alcun nome su un candidato al Colle voluto dal suo partito, ma spiega: “Il nome condiviso deve esserci per forza. Nessuno elegge da solo il presidente della Repubblica. Al Movimento non interessa chi voterà il Presidente ma chi sarà il Presidente. Se di alto profilo morale e istituzionale, come lo cerchiamo, non abbiamo preclusioni”.