Sergio Mattarella nomina Renzo Arbore “Cavaliere di Gran Croce”

Si tratta della seconda onorificenza ottenuta dal Capo dello Stato per l’artista pugliese. Nel 1992 infatti, era stato insignito dell’Ordine al merito della Repubblica italiana.

Sergio Mattarella, Renzo Arbore - Foto di Ansa Foto
Sergio Mattarella, Renzo Arbore – Foto di Ansa Foto

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Renzo Arbore Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica italiana. Ad annunciarlo su Twitter è stato proprio il Quirinale. 

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Si tratta della seconda onorificenza ottenuta dal Capo dello Stato per l’artista pugliese. Nel 1992 infatti, era stato insignito dell’Ordine al merito della Repubblica italiana. Nel 2010 alla Camera dei deputati gli è stato attribuito il Premio America della Fondazione Italia-USA. Ma non è finita qui: Arbore, oggi ottantacinquenne, ha ricevuto la cittadinanza onoraria in alcune città italiane come Perugia, Palermo (in entrambi i casi per meriti artistici) e anche a Francavilla al Mare e a Chieti, le due città dove quando era giovanissimo e c’era la guerra, visse da sfollato per sfuggire ai bombardamenti della sua città, Foggia. 

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Oltre che aver dato lustro all’Italia con la sua attività di cantante, musicista, attore e regista, Arbore da anni è impegnato nel sociale, con la sua attività a favore della Lega del Filo d’Oro, associazione che si occupa dell’assistenza alle persone sordocieche e pruriminorate psicosensoriali.

Cos’è il titolo di Cavaliere di Gran Croce

Sergio Mattarella ha ricevuto l’artista al Quirinale insieme al presidente della Lega del Filo d’Oro Francesco Marchesi per la consegna dei premi. Il titolo di Cavaliere di Gran Croce è un’onorificenza cavalleresca di altissimo rendo. È stato istituito con la legge 3 marzo del 1951 n. 178 ed è il primo fra gli Ordini nazionali. È destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari”.