Quirinale, chi potrebbe sostituire Draghi alla presidenza del Consiglio secondo Gregorio De Falco

Al quotidiano online Free.it, il senatore del gruppo misto Gregorio De Falco, ipotizza uno scenario alternativo a quelli che finora si sono configurati sul nuovo presidente della Repubblica.

Gregorio De Falco (Getty)

Io credo che i giochi sono ancora tutti da fare a quanto pare, benché ci sia stata una svolta con la dichiarazione fatta da presidente del consiglio Maro Draghi una decina di giorni fa. Nel senso che ci sia adesso una particolare situazione per la quale il Presidente Draghi a ha ben capito di essere indispensabile al Paese e quindi non si tira indietro dall’eventuale candidatura. Io credo che le carte sono ancora tutte in tavola”. Al quotidiano online Free.it, il senatore del gruppo misto Gregorio De Falco, ipotizza uno scenario alternativo a quelli che finora si sono configurati sul nuovo presidente della Repubblica.

LEGGI ANCHE: Green pass immediato ai guariti: basterà un tampone con esito negativo per riattivarlo

L’ipotesi della candidatura di Berlusconi

Io penso che la candidatura di Berlusconi Io credo sia una candidatura per così dire fittizia. Probabilmente tra poco lui farà il bel gesto di tirarsi dietro quindi apparentemente lascerà lo spazio ai candidati veri. E il candidato vero a questo punto probabilmente è soltanto Draghi”.

Chi potrebbe essere il sostituto di Mario Draghi se lui diventasse presidente della Repubblica

Se l’attuale presidente del Consiglio diventasse il capo del Quirinale, secondo De Falco, “Credo che in questo scenario, il governo sarebbe retto da una personalità politica. Dovranno far vedere che non si tratta di un prestanome e quindi ci metteranno una personalità che è fortemente connotata come personaggio politico. Io immagino un Franceschini Presidente del Consiglio, o qualcuno che abbia la stessa caratura. Però tutto ciò non toglie, anche in quel caso, che necessariamente sarà un governo diretto dalla Presidenza della Repubblica. E questo non è certo un bel segno”.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Scuola, dad per i non vaccinati: c’è il sì dei presidi. Lega, M5S e FdI: “È discriminatorio”

Ma in questo modo, secondo il senatore, “si arriverebbe a  un semi presidenzialismo senza avere le strutture per questo tipo di Stato. Un semi presidenzialismo in cui per altro non ci sono pesi e contrappesi, controlli. Quindi è abbastanza grave. Personalmente io riterrei meno dannoso il vulnus che si creerebbe con il consolidamento in prassi della rieleggibilità del Presidente, quindi di Mattarella. Un nuovo incarico al presidente Mattarella sarebbe meno dannoso sotto il profilo istituzionale, ma anche pragmatico, perché alla fine Draghi potrebbe continuare a svolgere il lavoro che sta facendo”.

In alternativa a Draghi, spiega, De Falco, non ci sono alternative: “Temo di no – afferma rispondendo alla domanda –  Tuttavia, ribadisco che sarebbe meglio, per il Paese e per le istituzioni del Paese se Mattarella si lasciasse convincere a rimanere. Altrimenti il danno istituzionale sarebbe ben maggiore, dal mio punto di vista”.