Oms Europa: “Il 50% della popolazione sarà colpita da Omicron nei prossimi due mesi”

Hans Kluge, direttore dell’Oms Europa: "Le scuole dovrebbero essere gli ultimi posti a chiudere e i primi a riaprire”. La situazione in Italia e in Europa.

Hans Kluge - Foto di Ansa Foto
Hans Kluge – Foto di Ansa Foto

L’ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della Sanità ha stimato che entro due mesi, oltre il 50% dei cittadini europei potrebbe essere colpito dalla variante Omicron del virus Sars-CoV-2.

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Kluge: “Le scuole devono essere gli ultimi posti a chiudere e i primi a riaprire”

A questo ritmo, l’Institute for Health Metrics and Evaluation prevede che oltre il 50% della popolazione della regione sarà infettata da Omicron entro le prossime sei – otto settimane”, ha affermato Hans Kluge, direttore dell’Oms Europa, sottolineando che Omicron è in grado di infettare anche persone che guarite o vaccinate. “Mantenere aperte lue scuole ha importanti benefici per il benessere mentale, sociale ed educativo dei bambini. Le scuole dovrebbero essere gli ultimi posti a chiudere e i primi a riaprire”, ha aggiunto. 

Proprio ieri sulle scuole in Campania il Governo e i genitori hanno vinto il braccio di ferro con il governatore Vincenzo De Luca. Il Tar ha infatti sospeso la sua ordinanza che prevedeva la didattica a distanza fino al 29 gennaio. 

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Le Regioni italiane che rischiano il cambio colore

Intanto sul fronte contagi, pare che la Lombardia sia vicina a diventare zona arancione. “Sembra che quella sia la direzione, ma penso che sia difficile fare delle previsioni soprattutto perché come anche bene ha scritto recentemente il professor Remuzzi, Omicron è una cosa completamente nuova, diversa, le cui reazioni e modalità di sviluppo non sono più paragonabili al vecchio Covid”, ha affermato Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia. “Penso quindi, che non si possano fare delle anticipazioni, se già era difficile prima ora lo è ancora di più. È chiaro che le indicazioni, la direzione è sicuramente quella, ma speriamo di riuscire a fermarci prima”. 

Anche in altre Regioni si prevede un cambio di colore. Alcune zone che ora sono bianche potrebbero passare in fascia gialla: Campania e Umbria. Potrebbero restare gialle invece, Puglia, Sardegna, Basilicata e Molise. In arancione potrebbero andare invece la Liguria, la Calabria, il Friuli Venezia Giulia, le Marche la Provincia di Trento, il Piemonte e la Valle d’Aosta. 

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Spagna e Regno Unito pensano di passare dalla fase pandemica a quella endemica

Sul fronte europeo, la Spagna vorrebbe trattare il Covid come una “normale influenza”, rinunciando a tracciare e isolare chiunque risulti positivo al tampone, ma continuando a monitorare la situazione controllando alcune zone a campione. Lo ha annunciato Pedro Sanchez, premier spagnolo, che intende proporre la sua idea in Europa. Secondo Sanchez infatti, ci sono le condizioni per passare da un quarto di pandemia a uno di endemia, com’è l’influenza stagionale. 

Anche il Regno Unito intende fare lo stesso, mostrando a tutto il mondo come si può convivere con il Covid passando dalla fase pandemica a quella endemica. L’ottimismo è giustificato dagli ultimi dati che mostrano come l’ondata di Omicron si sia arrestata. I casi “non stanno salendo come prima e potrebbero essersi stabilizzati in tutto il Paese – ha spiegato David Spiegelhater, esperto statistico, al Corriere della SeraCertamente non vedremo un grande aumento in termini di ricoveri in terapia intensiva e di decessi”. 

Intanto continua a farsi spazio la nuova variante, provvisoriamente chiamata Deltacron: una specie di mix tra Omicron e Delta. A Cipro le autorità sanitarie hanno segnalato 25 casi di persone infettate con questa nuova variante. Per ora i dati non consentono di trarre conclusioni.