Covid, aumenta il rischio diabete tra i bambini guariti: il report degli Cdc

Grimaldi, presidente dell'Associazione Medici Endocrinologi: "È probabile che dopo questa emergenza ci ritroveremo ad affrontare nuove emergenze".

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Uno studio americano dei Centers for Disease Control and Prevention attesta che i bambini guariti dal Covid sono più esposti al rischio diabete. La ricerca, effettuata tra 80.893 pazienti minori di 18 anni dall’1 marzo 2020 al 28 giugno 2021, attesta che “le persone con meno di 18 anni infettate dal Covid-19 hanno avuto maggiori probabilità di ricevere una nuova diagnosi di diabete 30 giorni dopo l’infezione rispetto a quelle senza Covid-19 e quelle con infezioni respiratorie acute prepandemiche”.

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Come incide il Covid-19 sullo sviluppo del diabete

Il team di studiosi  ipotizza che il diabete possa essere causato dall’attacco diretto del Covid alle cellule pancreatiche “che esprimono i recettori dell’enzima 2 di conversione dell’angiotensina, attraverso l’iperglicemia da stress derivante dalla tempesta di citochine e le alterazioni del metabolismo del glucosio causate dall’infezione, o attraverso la precipitazione del predirete al diabete”. I sintomi possono includere minzione frequente, stanchezza, aumento della sete e della fame, perdita di peso, mal di stomaco e nausea o vomito. “Questi risultati sottolineano l’importanza della prevenzione del Covid-19 tra tutti i gruppi di età, compresa la vaccinazione per tutti i bambini e gli adolescenti idonei e la prevenzione e l trattamento delle malattie croniche”, scrivono i ricercatori. 

L’allarme dell’Ame: “Dopo questa emergenza dovremo affrontare nuove emergenze”

L’associazione Medici Endocrinologi (Ame), in seguito al report degli Cdc, ha lanciato l’allarme: “I nuovi dati non fanno altro che confermare le numerose segnalazioni presenti in letteratura già nei primi mesi del 2020, provenienti anche da accreditati gruppi di studio italiani, riguardo alla possibile correlazione tra Covid e malattie autoimmuni, in particolare in diabete di tipo 1”, spiega Franco Grimaldi, presidente Ame.

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Del resto è ben noto il rischio aumentato di sviluppare il diabete tipo 1 dopo infezioni virali. Sappiamo, ad esempio, che i bambini vaccinati per il rotavirus hanno meno probabilità di sviluppare il diabete mellito di tipo 1. Ma nel caso specifico del Covid-19 resta da verificare se si tratta di un reale aumento della patologia o un anticipato esordio in soggetti predisposti. Solo l’osservazione nei prossimi anni potrà darci risposte in tal senso”. Grimaldi conclude: “È probabile che dopo questa emergenza ci ritroveremo ad affrontare nuove emergenze. Per questo è fondamentale prepararsi e ripensare al ruolo strategico dell’endocrinologia”.