La corsa di Omicron non è finita, Le Foche: “Credo che passeremo dalla fase pandemica a quella endemica”

Tra il 27 dicembre e il 2 gennaio i nuovi contagiati sono stati 680.688, ovvero il 163% in più rispetto ai giorni precedenti.

(Getty Images)

Tra il 27 dicembre e il 2 gennaio i nuovi contagiati sono stati 680.688, ovvero il 163% in più rispetto ai giorni precedenti (258.143 casi con un aumento del 57,7%). La corsa della variante Omicron continua spedita e secondo gli esperti non è arrivata alla fine.

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La diffusione infatti, potrebbe continuare a crescere, spinta dalla maggiore contagiosità di Omicron già dimostrata in altri Paesi. Nella settimana che si è conclusa ieri sono stati effettuati 6 milioni e 193mila tamponi (settimana precedente 5 milioni). L’aumento dei test degli ultimi tempi è dovuto alle festività natalizie. I nuovi positivi sono più di coloro che si negativizzano, in questo momento in Italia si sono quasi 1,1 milioni di persone infettate. Il dato potrebbe essere sottostimato considerando gli asintomatici che non hanno eseguito alcun tampone. 

Le Regioni a rischio zona arancione

Da oggi, 3 gennaio, Piemonte, Lombardia, Sicilia e Lazio sono in zona gialla. A questo ritmo non passerà molto tempo prima che alcune Regioni diventino arancioni. Per raggiungere questo scenario, l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva deve essere superiore al 20% e nei reparti ordinari al 30%. Al momento la Liguria registra 20,8% e 28,9%, mentre le Marche 23,9% e 22,8%. A rischio anche la Provincia di Trento con 24,4% e 22,1% e la Calabria con 16,6% e 29,7%. Sono in nove al oggi, le Regioni in giallo. Lazio, Piemonte, Sicilia e Lombardia si aggiungono infatti a Calabria, Friuli, Marche, Veneto e le Province di Trento e Bolzano. 

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Ricoveri in ospedale aumentano del 26,8%

La crescita dei ricoveri però non è lontanamente paragonabile a quella dei casi. La variante Omicron è più contagiosa, ma anche meno virulenta e in Italia si trova davanti a una popolazione per la maggior parte vaccinata. “Credo che la variante Omicron possa essere la variante ponte per il passaggio dalla fase pandemia a quella endemica”, ha affermato Francesco Le Foche, immunologo clinico del Policlinico Umberto I di Roma, al Corriere della Sera. “Il virus, replicando nelle prime vie aeree, è molto più contagioso, ma arriva meno in profondità e quindi è meno patogenico. Pe le persone che hanno ricevuto la terza dose e con un sistema immunitario sano, sviluppa sindromi clinicamente meno aggressive, tranne casi molto rari”. 

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Comunque vada però si è registrato un aumento delle occupazioni in ospedale. Ieri, tra terapie intensive e reparti ordinari, erano ricoverati 13.075 pazienti con il Covid, cioè 2.766 in più rispetto alla settimana precedente (+26.8%). 

Contenuta anche la crescita dei decessi

Anche i decessi sono abbastanza contenuti, anche se in leggera crescita. Nella scorsa settimana sono stati 1.035 contro i 970 della precedente. L’incremento è quindi del 6,7%, rispetto al 19,7% e al 27,3%.