Rientro a scuola, per ora vince il governo: nessuno slittamento in vista

Rientro a scuola, per ora vince il governo: nessuno slittamento in vista. Le aule riapriranno il 10 gennaio, i governatori chiedono cambi

Omicron e i contagi in aumento non possono fermare il mondo della scuola, uno dei settori più delicati nella vita comune degli italiani. Questa è la linea dettata dall’esecutivo e rimarrà tale nonostante le pressioni di alcuni governatori che spingono per uno slittamento del rientro in classe.

Il governatore Vincenzo De Luca (ANSA)

Il primo a chiedere un rinvio della data prevista per la ripresa delle lezioni, lunedì 10 gennaio, è stato Vincenzo De Luca. il governatore della Campania ha proposto un differimento di 20, magari anche 30 giorni che “consentirebbe di raffreddare il picco di contagio, che avrà a gennaio probabilmente un’altra spinta. Ma anche di sviluppare in questi giorni la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca”.

Una posizione nella quale non è isolato perché il suo omologo della Toscana, Eugenio Giani, l’ha definita “una proposta ragionevole”. Più prudenti invece il governatore del Piemonte, Alberto Cirio che aspetta il Consiglio dei ministri in programma il 5 gennaio e Stefano Bonaccini, presidente dell’Emilia-Romagna che spinge per garantire lezioni in presenza.

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La scuola si prepara al ritorno in presenza (Getty Images)

In ogni caso oggi, 4 gennaio, nel primo pomeriggio è programmata  in seduta straordinaria la Conferenza delle Regioni e delle Province. E quello della scuola sarà tema centrale nelle discussioni, anche per capire come gestire eventuali escalation nei contagi e affrontare il tema caldissimo dei trasporti.

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Rientro a scuola, per ora vince il governo: tutte le ipotesi sul tavolo

A preoccupare i governatori sono i dati sui casi di positività tra i bambini, l’ultima fascia di età che ha cominciato il ciclo vaccinale. In Italia, come conferma la Società italiana di pediatria, almeno il 25% dei contagiati sono Under 20 e nell’ultimo mese i ricoverati tra gli under 19 sono cresciuti di 791 unità, salendo da 8.632 a 9.423.

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Riapertura scuole, scontro tra Regioni e governo (Getty Images)

Una prima ipotesi nelle mani del governo era quella di far entrare in classe solo i vaccinati, ma il timore è quello di creare due classi differenti, con i non vaccinati in Dad. In ogni caso la linea del governo ribadita ancora di recente dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, è tenere aperte le scuole e puntare sulla Didattica a distanza solo per le urgenze. Sul piatto però c’è anche la rimodulazione del concetto di “numero minimo di contagi in classe”, vera discriminante.