Serie A, cambia tutto a causa del Covid: la decisione definitiva

Serie A, cambia tutto a causa del Covid: la decisione definitiva. La Lega ha approvato il n uovo protocollo per l’emergenza Omicron

Covid Serie A
Covid Serie A (Foto: LaPresse)

Ci risiamo. La Serie A torna a fare i conti con i problemi legati al Covid. Il calcio italiano, così come quello europeo, deve fare i conti con l’impennata di contagi dovuti alla variante Omicron. La vaccinazione di massa, soprattutto tra i professionisti del pallone dove si sfiora il 90% di immunizzati, non è bastata a interrompere un cluster in continua ascesa. Ogni squadra, tranne rarissime eccezioni, ha almeno un positivo nel gruppo squadra. La decisione delle Asl di competenza ha già portato all’annullamento di 4 partite del nostro campionato. Non si disputeranno infatti: Bologna-Inter, Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese. Per quanto riguarda gli altri 6 match, valevoli per la prima giornata del girone di ritorno, invece, tutto rimane come da programma. La Lega Calcio, in accordo con la Figc e con il Comitato tecnico scientifico del governo, sta stilando un nuovo protocollo per andare avanti. La riunione straordinaria delle parti in causa nel Consiglio di mercoledì sera ha partorito alcune novità, con semplici regole che ricalcano quelle della Uefa.

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Serie A, cambia tutto a causa del Covid: stilato un nuovo protocollo

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Covid Serie A (Foto: LaPresse)

Se i club avranno a disposizione 13 giocatori professionisti, di cui almeno un portiere, e maggiorenni, dovranno giocare le partite, altrimenti si subisce lo 0-3 a tavolino con l’aggiunta del punto di penalizzazione. Per quanto riguarda il delicato rapporto con le Asl (che restano le autorità competenti in materia con l’ultima parola a disposizione) si cerca un punto d’incontro, nel rispetto del protocollo. Quest’ultimo verrà aggiornato a breve in base al nuovo Decreto Legge emanato dal Governo in tema di quarantene. Particolare attenzione sarà dedicata all’organizzazione delle trasferte, all’isolamento del gruppo squadra e alle norme di prevenzione comune, per permettere anche a chi ha dei positivi di poter giocare in sicurezza. Per ora è saltato invece l’obbligo vaccinale per gli atleti dal 10 gennaio, visto che il governo lo ha introdotto solo per gli over 50. Nuove misure sono attese anche lì però in futuro (probabilmente da febbraio).