Quirinale, La Pietra (Fdi) a iNews24: “Draghi faciliterebbe il ritorno alle urne, ma Berlusconi è la nostra prima scelta”

Il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, rispedisce al mittente l’invito a far parte di un governo dei leader proposto da Matteo Salvini: “Non siamo disponibili a fare un governo con il Pd e il M5s”. Sulla candidatura di Berlusconi, l’esponente di Fdi non ha dubbi: “Ha tutte le carte in regola per ambire alla Presidenza della Repubblica”

Patrizio La Pietra
Patrizio La Pietra (@Facebook)

Senatore, sembra che la proposta lanciata da Matteo Salvini  per “un governo dei leader” che sia in grado di portare a termine la legislatura non abbia riscosso un gran successo. Voi per primi avete allontanato questa ipotesi, per quale motivo?

“Perché rimaniamo dell’idea che i governi si fanno solo con la legittimazione del voto popolare e in più non siamo disponibili a fare un governo né con il Pd, né con il M5s. La nostra linea da questo punto di vista è sempre stata molto chiara, o si torna al voto o restiamo all’opposizione”

In questi giorni le interlocuzioni per il Quirinale, così come la discussione nel centrodestra, sembrano essersi un po’ arenate soprattutto a causa della riserva che Berlusconi dovrebbe sciogliere nel prossimo vertice tra i leader della coalizione. Secondo lei, l’ex premier ha realmente possibilità di farcela nella corsa per il Colle?

“I numeri sicuramente sono a favore del centrodestra, bisognerà vedere come riusciremo a giocare questa partita. Tutto è delegato alle prossime riunioni del vertice che ci sarà a brevissimo, vedremo cosa ne verrà fuori”

È vero che il centrodestra ha numeri superiori rispetto al blocco di centrosinistra, ma comunque ancora non sufficienti ad eleggere un presidente, quindi dovrete comunque trovare una convergenza anche con altre forze parlamentari.

“Al momento dalle indiscrezioni che circolano, Berlusconi sembrerebbe avere numeri anche oltre il centrodestra. Staremo a vedere se questi aspetti verranno chiariti ulteriormente nel prossimo vertice. Per il resto la nostra linea è molto chiara: vorremmo un Presidente della Repubblica che faccia gli interessi nazionali, partendo ovviamente dallo schieramento di centrodestra, con Silvio Berlusconi come prima scelta”

Quirinale, la candidatura di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi, foto @Ansa

Ma sareste disposti a sostenere la candidatura del Cavaliere anche qualora si arrivasse ad un muro contro muro con il centrosinistra?

“È ancora presto per dirlo, dovremo verificarlo volta per volta. D’altronde, soprattutto per quanto riguarda l’elezione del Presidente della Repubblica, le cose sono sempre molto complesse e non sempre è possibile prevedere tutti gli scenari”

Come giudica i veti che Pd e M5s stanno ponendo in riferimento alla candidatura di Berlusconi?

“Non mi stupiscono perché si ritorna sempre ad una consuetudine che è propria della sinistra, ovvero che “vanno bene tutti, basta che non siano del centrodestra”. In sostanza, si è democratici e legittimati solo se la pensi come loro, segno che ormai questa sinistra non ha progetti né prospettive”

In che modo secondo lei la candidatura di Berlusconi potrebbe ottenere convergenze oltre il centrodestra?

“Berlusconi è stato senza dubbio un protagonista importante della vita politica italiana: è stato un Presidente del Consiglio, leader nazionale non solo di Forza Italia, ma anche del centrodestra e quindi avrebbe tutte le carte in regola per poter ambire a questa candidatura che comunque spetta solo a lui ufficializzare”

Nel caso in cui Berlusconi alla fine non ce la facesse, avete anche un piano B?

“Non sono io a seguire direttamente  le trattative, ma da quello che ho percepito fino a questo momento mi pare di no, almeno non ancora anche perché siamo in una situazione ancora molto fluida. Noi siamo aperti ad ogni tipo di possibilità, purché sia un Presidente della Repubblica che tuteli gli interessi degli italiani e non faccia un gioco di parte dal punto di vista politico”

Gli altri scenari: da Draghi a Mattarella

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Mario Draghi (Foto: Getty)

Il premier Draghi potrebbe rispondere a questi requisiti?

“Draghi potrebbe anche rientrare in questo profilo e personalmente non ho nulla in contrario ad una sua candidatura che anzi, potrebbe anche facilitare un ritorno anticipato alle urne. Detto ciò, di certo non mi straccerei le vesti per Draghi”

Negli ultimi giorni, soprattutto dalle parti di Pd e M5s, si sta riproponendo la possibilità di un Mattarella Bis. Come giudica questa ipotesi?

“Che possa essere un’ipotesi percorribile ci può anche stare, ma personalmente non la condivido, perché credo che a questo punto non si possa continuare a mettere una toppa, ma sia necessario avere il coraggio di fare delle scelte. Aggiungo che, se il proseguo del mandato di Mattarella deve solo servire per tenere in piedi questo governo ancora per un altro anno, allora non sono per niente d’accordo”