Bimba di tre anni precipitata dal balcone: fermato il compagno della madre

L’uomo, 32enne di origini marocchine, non è il padre della bambina. Secondo le prime ricostruzioni, era ubriaco.

Poco dopo le 16 la polizia ha fermato Azhar Mohssine, compagno della madre della bimba di tre anni precipitata dal quarto piano di un palazzo in via Milano, al centro di Torino.

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L’uomo, 32enne di origini marocchine, non è il padre della bambina. Secondo le prime ricostruzioni, era ubriaco. Gli agenti lo hanno portato via su una volante. Anche la madre, un amico e altri testimoni sono stati ascoltati in questura durante la notte. 

La corsa in ospedale, l’operazione e il decesso

L’episodio è avvenuto intorno alle 21.45 di ieri sera, giovedì 13 gennaio. La bambina non ce l’ha fatta ed è morta all’ospedale Regina Margherita dopo che i neurochirurghi l’hanno operata nel vano tentativo di salvarle la vita. L’intervento è tecnicamente riuscito, ma la bambina non ce l’ha fatta lo stesso. Era arrivata al nosocomio con lesioni multiple al torace, al cranio e alle ossa. La piccola viveva insieme alla madre, italiana ma ieri sera nell’appartamento accanto c’era anche Mohssine. 

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Per tutta la notte gli investigatori hanno cercato di venire a capo del tragico episodio per capire cosa fosse successo e con chi stesse la bambina al momento della caduta. I due abitano nello stesso palazzo, ma in due appartamenti diversi. La madre è stata lasciata andare, mentre per Mohssine è scattato il fermo. A dare l’allarme è stata la panettiera del panificio poco distante, che aveva appena aperto il suo laboratorio. Ha raccontato di aver sentito dei rumori e un urlo. In pochi minuti sul posto sono giunti i poliziotti e la scientifica, la squadra mobile e la Croce Verde che ha soccorso la bambina.