Serie A: la Lega riduce la capienza negli stadi a 5mila spettatori per le giornate del 16 e del 23 gennaio

La richiesta del premier Mario Draghi al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha fatto tremare il mondo del calcio.

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La Serie A ha deciso di ridurre la capienza degli stadi a 5mila spettatori in occasione delle giornate del 16 e del 23 gennaio. La richiesta del premier Mario Draghi al presidente della Federcalcio Gabriele Gravina di considerare la sospensione del campionato o lo svolgimento delle partite a porte chiuse per limitare i contagi, ha fatto tremare il mondo del calcio, che ha prontamente preso provvedimenti andando incontro al Governo. 

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La preoccupazione di dover rinunciare per 2 o 3 settimane agli incassi aumenta sempre di più: 3 o 4 club sarebbero a rischio fallimento. L’invito di Draghi ha indotto la Lega a convocare un’assemblea con urgenza oggi pomeriggio, nonostante la fermezza mostrata venerdì scorso. 

Cosa succederà adesso

La ventunesima giornata in programma domani e la finale di Supercoppa di mercoledì 12 avranno ancora il 50% del pubblico presente, ma a partire dai prossimi match entreranno in vigore le nuove regole. Nel colloquio con Draghi, Gravina ha confermato la momentanea sospensione e rinvio di gare di Serie B e C. 

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Nel frattempo nessuno 0-3 a tavolino, almeno per ora, è stato assegnato alle quattro gare della ventesima giornata. A deciderlo è stato il giudice sportivo di Serie A. In una nota viene specificato che Atalanta-Torino, Bologna-Inter, Salernitata-Venezia e Fiorentina-Udinese sono “sub iudice”.

Il 18 gennaio si deciderà sul ricorso della Salernitana per la gara non disputata il 21 dicembre contro l’Udinese. In merito ai ricorsi presentati contro i provvedimenti delle Asl locali, i Tar di Piemonte, Campania e Friuli hanno dato ragione alla Lega calcio, togliendo di fatto il regime di quarantena ai giocatori di Salernitana, Torino e Udinese negativi al tampone. Il Tar emiliano invece, la conferma per il Bologna.