Scuole, Giannelli (ANP): “Chiediamo la pubblicazione dei dati su contagi e quarantene dal 20 dicembre all’8 gennaio”

Il presidente nazionale Anp denuncia: ""Inaccettabile la latitanza delle Asl nelle procedure di tracciamento".

Antonello Giannelli - Foto Facebook
Antonello Giannelli – Foto Facebook

Non possiamo che essere soddisfatti” per la “catastrofe evitata”, durante la prima settimana di lezione al rientro dalle vacanze natalizie, come il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi l’ha definita. Sono le parole di Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi, che aggiunge che la sua categoria sarebbe ancora più soddisfatta “se i dati del recente monitoraggio ministeriale riguardante i contagi e le quarantene di alunni e personale relativi al periodo dal 20 dicembre all’8 gennaio fossero stati resi noti. Chiediamo la pubblicazione delle statistiche desumibili dalla nuova rilevazione in scadenza domani 18 gennaio”. 

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“Inaccettabile la latitanza delle Asl nelle procedure di tracciamento”

Antonello Giannelli ritiene che “se la “catastrofe” è stata ad oggi evitata lo si deve al lavoro immane dei dirigenti scolastici, dei loro staff, dei referenti Covid, dei collaboratori scolastici e del personale di segreteria. Per essere più chiari, quello appena trascorso è stato l’ennesimo fine settimana che ha visto molti colleghi impegnati, senza soluzione di continuità, a processare le richieste di tracciamento, nel predisporre le comunicazioni per le famiglie e per gli studenti, nel definire le disposizioni per il personale. Il tracciamento, in particolare, ha un carattere sanitario del tutto estraneo alla dirigenza delle scuole e deriva dalla clamorosa latitanza delle Asl e dalla loro inaccettabile propensione a delegare ai colleghi i relativi adempimenti. Non ci stancheremo mai di ripeterlo: l’autonomia scolastica non riguarda le misure sanitarie”. 

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Il tracciamento, secondo Giannelli, “deve essere drasticamente semplificata e realmente svolto dalle Asl. Tante le criticità rilevabili nel conteggio dei casi positivi all’interno del gruppo/sezione/classe. Altre difficoltà si manifestano nelle operazioni idi rientro in classe degli alunni della scuola primaria previa effettuazione del tampone T0, nelle raccomandazioni relative al distanziamento a mensa, ragionevole ma non applicabile, nella difficoltà pratica di veriticare la tempistica della vaccinazione degli studenti delle scuole secondarie. Tutto questo provoca evidenti interferenze con l’attività didattica”. 

Regole di gestione dei casi positivi “difficilmente applicabili”

Le misure di gestione dei casi positivi, secondo il presidente Anp, “sono farraginose, difficilmente applicabili e generano iniquità, al punto che lo stesso ministro Bianchi ha ribadito la necessità di rivederle e migliorarle. Va anche evidenziato che l’efficacia della didattica “mista” nelle scuole secondarie, svolta parte in presenza e parte a distanza con una composizione che varia quotidianamente, è molto discutibile, perché presenta problemi di natura metodologica che rischia di pregiudicarne la validità, specie per le categorie più fragili”.