Quirinale, De Carlo (Fdi) a iNews24: “Se Draghi va al Colle subito elezioni, ma Berlusconi è la prima scelta”

Il senatore di Fratelli d’Italia, Luca De Carlo, auspica che il centrodestra riesca ad eleggere un proprio candidato nella corsa per il Quirinale: “Sappiamo di avere una grande occasione quindi la compattezza della coalizione deve essere la nostra stella cometa”. Sulla possibile candidatura di Silvio Berlusconi, l’esponente di Fdi dichiara: “Sarà fondamentale il prossimo vertice: se verrà ufficializzato lo sosterremo”

On. Luca De Carlo- Foto Ansa

Onorevole, per la prima volta il centrodestra almeno sulla carta avrebbe i numeri per condurre la partita del Quirinale. Riuscirete a far pesare questo dato di partenza e a rimanere uniti, nonostante il differente posizionamento con gli alleati tra governo e opposizione?

“Se c’è una cosa che ormai è provata, dalle elezioni amministrative a quelle politiche, passando per le regionali, è proprio l’unità della nostra coalizione. Mai come questa volta poi dobbiamo continuare ad esserlo, proprio perché abbiamo per la prima volta la possibilità di esprimere un candidato che sia espressione del centrodestra”

Quanto sarà importante il vertice tra i leader del centrodestra previsto per la prossima settimana?

“Sarà fondamentale perché più ci si avvicina al 24 gennaio, data in cui il presidente Fico ha convocato le Camere per il primo scrutinio, e più si dovrà stringere questa alleanza e scegliere il nostro candidato vincente”

Quirinale, la possibile candidatura di Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi, foto @Ansa

Il vertice potrebbe essere l’occasione per ufficializzare la candidatura di Silvio Berlusconi?

“Berlusconi è uno dei leader dei tre partiti di centrodestra, quindi mi pare evidente che se verrà ufficializzata la sua candidatura, allora vorrà dire che sarà sostenuta da tutta la coalizione. Dopodiché la nostra unità va mantenuta a prescindere dall’esito di questa candidatura e dobbiamo continuare a dimostrare la stessa logica di compattezza anche se il nome non dovesse essere quello di Berlusconi”

In questi giorni si parla molto del profilo che dovrà avere il nuovo Presidente della Repubblica e una delle qualità maggiormente auspicate dalle forze politiche è che sia innanzitutto una figura “super partes”. Da questo punto di vista, quella di Berlusconi non rischia di essere una candidatura eccessivamente divisiva?

“Non ho dubbi che Berlusconi saprà essere un Presidente super partes, proprio per il fatto di aver avuto a che a fare con persone che invece in passato non lo sono state. Detto ciò, il profilo da ricercare dovrà essere quello di una persona in grado di rappresentare al meglio le istanze che sono maggioritarie nel Paese: quelle di centrodestra”

L’incognita Draghi e le scelte per il Colle

covid draghi
Il premier Draghi (screenshot YouTube)

L’altro nome pesante che circola è quello del premier Draghi…

“Anche per Draghi vale la stessa logica: se sarà il candidato del centrodestra allora verrà sostenuto. E soprattutto, in quel caso, dopo che verrà eletto al Colle, che si torni subito al voto per eleggere un governo stabile, visto che Draghi garantirebbe comunque stabilità alla nazione anche dal Quirinale”

Visto che garantirebbe quasi certamente un ritorno alle urne, si può dire che quella di Draghi, in un certo senso, sarebbe la soluzione preferita da Fdi?

“No, la nostra scelta preferita è quella di un candidato di centrodestra e se ci sarà in campo la candidatura Berlusconi allora la nostra prima scelta sarà lui”

Proprio in questi giorni il M5s è tornato a spingere per un bis di Mattarella…

“Il M5s in questi anni ci ha abituato un po’ a tutto. Chi non si ricorda di quando, all’inizio della legislatura, Di Maio arrivò a minacciare l’impeachment per Mattarella? Oggi invece sono gli stessi che ne chiedono una riconferma. Mi sembrano un tantino in confusione”

Sono in molti tra i leader politici a candidarsi al ruolo di “king maker”: da Letta, passando per Renzi, fino a Salvini. Chi sarà secondo lei il vero regista dell’”operazione Quirinale”?

“Il vero king maker del centrodestra sarà colui o colei che saprà tenere unita la coalizione e fino adesso il centrodestra è rimasto unito anche grazie al carisma e all’azione di Giorgia Meloni, quindi credo che possa essere lei la queen maker”