Silvia Tortora, figlia di Enzo Tortora, è morta all’età di 59 anni

Insieme alla sorella più piccola Gaia ha sempre difeso il padre nel corso del processo che lo vide condannato e poi assolto per associazione camorristica.

Silvia Tortora - Foto di Ansa Foto
Silvia Tortora – Foto di Ansa Foto

La giornalista Silvia Tortora è morta questa notte in una clinica a Roma. Aveva 59 anni ed era la figlia di Enzo Tortora e Miranda Fantacci. Giornalista come suo padre, ha lavorato in tv e per la carta stampata. Ha sposato l’attore francese Phlippe Leroy con il quale ha avuto due figli, Philippe e Michelle. 

LEGGI ANCHE: Serie A: la Lega riduce la capienza negli stadi a 5mila spettatori per le giornate del 16 e del 23 gennaio

Le parole di Silvia Tortora al trentennale della morte del padre

Nata a Roma nel 1962, Silvia Tortora ha seguito le orme del padre e ha lavorato in gran parte della sua vita per la Rai, occupandosi di ricostruire la storia del nostro Paese. Insieme alla sorella più piccola Gaia ha sempre difeso il padre nel corso del processo che lo vide condannato e poi assolto per associazione camorristica. Anche dopo la sua morte, ha continuato a difenderlo: “Dal mio punto di vista non è cambiato nulla: sono 30 anni di amarezza e di disgusto – queste le parole di Silvia Tortora in occasione del trentennale della morte di Enzo – Mi aspettavo una riforma del sistema giudiziario, invece non è accaduto. I processo continuano all’infinito. Anzi, in 30 anni c’è stata un’esplosione numerica”. 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Scuola, continua il braccio di ferro tra Governo e Regioni: dopo la Campania, anche la Sicilia posticipa il rientro

La sua carriera

Dopo aver collaborato col settimanale Epoca, ha pubblicato anche diversi libri, tra cui Cara Silvia, che raccoglie le lettere che il padre Enzo le scriveva dal carcere. Dal 2009 ha condotto Big con Annalisa Bruchi. Suo anche il progetto cinematografico del film Un uomo perbene di Maurizio Zaccaro, dedicato alla figura di Enzo Tortora, che le è valso, nel 1999, il nastro d’argento al Festival di Taormina. 

Ha lavorato con Gianni Minoli a Mixer già dal 1985, poi a La storia siamo noi, realizzando interviste su avvenimenti centrali della storia italiana. Nel 2006 ha pubblicato il libro Bambini cattivi, edito, come Cara Silvia, da Marsilio Editore.