Scuola, dad per i non vaccinati: c’è il sì dei presidi. Lega, M5S e FdI: “È discriminatorio”

Anche la Cisl solleva dubbi sulla difficoltà di distinguere tra “studenti vaccinati” e “studenti non vaccinati” e sull'organizzazione della didattica mista.

scuola e covid

Mentre la proposta delle Regioni di mettere i non vaccinati in Dad con due casi positivi vede d’accordo anche i presidi, la Lega e i 5 Stelle ritengono l’ipotesi “discriminatoria”.

LEGGI ANCHE: Super Green pass sul lavoro o obbligo vaccinale: di cosa si discuterà nel Cdm del 5 gennaio

La scuola è il luogo dove si insegna l’inclusione: lasciare alcuni studenti a svolgere didattica in presenza e altri in dad perché non vaccinati, sarebbe davvero grave, oltre che particolarmente difficile da un punto di vista didattico – organizzativo”, spiega Barbara Floridia (M5S), che insieme a Rossano Sasso (Lega), e Fratelli D’Italia non è d’accordo a fare la dad. Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, nonostante la sua Regione sia bianca, è invece a favore della didattica a distanza. 

La difficoltà di distinguere tra “studenti vaccinati” e “studenti non vaccinati”, insieme a quella di dover organizzare una didattica mista per le elementari, sono i dubbi portati avanti dal sindacato degli insegnanti, per voce di Maddalena Gissi della Cisl. 

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Morto Callisto Tanzi, aveva fondato il colosso della Parmalat

Il ministro Patrizio Bianchi attende il parere dei tecnici

Sarà una decisione collegiale del Governo”, ha affermato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, che prende tempo prima di decidere. L’ipotesi è di evitare il tampone immediato per tutti i compagni nel caso di scoperta di un positivo in classe, mandarti in dad, solo al secondo caso di contagio, i non vaccinati, e mantenendo in presenza e in autosorveglianza i vaccinati con mascherina Ffp2. 

La questione è ora sul tavolo dell’Istituto superiore di Sanità. Il presidente del Cts Franco Locatelli ha promesso che “rimandare gli alunni a casa sarà l’ultima cosa che faremo. La scuola ha già sofferto troppo, terremo duro fino all’ultimo”.