Charlene di Monaco, in arrivo un altro grave problema: rischio altissimo

Charlene di Monaco, in arrivo un altro grave problema: rischio altissimo. Nel Principato non si fa che parlare di questo

Charlene di Monaco
Charlene di Monaco (AnsaFoto)

L’assenza di Charlene di Monaco dal Principato inizia a destare parecchie preoccupazioni. Al di là della sua ripresa a livello psico-fisico, resta un’incognita anche la parte istituzionale. Una prolungata mancanza dagli obbligi di rappresentanza che stanno scombussolando anche gli equilibri all’interno della piccola città-stato europea. La principessa Charlene è partita per il Sudafrica nel maggio 2021, con l’intenzione di rimanere solo per dieci-dodici giorni, per visitare la famiglia e gli amici. Dopo aver preso un’infezione di natura odontoiatrica, passata dal naso alla gola, è stata costretta a rimanere nel paese d’origine per oltre sei mesi.

Il rientro a casa a novembre aveva rassicurato tutti sulle sue condizioni, salvo poi rigettare nel panico più completo tutti i sudditi visto il viaggio improvviso verso la Svizzera. Un nuovo ricovero in una clinica specializzata in recuperi psico-fisici che dura fino ad oggi. A Natale sono stati i figli Jacques e Gabriella ad andare da lei per una visita, mentre la principessa non è mai rientrata a Monaco.

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Charlene di Monaco, in arrivo un altro grave problema: il Principato vuole spiegazioni

Alberto e Charlene
Alberto II e la moglie Charlene di Monaco (AnsaFoto)

Un’esperta di monarchia europea, Maddalena Mastrostefano, ha dichiarato a Express.co.uk che “la gente inizierà a risentirsi dell’istituzione” se il Palazzo rimarrà ancora così vago sulle condizioni della moglie di Alberto II. 

La signora Mastrostefano ha aggiunto: “Sappiamo che non è malata di cancro o di Covid. Ma ci sono ancora un milione di possibilità non speicificate, , da qualche altro tipo di malattia alla salute mentale, ai disturbi alimentari, a qualsiasi cosa davvero. C’è bisogno di chiarezza per il bene del Paese”. 

La sorella di Alberto, Carolina, ha fatto le sue veci con i nipotini durante le feste natalizie e anche nel lavoro istituzionale, ma questa situazione non può proseguire a lungo. Il problema ora non è solo di priovacy ma di effettivo ruolo di rappresentanza sociale.