Scuola, continua il braccio di ferro tra Governo e Regioni: dopo la Campania, anche la Sicilia posticipa il rientro

Intanto questa mattina si è svolta una riunione tra i sindacati della scuola e Jacopo Greco, capo del dipartimento del ministero dell’Istruzione durante la quale sono state illustrate le nuove regole anti-contagio in classe in vista del rientro in presenza il 10 gennaio.

Dpcm musumeci
Il governatore della Sicilia, Nello Musumeci (WebSource)

Dopo la decisione della Campania, anche la Sicilia ha deciso di posticipare di tre giorni il rientro in classe.

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Il presidente Musumeci ha lanciato un appello al premier Draghi: “Registro la unanime posizione di rettori, dirigenti scolastici, rappresentanti sindacali e delle associazioni familiari, che ci chiedono di farci interpreti con il Governo nazionale della necessità di rivedere l’attuale posizione sulla possibile scelta della didattica a distanza come strumento di accompagnamento temporaneo verso la piena didattica in presenza”. 

Zaia: “Quella della scuola rischia di essere una falsa riapertura”

Anche il governatore del Veneto Luca Zaia invita il Governo a ripensarci. Di fronte “all’importante ondata del contagio” e al dibattito sulla riapertura “abbiamo davanti uno scenario che sarà un calvario per la scuola, tra gli insegnanti colpiti dal Covid, altri assenti per malattia, altri ancora no-Vax e nuove regole della dad. Insomma, quella della scuola rischia di essere una falsa apertura”.

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Emiliano: “Nonostante le richieste, il Governo è stato irremovibile”

Dalla Puglia, il presidente Michele Emiliano: “Il Governo italiano, nonostante i rischi epidemiologici legati all’ancora basso livello vaccinale dei bambini dai 5 agli 11 anni, ha deciso di far riprendere le lezioni in presenza da lunedì 10 gennaio. Le vostre preoccupazioni sulla riapertura della scuola sono anche le mie e quelle dei presidenti delle regioni italiane”, ha scritto su Facebook aggiungendo che “le Regioni hanno, invano, richiesto un posticipo della riapertura per avere tempo di completare le vaccinazioni degli studenti e in particolare quelle dei più piccoli, ma il Governo sul punto è stato irremovibile”. 

Intanto questa mattina si è svolta una riunione tra i sindacati della scuola e Jacopo Greco, capo del dipartimento del ministero dell’Istruzione durante la quale sono state illustrate le nuove regole anti-contagio in classe in vista del rientro in presenza il 10 gennaio.