Covid, incidenza raddoppia, Rt sale a 1,43. Sileri: “Gli ospedali sono in difficoltà”

I dati settimanali della cabina di regia, riportati dall’Istituto superiore di sanità tracciano un quadro preoccupante. Il sottosegretario alla Salute: "C’è un virus meno aggressivo e una popolazione per la maggior parte vaccinata".

blocco regioni
Pierpaolo Sileri (Foto: Facebook)

Incidenza raddoppiata a 1.669 contagi su 100mila abitanti e forte aumento dell’Rt nazionale italiano, che arriva a 1,43. Il dato è preoccupante anche alla luce del fatto che metà Italia, cioè 10 Regioni e province autonome sono ad alto rischio e 11 a rischio moderato. Le terapie intensive sono in crescita, arrivando al 15,4% mentre i ricoverei ordinari sono al 21,6%. Anche l’aumento dei casi non associati a catene di trasmissione è in aumento. Sono i dati settimanali della cabina di regia, riportati dall’Istituto superiore di sanità.

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Le Regioni a rischio più alto

Questa settimana i valori più alti sono stati rilevati in Toscana, con 2.680 casi per 100mila abitanti), Lombardia con 2.578,1 e Valle d’Aosta, che registra 2255,9 casi per 100mila abitanti

Le regioni con le terapie intensive a rischio

La Provincia autonoma di Trento registra un’occupazione delle terapie intensive al 27,8% rispetto alla soglia del 10%, le Marche sono al 23,9% dei posti occupati, mentre il Piemonte al 21,7. La maggiore occupazione dei posti in area medica si registra invece in Valle d’Aosta con il 42,4% rispetto alla soglia del 15%, in Liguria che è al 34,2% e in Calabria al 33,7. 

Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Campus: “Omicron più contagiosa, ma meno aggressiva”

Abbiamo un aumento esponenziale dei contagi. Siamo a 200mila casi ed è probabile che salgano ancora di più. Questo da sì che molte persone preoccupare, spesso con sintomi leggeri, vadano giustamente a chiedere assistenza alla rete ospedaliera. Rete che è stata ulteriormente riorganizzata nelle ultime settimane per fronteggiare questa ondata. Tutto ciò che non è Covid viene purtroppo accumulato, ritardato, posticipato”, ha affermato Pierpaolo Sileri, sottosegretario alla Salute, durante un’intervista a Radio Cusano Campus, che ritiene che in ogni caso la pressione ospedaliera causata da Omicron non sarà la stessa delle altre ondate.

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È evidente che questa ondata sarà numericamente molto alta a livello di contagi ma in proporzione ai contagi verosimilmente la pressione sugli ospedali non sarà come quella che avevamo con la variante Delta. C’è un virus meno aggressivo e una popolazione per la maggior parte vaccinata. Questa combinazione fa sì che il sovraccarico per la rete ospedaliera sia minore rispetto alle precedenti ondate”.