Omicron, boom contagi tra i 5 e 11 anni, Sip: “Bambini non immuni dai rischi”

Il motivo del boom di contagi è che nella fascia dei più piccoli non c’è una copertura vaccinale massiccia, specie negli under 11.

(Getty Images)

L’allerta è iniziata alcune settimane fa, ma ora i dati stanno diventando preoccupanti. In tutta Italia continuano a salire i contagi e i ricoveri da Sars-CoV-2 tra i bambini.

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Lo certifica l’ultimo report dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute, che attesta come la curva delle ospedalizzazioni sia in risalita nella fascia di età 0-19 anni: “La fascia d’età tra i 5 e gli 11 anni è quella che sta registrando il maggiore incremento dei casi nei bambini, a partire dalla seconda settimana di ottobre. E si rileva ancora un forte aumento dei ricoveri per i più piccoli di 5 anni, pari a oltre 10 per 1 milione di abitanti, e un aumento più contenuto della fascia 16-19 anni”.

Anche l’incidenza dei casi di ogni 100mila abitanti tra i giovani è aumentata. I dati parlano di 1.593 a fronte dei 1.098 tra i 10 e i 19 anni nella media nazionale e 830 tra 0 e 9 anni. Il maggior numero dei ricoveri s è avuto nella fascia di età 16-19 (76 ricoveri in terapia intensiva e 2.228 ospedalizzazioni) e in quella inferiore ai 3 anni (68 in intensiva e 3.700 ospedalizzazioni) che rappresentano un quarto del totale delle rianimazioni al 5 dicembre.

Boom di contagi tra i bambini dovuto alle poche vaccinazioni

Il motivo del boom di contagi è che nella fascia dei più piccoli non c’è una copertura vaccinale massiccia, specie negli under 11. Ad oggi, gli immunizzati tra i 5 e gli 11 anni sono appena il 2%. I pediatri della Società italiana pediatria ritengono che si debba rispondere vaccinando: “I bambini non sono immuni dai rischi del Coronavirus né dai problemi legati al long Covid”. Con i rientri a scuola del resto, la situazione desta ancora maggiore attenzione.